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Minosse è un personaggio tra i più complessi dell’antichità, Re giusto e capace di porsi in contrasto con gli Dei per amor di bellezza, non senza pagarne un prezzo. La stessa bellezza evidentemente ricercata dall’autore Manuel Santini.
Il viaggio di Manuel Santini si esplica in temi, armonie e richiami spesso forti a tradizioni di cantautori e sonorità in apparenza dalle timbriche familiari, quasi arcaiche e referenti ad un immaginario comune della tradizione migliore canora italiana, ma non senza escursioni in ambiti totalmente differenti come il brano d’attacco, esplorando ambiti strumentali in una dimensione surreale dal carattere sonoro assimilabile al “fluido” quasi plasmatico, instillando sensazioni mediante percorsi sonori totalmente differenti dal seguito del racconto musicale proposto. Una raccolta che guida l’ascoltatore attraverso brani ora decisamente scanzonati, ora introspettivi e nostalgici persino riflessivi, arrivando a momenti finanche, appunto, eterei. Passaggi che vibrano cambiando rapidamente “l’umore” di un ascolto, come accade già dall’iniziale “Hover” virando immediatamente da una dimensione psichedelica ad una decisamente leggera con “Caro Natale “, per poi passare all’introspettivo “Mitologia” dove l’autore esplora i propri sentimenti e le emozioni nel rapporto con la vita e l’amore, descrivendo un pregevole percorso di un animo verso l’accettazione di una fragilità rivelata, propria della condizione della maturità. |
Minosse - Manuel Santini
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