
Deceduto a causa di un'emorragia cerebrale a seguito di una caduta. Aveva 74 anni. (Photo credits: Getty Images / Fin Costello)
Addio ad Ace Frehley (Paul Daniel Frehley: New York, 27 aprile 1951 - Morristown, New Jersey, 16 ottobre 2025).
“La mia vita” diceva “è stata un giro sulle montagne russe, ma in qualche modo sono sempre riuscito ad atterrare in piedi… e con la chitarra in mano”.
Scompare uno dei chitarristi rock più influenti di sempre, forse non un mostro di tecnica, ma il suo modo irruente ed istintivo di suonare, oltre alla sua presenza scenica, lo hanno reso un esempio da seguire per almeno un paio di generazioni di chitarristi che sono venute dopo di lui. Molti musicisti famosi (anche insospettabili), hanno dichiarato di aver imbracciato la loro prima sei corde dopo aver visto il leggendario Spaceman. Qualche nome a caso: Mike McCready (Pearl Jam), Chuck Schuldiner (Death), Tom Morello (Rage Against the Machine), Slash (Guns n’ Roses) e Dimebag Darrell (Pantera), ma anche il cantante dei Tool Maynard James Keenan.
La notizia della morte è arrivata con un comunicato della sua famiglia: “Siamo sconvolti e affranti. Nei suoi ultimi istanti di vita, abbiamo avuto la fortuna di poterlo abbracciare con parole, pensieri, preghiere e manifestazioni di amore premurose e pacifiche mentre lasciava questa terra. Conserviamo con affetto i ricordi più belli che ci ha lasciato e le sue risate, celebriamo la forza e la gentilezza che ha donato agli altri. La portata della sua scomparsa è di proporzioni epiche e va oltre ogni comprensione. Riflettendo su tutti i suoi incredibili successi nella vita, il ricordo di Ace continuerà a vivere per sempre”.
Stando al sito TMZ, Frehley aveva avuto un'emorragia cerebrale a seguito della caduta avvenuta a fine settembre (qui la news). Secondo quanto riferito, era stato sottoposto a terapia intensiva e la famiglia, alla fine, ha deciso di staccargli il respiratore.
Frehley avrebbe dovuto unirsi ai suoi compagni dei Kiss il 7 dicembre, quando la band avrebbe ricevuto il Kennedy Center Honor.
A&B ha recensito la sua biografia "Senza rimorsi" e il suo album solista "Origins Vol. 1".

Ace nel 2016 (foto di Ethan Miller / Getty Images)

Ace nei Kiss, al trucco nel 1975 (foto di Fin Costello)
Brevi cenni biografici (Fonte rollingstone.it)
Da ragazzo, quando viveva nel Bronx, Frehley era indeciso se dedicarsi allo sport o al rock. Dopo un incidente sul campo si rese conto che continuare a giocare era «una stronzata» e che non poteva rovinarsi le mani perché «la chitarra viene prima d’ogni altra cosa». A spingerlo verso il lato teatrale del rock fu un concerto degli Who visto a Manhattan. «Mi hanno folgorato. Mai visto niente del genere. È stata la svolta».
Entrato nei Kiss dopo aver letto un annuncio sul Village Voice, attirò con la band l’attenzione del mondo del rock sia con la musica sia per il trucco e le trovate sceniche. Il successo mainstream arrivò a metà anni ’70 e con esso anche l'uso di alcool e droghe, tra cui la cocaina. «C’era talmente tanta coca da impazzire. Io prima di allora non me l’ero mai fatta. Mi piaceva bere. Ma una volta che ho iniziato con la coca, bere mi è piaciuto ancora di più. Da lì è stato un disastro. Mi sono reso la vita difficile da solo, andavo spesso in studio coi postumi e a volte non ci andavo proprio». Oltre ad essere l’autore del disco solista di maggior successo fra i quattro pubblicati dai Kiss nel 1978, Frehley era anche quello che soffriva più certi aspetti frivoli della fama. «Eravamo nati come gruppo hard rock e ora a vederci venivano bambinetti e ragazzine. Dovevo stare attento a non imprecare al microfono. Era diventato un circo».
Frehley lasciò la band nel 1982. «Credevo che se fossi rimasto nel gruppo mi sarei suicidato. Tornavo a casa dallo studio e mi veniva voglia di schiantarmi contro un albero». Formò un suo gruppo, i Frehley’s Comet, e poi si ricongiunse ai Kiss per l’MTV Unplugged del 1995 e il tour del 1996, ma nell’album Psycho Circus del 1998 comparve in un solo pezzo. «Non mi hanno invitato in studio», dichiarò ad Ultimate Classic Rock nel 2014.
Lasciò per la seconda e definitiva volta la band nel 2002, sostituito da Tommy Thayer. Da allora è andato avanti come solista, continuando a suonare pezzi dei Kiss. Il suo ultimo concerto è stato il mese scorso all’Uptown Theater di Providence, Rhode Island, dove ha concluso lo spettacolo eseguendo "Rock and Roll All Nite".

Ace Frehley, al centro, in posa per la copertina di Kiss Alive! (foto di Fin Costello)
Discografia essenziale
Con i Kiss
1974 - Kiss
1974 - Hotter than Hell
1975 - Dressed to Kill
1975 - Alive!
1976 - Destroyer
1976 - Rock and Roll Over
1977 - Love Gun
1977 - Alive II
1978 - Ace Frehley (album solista)
1979 - Dynasty
1980 - Unmasked
1981 - Music from "The Elder"
1996 - Kiss Unplugged
1998 - Psycho Circus

Da solista
1989 - Trouble Walkin'
1997 - 12 Picks
1998 - Loaded Deck
2006 - Greatest Hits Live
2009 - Anomaly
2014 - Space Invader
2016 - Origins, Vol. 1
2018 - Spaceman
2020 - Origins, Vol. 2
2024 - 10,000 Volts
Con i Frehley's Comet
1987 - Frehley's Comet
1988 - Live+1
1988 - Second Sighting
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