Home Recensioni Album NichelOdeon ft borda - Flipper (Folk Songs For The Judgement Day)

NichelOdeon ft borda
Flipper (Folk Songs For The Judgement Day)

A Claudio Milano andrebbe attribuito un premio alla carriera per aver portato la musica a esplorare nuovi territori in barba a coloro che, come un disco incantato, ripetono da decenni lo stesso stantio ritornello: "In campo musicale è stato detto tutto e ormai non è possibile alcun tipo di evoluzione"...
... e invece no! Non è così e, a conferma di ciò, il nostro Claudio ci stupisce ancora.
In collaborazione con borda, ovvero Teo Ravelli (Aether/I Sincopatici/NichelOdeon) ha dato vita a un nuovo spiazzante e coraggioso progetto artistico conclamatosi con l'album "Flipper (Folk Songs For  The Judgment Day".
L'opera, accolta dalla critica con entusiasmo, giacché si tratta di un lavoro d'avanguardia estremamente avveniristico, apocalittico e complesso, è una sorta di macchina del tempo che si sposta da un'epoca a un'altra abbracciando i più disparati generi musicali.
A livello d'ispirazione è palese l'influenza delle "Folk Songs" di Luciano Berio (Imperia, 24 ottobre 1925 - Roma, 17 maggio 2003) trasfigurate attraverso uno sperimentalismo che raggiunge vette creative impressionanti. Il disco, poi, è uscito proprio in occasione del centenario della nascita del compositore ligure.
L'album, per certi aspetti, può essere associato al RIO (Rock In Opposition), ovvero al collettivo politico-musicale transeuropeo, fondato nel 1978, che si poneva in aperto contrasto con le logiche del music business.
Il teatro-canzone predomina incontrastato grazie alla versatile voce di Claudio, usata  come uno strumento musicale e capace di passare da un semplice sussurro a sonorità disumane.
I brani sono legati tra loro e sembrano un puzzle in cui le tessere trovano magicamente il loro posto in un'apparente e cupeggiante caos.
L'apporto alla componente elettronica è fondamentale per enfatizzare l'aspetto visionario dell'opera. 
Tra la grande musica del passato incontrerete in "Flipper" Fabrizio De André, Tori Amos, Luigi Tenco, Henry Purcell, Ivano Fossati e Goffredo Mameli con il suo inno italiano.
Se cercate un prodotto non convenzionale e impegnativo, questo disco fa proprio al caso vostro.
Da menzionare, infine, la fumettistica copertina che non è stata proprio apprezzata negli Stati Uniti... chissà perché...



Claudio Milano: Voices, Piano, Keyboards, Field Recordings, Electronics, Virtual Orchestra

Special Guests:

Teo Ravelli "aka borda": Drones, Electronics, Pre Mix, Drums and Percissions, Recordings
Paolo Siconolfi: Electronics, Sound Engineer, Mixing, Mastering, Recordings
Gianni Lenoci: Grandpiano
Paolo Tofani: iPad
Jorge Queijo: Drums and Percussion
Stefano Saletti: Bouzuki, Oud, Tzouras
Tony Pagliuca: Synthesizer

and many others

Anno: 2025
Label: Autoprodotto
Genere: Avant-gard

Tracklist:

01. Distopia 1: Nobiltà Decaduta
02. Distopia 2: Popolare Irregolare
03. Distopia 3: Distopie Infernali
04. Distopia 4: Intuizioni/Proiezioni
05. Distopia 5: Live Cam
06. Distopia 6: Dalla Luce Al Tunnel

Bonus Track:

07. Single A Side - So Ben Mi C'ha Bon Tempo - alternate mix
08 - Single B Side - Quicksand - alternative mix  (not on CD)


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