|
L'omonima band è composta da musicisti che vantano una solida pregressa esperienza (Viglione ha collaborato con artisiti del calibro di Francesco De Gregori, Carmen Consoli e Patty Pravo, mentre Diamanti (Amanti di Nefasto) è un singer noto dell'ambito del rock progressivo tricolore). Già ascoltando il singolo "Thru the Cracks of Time", ci si rende conto della bravura di questo duo e, infatti, le restanti sette composizioni del disco non fanno altro che confermarlo. L'approccio è prettamente acustico e lo stile abbracciato si avvicina molto a quello del terzo album dei Led Zeppelin, ad Harvest di Neil Young e a G'n'R Lies dei Guns N' Roses. Gli elementi psichedelici rendono il disco umbratile. onirico, mistico e irresistibilmente affascinante. Si evidenziano frangenti in cui fanno capolino il blues, il flamenco e il country, conferendo nell'insieme una gradevole veste vintage. D'altra parte l'idea di utilizzare quasi esclusivamente strumenti acustici sdoganando qualsiasi approccio digitale, fa capire l'intendimento dei Tantric Love Chambers: esaltare la musica degli anni Settanta! La loro proposta è pura, semplice e non ha bisogno di sintetizzatori ed elettronica che sovente finiscono per "impellicciare" la musica in modo eccessivo e stucchevole. Tra le tracce migliori, oltre al citato singolo, vanno menzionati il brillante folk-rock di "Lady of the Rainbows", la melodica "In the Next of Life" in cui Stefano è magnificamente accompagnato alla voce da Gianna Chillà, e l'armoniosa conclusiva "The Music Over". In conclusione, un progetto intrigante che ci auspichiamo abbia un seguito, perchè quando l'ispirazione raggiunge vette così elevate sarebbe davvero un peccato non sfruttarla. |
Stefano Diamanti: Lead vocals and backing vocals
|










