Home Recensioni Album Kozminski - Un oceano di zeri

Kozminski
Un oceano di zeri

Una realtà narrata dentro e fuori chi osserva in frasi concise, “istantanee” raccolte ed inserite in una esplorazione armonica.


 

Un oceano di zeri” dei Kozminski in questo senso compie un percorso “fotografico” dei singoli momenti in cui un animo osserva stati d’animo attraverso flash visivi di città spesso solitarie a condirne riflessioni in atmosfere che accompagnano le emozioni ( come in “nebbia bastarda”).

Attimi esplicati in linguaggio a sintetico in espressioni a tratti ermetiche, descrizioni che si coniugano in buona ricerca sincretica con le escursioni sonore, ora più rock ora più indy con esplorazioni moderatamente elettroniche, risultando piacevolmente equilibrate ed immediatamente familiari. Un modo di raccontarsi che, però forse per la estrema sintesi, rischia di creare un distanza in chi ascolta nonostante una componente armonica decisamente accattivante. Distanza che, viceversa, nel brano “Verso Giove” ad esempio scompare del tutto proprio in virtù di una fusione più conseguenziale ed intrecciata in modo simbiotico con una struttura musicale efficace che riesce così a veicolare le vere proprie “pennellate” di cui sono egregiamente capaci i Kozminski. Colpi di penna e note che illustrano un viaggio disincantato, un occhio che osserva evoluzioni di tecnologie divorare l’umanità come ne “il computer” in una apatia fagocitante e che fa da contraltare alla riscoperta di una paura che invece rende vivi come nel pezzo “L’occhio del diavolo”, in una rara effige di una vita attuale in continua evoluzione ed in cui l’animo rischia di perdersi.
Una stimolante creazione di dieci brani, quella di “Un oceano di zeri”, che raccontano di un “mare nostrum” solo all’apparenza semplice grazie alla piacevole composizione della musica dai ritmi sempre accattivanti, ma che necessita di più passaggi in ascolto per scoprire tutta la potenzialità espressiva che, seppur tendenzialmente ermetica, si rivela poi in sfumature assai ben più articolate e profonde di quanto ci si attenderebbe.











Un oceano di zeri - Kazminski

Marco Fornara
– batteria
Matteo Meneghello –  basso
Luca Tavecchio – voce, chitarre
Federico Tonioni– voce, synth, basso
con la partecipazione di
Giuliano Dottori – pianoforte in "Il computer", "Verso Giove", "QB"

Testi e musica - Kozminski
Anno: 2025
Genere: cantautorato rock


tracklist

L'aldilà
Burger king
Il computer
Nebbia bastarda
Verso Giove
L'attesa
Rocky bourbon
Santa Giulia
QB
L'occhio del diavolo




Banner

Questo sito NON utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei “social plugin”. Se vuoi saperne di più sull’utilizzo dei cookie nel sito e leggere come disabilitarne l’uso, leggi la nostra informativa estesa sull’uso dei cookie .

Accetto i cookie da questo sito.