Home Recensioni Album Dave Bainbridge - On The Edge (Of What Could Be)

Dave Bainbridge
On The Edge (Of What Could Be)

Chitarrista e tastierista inglese, membro di Celestial Fire, Strawbs (dal 2015) e Lifesigns (dal 2016), Dave Bainbridge è il co-fondatore della band prog-folk Iona, con la quale, dal 1989 al 2015, ha pubblicando 13 album.
Autore di numerose colonne sonore per cortometraggi, produzioni televisive e multimediali, ha collaborato con moltissimi artisti, tra cui Jack Bruce, Buddy Guy, Gloria Gaynor, Robert Fripp.

In questo nuovo lavoro, il suo quinto da solista (se ne contano ulteriori 7 unitamente ad altri artisti), egli offre un rock progressivo dinamico, forte di linee di chitarra slanciate e tastiere espressive, talvolta sublimato da range sonori di stampo evocativo; il tutto su liriche in bilico tra riflessioni terrene (su tutti, il cambiamento climatico e le divisioni sociali), e leggendarie storie di stampo trascendentale, non di rado attinte dalla tradizione celtica. 
"Hill of the Angels", ad esempio, evoca ambientazioni di natura trascendentale, sonorità che ritroviamo in
"The Whispering of the Landscape", pur trasposte nell'alveo di una chitarra acustica quasi soave. La cornamusa presente in "On The Edge (Of What Could Be)" tratteggia richiami alla tradizione anglosassone, peraltro ottimamente intrecciata alla classica combinazione chitarra/basso/tastiere/batteria, mentre in "Colour of Time", paiono citati gli Yes più dinamici ed accessibili, band la cui ascendenza è certamente rinvenibile anche in altri brani.
Tuttavia, il prog di Bainbridge ricorda certi dinamismi statunitensi propri di Echolyn e, soprattutto, di Spock's Beard, band a loro volta grate ai Kansas più movimentati, il tutto con un tratto distintivo peculiare: lo testimonia, tra gli altri,
"On the Slopes of Sliabh Mis", brano ove le influenze appena citate si fondono mirabilmente con la tradizione folk irlandese, peraltro con apparente disinvoltura.
In un tale contesto, tratteggiato da un numero piuttosto elevato di musicisti coinvolti, spicca l'opera determinata sia da un Simon Phillips particolarmente incisivo, sia da una Sally Minear soave e poetica: si tratta di un apparente contrasto esecutivo che ricalca in toto il dualismo sonoro largamente percorso dallo stesso Bainbridge anche a livello compositivo e che rappresenta, senza ombra di dubbio, il pregevole quid pluris dell'intera opera. 




 




Dave Bainbridge - guitars, other stringed instruments, keyboards, percussion and backing vocals
Simon Phillips - all drums and percussion
Jon Poole - bass
Sally and Susie Minnear, Ebony Buckle, Rachel Walker, Randy McStine, Iain Hornal, Nick Burn - vocals
Troy Donockley - uilleann pipes, whistles, vocals, additional guitar
David Fitzgerald - saxes, flute, whistle
Frank van Essen - violins/violas
Jonas Pap - cellos
Nigel Cameron - whistles, vocals

Anno: 2025
Label: The Open Sky Records
Genere: prog

tracklist
CD1
1. For Evermore
2. On the Slopes of Sliabh Mis
3. Colour of Time
4. That they May be One
5. On the Edge (of What Could Be)
6. The Whispering of the Landscape
7. Hill of the Angels
CD2
1. Farther Up and Farther In
2. Reilig Òdhrain
3. Beyond the Plains of Earth and Time
4. Fall Away
5. When All will be Bright








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