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Dopo aver scoperto il progetto d’esordio Sea of Hopeless Angels, del 2023, di Markus Reuter, raffinato polistrumentista e compositore tedesco, e Stefano Castagna, produttore mantovano e virtuoso del suono attendevo con curiosità un loro nuovo capitolo; e Sky on the Ground non delude.
L’album rappresenta un’estensione metodica e più consapevole dell’approccio inaugurato nel precedente; alla base del progetto troviamo di nuovo il materiale sonoro registrato da Reuter: frammenti, pattern irregolari, linee vocali e tessiture strumentali che, questa volta, Castagna ha potuto esplorare, frammentare, riposizionare e trattare come sorgente per texture quasi elettroacustiche con maggiore ampiezza grazie a una raccolta più ricca e a una fase preliminare meno compressa. L’idea portante dell’album è la costruzione di micro-forme: brani brevi, spesso strutturati per moduli sonori successivi, che abbandonano volutamente la logica della lunga progressione tipica della produzione di Markus. Ogni traccia sviluppa un tema o una cellula ritmica-armonica per poi traslare rapidamente verso un nuovo ambiente timbrico, in un continuo gioco di deviazioni e rimandi controllati. L’uso di micro-loop, dissolvenze corte e spostamenti di fase produce inoltre una sensazione di mobilità costante del suono. Un processo creativo sperimentale dove le tracce originali diventano, nelle mani di Stefano, un insieme di colori sonori riorganizzati e rigenerati in composizioni del tutto nuove; diventano frammenti riposizionati e talvolta trattati come sorgenti per texture quasi elettroacustiche. L’uso delle voci di entrambi aggiunge, inoltre, ulteriore carattere, non funzionando come linea principale ma come elementi ritmici e timbrici: talvolta filtrate, altre volte lasciate più naturali per mantenere un riferimento emotivo. In Sky on the Ground importante è stato anche il lavoro d’assieme che i due artisti hanno sentito la necessità di operare; quando la struttura dell’album ha iniziato a prendere forma, una revisione congiunta ha portato l’aggiunta di nuovi ulteriori livelli e strati con contrappunti timbrici che hanno portato il progetto verso una dimensione più compiuta: synth sottrattivi molto morbidi contro superfici più ruvide, o linee melodiche che emergono e si dissolvono senza mai diventare dominanti. Interessane anche la scelta di inserire passaggi con una struttura quasi “song-oriented”: progressioni tonali accessibili, riff ripetuti, pattern percussivi regolari anche se costantemente destabilizzati da sperimentazioni da avanguardia elettronica che li spostano in una dimensione alienata ma coerente che stimola l’ascolto. La scelta di mantenere quasi tutti i brani sotto i cinque minuti favorisce una percezione più immediata delle idee obbligando l’ascoltatore a entrare subito nell’identità di ogni traccia. L’album, nel complesso, mostra un equilibrio ed omogeneità insolite tra sperimentazione e fluidità: una sintesi della sensibilità più astratta di Markus e dell’approccio da architetto di Stefano alla manipolazione audio. Molto bello anche l’artwork, elegante e raffinato, allo stesso tempo essenziale e ricco di stimoli visivi. Con Sky on the Ground, Markus e Stefano espandono ulteriormente il loro percorso all’interno di un territorio che incrocia elettronica d’avanguardia, art-rock e forme ibride vicine al post-prog contemporaneo, saldamente ancorato alla ricerca ma anche particolarmente adatto ad ascoltatori meno avvezzi a frequentare l’ignoto grazie alla sua immediatezza formale.
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Markus Reuter: touch guitars, soundscapes, harmonium, vox, nylon-string guitar, Glockenspiel, guitar synth, acoustic guitar Stefano Castagna: bass guitar, synth, programming, samples, piano, vox, Monotron
Year: 2025 Label: Insing Record Genere: avanguardia, electric prog rock
Tracklist: 01. Heartless Heart 02. A Shadow Between Us 03. Falling Through Silence 04. Sky on the Ground 05. Overlove 06. The Shape of Tomorrow 07. Rise with Them 08. What Will I Be 09. The Unseen Rift 10. Pulse of Life 11. The Hollow Buzz

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