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In realtà, e purtroppo, siamo di fronte all'ennesima, inutile raccolta, pur considerando il puntuale inedito ad uso e consumo dei completisti più avidi. 21 brani spalmati su 2 lp (ridotti a 19 nella versione in cd), 13 dei quali, a dispetto della rubricazione "From The Beginning" (che farebbe pensare alla presenza di materiale inedito degli esordi), semplicemente prelevati dai primi 5 album, e gli altri 7 così ripartiti: un pezzo a testa da "Generation Swine" e "Saints of Los Angeles"; due della nuova formazione, già pubblicati in forma di 12 pollici lo scorso anno ("Dogs of War" e "Cancelled"); due attinti da due pregresse raccolte ("Primal Scream" da "Decade of Decadence 81–91" e "The Dirt" dall'omonima colonna sonora); una nuova versione di "Home Sweet Home" con l'ospitata di Dolly Parton. A conti fatti, l'unico inedito è l'ultimo citato (il cui ricavato - anzi, parte dello stesso - andrà a beneficio della Covenant House, organizzazione internazionale no-profit), così commentato dai diretti interessati: «“Home Sweet Home" è stata pubblicata per la prima volta nel 1985 come singolo dell’album "Theatre Of Pain". Per un’icona come Dolly Parton cantare su una canzone che non solo ha significato tanto per noi, ma anche per tutti i fan nel corso degli anni, è un punto di arrivo della carriera che significa molto per noi. Non potremmo essere più felici di celebrare il 40° anniversario di "Home Sweet Home" in questo modo speciale, e siamo entusiasti di condividere questa versione della canzone con tutti i fan di Dolly e dei Mötley nel mondo. Il fatto di esser riusciti a unirci a Dolly per sensibilizzare l’opinione pubblica sui giovani senzatetto e sull’incredibile lavoro di Covenant House, che fornisce loro un alloggio sicuro e assistenza, lo rende ancora più speciale. Ci auguriamo che "Home Sweet Home" con Dolly Parton vi piaccia tanto quanto Dolly e noi ci siamo divertiti a crearla». La cantante ha loro fatto eco richiamando "l'onore e la gioia di lavorare in studio alla riedizione per il 40° anniversario di "Home Sweet Home" dei Mötley Crüe. Mi ha fatto molto piacere che mi abbiano chiesto di cantare su un classico del genere». Detto ciò, l'uscita si commenta da sola: lontani dal pubblicare una nuovo disco di inediti, i Crüe neanche si giocano la carta del live, la cui proliferazione è ormai largamente accettata (e pienamente abusata da tantissimi altri gruppi), arrivando a pubblicare - dopo "Decade of Decadence 81–91" (1991), "Greatest Hits" (1998), "Supersonic and Demonic Relics" (1999), "The Millennium Collection" (2003), "Loud As Fuck" (2004), "Red, White & Crüe" (2005), "Greatest Hits" (2009), "The Dirt Soundtrack" (2019) - la loro nona antologia in 28 anni, con i soliti cavalli di battaglia pressocché comuni a tutte le uscite e due brani addirittura prelevati da due raccolte passate, circostanza del tutto ingiustificata; un ben magro bottino, invero, anche considerando la presenza dei due nuovi brani con John 5 alla chitarra, già editi nell'ep "Cancelled", pubblicato lo scorso anno (uno dei quali, peraltro, è assente nella versione in cd, unitamente a "Saints of Los Angeles"). Titolo a stento consigliato ai completisti della band. |
Vince Neil – vocals, rhythm guitar on ("Don't Go Away Mad (Just Go Away)" and "Same Ol' Situation (S.O.S)") Anno: 2025
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