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In altri brani, la band condisce questa formula bicefala con stralci propri dei generi AOR, arena e pomp rock, mai abbandonando la cornice progressiva appena descritta. Al riguardo, è evidente che il quartetto operi in perfetta osmosi all'interno di un contesto sinergico che vede, tra gli altri, un Moraz straordinariamente proteso verso la modernità sonora. In "At the Water's Edge", giusto per citare un brano, è lampante il suo lavoro a sostegno della tecnica fingerpicking ostentata da Maher, generalmente teso alla cesellazione di nuovi orizzonti sonori prevalentemente indirizzati verso la compagine new age; e se "Onward, Love" è una ballata suggestiva che pare presentarsi quale seguito putativo di "Awaken", pur in chiave fortemente moderna e in un contesto generalmente più accessibile, in "Vitruvian Man" fa capolino il dinamismo dei Rush, ancorché a vocazione meno macchinosa. "Craig ha una musicalità che è fonte di ispirazione e uno dei tanti motivi per cui apprezzo lavorare con lui", ha dichiarato Sherwood alla stampa. "Ha una creatività nella scrittura, non ha paura di spingersi oltre i limiti. È qualcosa che ho sempre cercato di fare anch'io, e quindi abbiamo instaurato un legame immediato quando si è trattato di lavorare insieme." Dal canto suo, Moraz si è spinto ancora più in là: definendo l'album un "capolavoro assolutamente geniale", ha decretato che "più lo si ascolta, più si scoprono scoperte ed esplorazioni sonore ". Al momento, l'album è uscito nel solo formato pen-drive di dimensioni 10x6 cm circa, impreziosito da una grafica che presenta stralci della suggestiva immagine/copertina disegnata dallo stesso Craig Maher, che si scopre essere anche ottimo pittore, fortemente influenzato, per sua stessa ammissione, dal Roger Dean più visionario ed immaginifico. |
Craig Maher - Guitars, Lead Vocals Anno: 2025
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