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Il primo dei due documenta l'ultima data del tour promozionale dell'album "Brave", cominciato al Royal Court Theatre di Liverpool il 20 febbraio 1994, a pochi giorni dall'uscita del disco. Nel corso di quel tour, il concept fu sempre eseguito nella sua interezza ma il titolo che qui ci occupa riporta soltanto 7 degli 11 brani ivi inclusi ("Runaway", "Goodbye To All That", "Hard As Love", "The Hollow Man", "Paper Lies", "Brave", "Made Again"), integrati da 2 estratti di "Holidays In Eden" ("Cover My Eyes" e "Uninvited Guest") e altrettanti della discografia con Fish nei ranghi ("Slainte Mhath" e "Sugar Mice"). Durando la performance poco meno di un'ora, è ipotizzabile supporre che il titolo documenti soltanto quanto trasmesso dall'emittente radiofonica, cioè un mero estratto del concerto. L'altra esibizione è attinta da una delle date del tour di "This Strange Engine", il primo album dei Marillion ad essere pubblicato dopo lo split dalla EMI (che aveva commercializzato a fine contratto l'album dal vivo "Made Again" - peraltro, senza il pieno consenso della band - di poco successivo ad "Afraid of Sunlight". Al riguardo, Mark Kelly osservò: "I nostri primi quattro album in studio furono seguiti da un doppio album dal vivo che segnò la fine di un capitolo. Ora, dopo altri quattro album in studio, seguiti da un album dal vivo, lasciamo la EMI"). Con una promozione limitata da parte della nuova etichetta, la indipendente Castle, il quintetto non poteva permettersi di fare tappe negli Stati Uniti. Tuttavia, il devoto fanbase statunitense corse in aiuto raccogliendo online circa 60.000 dollari per supportare date oltreoceano (l'accoppiata fanbase/internet sarebbe poi divenuta vitale per l'esistenza dei Marillion, arrivando addirittura a sovvenzionare interamente l'album "Anoraknophobia" del 2001 e, tre anni dopo, la campagna pubblicitaria di "Marbles"). Pubblicato nell'aprile del 1997 in Europa e ad ottobre dello stesso anno in America (cioè due mesi dopo la data in esame), "This Strange Engine" è qui documentato con i soli brani "Man Of A Thousand Faces", "80 Days", "Estonia", accompagnati da estratti di "Brave", "Afraid Of Sunlight", "Seasons End", ai quali si aggiungono "Kayleigh" e "Lavender" del periodo Fish. Anche in quasto caso, vale quanto detto poco sopra in ordine ad un probabile estratto del concerto, durando la registrazione poco meno di un'ora. L'audio è discreto in entrambi i casi e le performance sono di livello, peraltro a supporto di due ottimi album, pur considerando la parzialità del concept "Brave", per ciò che afferisce alla data del 1994, e l'assenza, nel concerto di tre anni dopo, di "This Strange Engine", l'ultimo (ottimo) pezzo mai composto dalla band in forma di suite. In ogni caso, l'acquisto di questa uscita discografica è consigliato ai soli completisti, in ragione della copiosa produzione di album dal vivo ufficiali (riguardanti tanto il periodo con Fish, quanto quello con Hogarth), verso i quali i neofiti sono più ragionevolmente indirizzati. |
Steve Hogarth: voce
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