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Riformatisi nel 2011, il gruppo ha poi pubblicato l'EP "Return" nel 2013, l'album "Memories Of Water" nel 2021 e “Openings” di due anni dopo. Oggi, il loro chitarrista italo-britannico pubblica la sua prima prova solista, intitolata "Who Never Was", home made album di raffinato substrato. Il richiamo alla grafica di "A Trick Of The Tail" non è affatto peregrino, quantomeno con riguardo al brano "Entangled", il cui sound sognante e delicato pare preso a modello per una manciata di brani ("The Walrus And The Carpenter", "Cold", "Who Never Was"). Pur tuttavia, in altri pezzi paiono esercitare maggiore ascendenza i Pink Floyd, specie quelli del periodo post Waters ("Could Have Been", "Images", "A Brighter Flame", "August Storm"), complice anche un timbro vocale incredibilmente somigliante a quello di Gilmour. Non mancano, infine, alcuni spunti dolci attinti dai Barclay James Harvest più romantici ("Snake In The Grass", "In Flight", "Make The Silence", "Psweet Psychedelic Psychosis") e, limitate ad un solo brano ("Voyager"), influenze space e sperimentazioni di stampo elettronico. Certo, la qualità audio non è delle migliori e, in generale, si patisce la mancanza di una batterista/percussionista in carne ed ossa (assente anche in quanto a gusto ritmico, purtroppo non sempre efficace), ma non va trascurato che questo è un lavoro realizzato in totale autonomia, con un budget limitato e senza l'ausilio di alcuna etichetta discografica. Al riguardo, se solo l'artista fosse stato supportato da un produttore adeguato, staremmo oggi parlando di un album di rock progressivo di pregevolissima fattura, in grado di catturare l'essenza di un sound intramontabile, ancora capace di emozionare e commuovere. . |
Lorenzo Bedini: voices, all Instruments (Lorg 01 Workstation, Microkorg, Moog Prodigy, Mellotron, Fender Jaguar, Epiphone SG and Pacifica electric gitars, Da Salvo, acoustic guitar, Aria 5 strings, Bassman and Harley Benton Vintage Fretless, Eko bass guitars, Hero harmonica and Gimbry).
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