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Teatro degli Audaci di Roma: la stagione 2025-2026

 



Una ricchissima stagione tutta da scoprire: 22 spettacoli, laboratori, teatro per ragazzi e concerti

STAGIONE 2025-2026

PROGRAMMAZIONE

Dal 02 al 05 Ottobre 2025
“LA GOVERNANTE DI CAVOUR”
di Francesca Nunzi e Marco Predieri

con Francesca Nunzi e Marco Predieri

regia di Francesca Nunzi

 

SINOSSI

Uno spettacolo funambolico, ricco di gags ma anche di Storia ... Francesca Nunzi, nel ruolo di Mena, e Marco Predieri, in quello del conte Camillo Benso, detto Millo, danno vita a un'esilarante ricostruzione degli eventi che hanno portato all'Unità d'Italia e lo fanno immaginandone la genesi (un po' caotica) nella cucina di Palazzo Cavour.                                                                                                                                                              Cosa c'è dunque dietro l'Unità d'Italia? Tutti pensano ai grandi uomini della Storia, ma se invece a salvare le sorti dello Stivale fosse stata un'insospettabile governante?                                                                                             La messa in scena è uno scoppiettante e raffinato gioco teatrale, dove i due attori si cimentano in un caleidoscopio di situazioni, accenti ... citazioni e giochi di parole finalizzati al compimento della grande impresa: Unire il Paese in una sola Nazione!                                                                                                                  Lo spettatore potrà spiare così nel dietro le quinte, dove si agitavano tutti i principali attori dell'irredentismo, e lo farà intrufolandosi nella grande cucina di casa Cavour, vero quartier generale delle operazioni risorgimentali! Insomma si farà o no questa torta? Pardon questa Italia? ... La risposta è nelle mani di Mena, la nostra governante, e della sua abnegazione nell'accudire e "proteggere" l'immagine di colui che per tutti è lo Statista, l'uomo pubblico al posto giusto, ma che tra le mura di casa si rivela un "prudente" ipocondriaco ... a tratti fanciullesco e folle sognatore ... geloso di Garibaldi e ansioso di lasciare ai posteri una buona immagine di sé. Lei ... Mena ... questo Cavour lo conosce bene, molto bene, nelle sue virtù come nei suoi vizi ... Del resto è cosa nota che il Cavour, quello realmente vissuto, fosse anche un celebre viveur nella sua Torino, amante del cioccolato, dei caffè e di una certa vita notturna.                           La vecchia laurea in storia di Marco Predieri è dunque tornata utile, unendosi all'estro creativo di Francesca Nunzi e alla sua poliedricità. Il risultato dell'incontro? E' tutto da scoprire ... anche nei suoi lati più "profetici", nell'intuito divinatorio che sembra possedere Mena, che non di rado stupisce con brillanti accenni all'Italia ... di oggi! **********************************************************************

Dal 09 al 12 Ottobre 2025

“IL PICCOLO PRINCIPE IN ARTE...TOTO'”

di Antonio Grosso

con Antonio Grosso e Antonello Pascale

regia di Antonio Grosso

 

SINOSSI

Lo spettacolo narra le vicende della vita giovanile di uno dei più grandi Attori e Maestri della comicità internazionale che Napoli abbia mai partorito: Antonio De Curtis, in arte Totò. Immersi in un'atmosfera surreale, lo spettacolo racconta le vicende e vicissitudini che l'attore partenopeo ha dovuto affrontare prima di arrivare al grande successo ed essere riconosciuto a livello nazionale come il vero e proprio "Principe della Risata". In scena Antonio Grosso, nei panni del grande artista, accompagnato da Antonello Pascale che interpreta i diversi personaggi che Totò incontra sul suo cammino: dagli amici, ai parenti, dal popolo che anima le strade del famoso quartiere de La Sanità dove lui stesso è cresciuto, agli amori e alle delusioni, passando poi per gli artisti che ha conosciuto, gli impresari teatrali ed i commilitoni con cui è partito soldato per servire la patria. Con il Piccolo Principe in arte Totò, si vuole omaggiare la grandezza del Maestro, in tutte le sue forme, artistiche emozionali e psicologiche, dimostrando che dietro una delle più grandi

Maschere del Cinema moderno si nascondeva un animo sensibile che, con tenacia, talento, passione ed umiltà è diventato un'icona della Comicità Archetipa,

riconosciuta dai più

grandi maestri del Novecento Italiano. Tutti i personaggi prendono vita dalle voci dei due interpreti in scena, unici esecutori di tutte le vicende narrate, secondo i canoni della teatralità italiana. Un lavoro originale perché per la prima volta si porta in scena un periodo della vita di Totò, non conosciuta al

grande pubblico.

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Dal 16 al 19 Ottobre 2025

“MA CHE BELL'IKEA”

di Gianni Clementi

con Danila Stalteri e Massimiliano Vado

regia di Nicola Pistoia

 

SINOSSI

Periferia romana. In uno stabile di nuova costruzione si incrociano le vite di due coppie alla ricerca del loro primo appartamento. La prima, borghese e politically correct, è ancora incerta sull’acquisto e si perde nell’area destinata al bagno. Pochi istanti dopo, dallo stesso bagno, appare un’altra coppia, impegnata nell’identico sopralluogo. I due non potrebbero essere più diversi dai futuri vicini di casa. Venditore ambulante lui, ex prostituta rumena lei, sono i classici coatti della porta accanto. Le due coppie si ritrovano a condividere lo stesso ambiente, acquistando due appartamenti nello stesso edificio ma su piani diversi. Il loro stupore per questa convivenza aumenta quando scoprono che le rispettive abitazioni non solo sono identiche strutturalmente, ma hanno anche lo stesso arredamento. Sotto il segno di IKEA, riconoscono mobili, quadri e soprammobili. E anche le abitudini di vita non sono poi tanto dissimili. Ma cosa possono avere in comune una vegana e una ex prostituta? Un avvocato progressista e un ultrà tendenzialmente nazista? Inizia così una sorta di frequentazione forzata, per tentare di scoprire il perché di simili sconcertanti coincidenze. Una commedia tutta da ridere, in cui non sarà difficile riconoscere anche una piccola parte della propria vita.

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Dal 23 Ottobre al 02 novembre 2025
“ASPETTANDO GODOT”
di Samuel Beckett

con Flavio De Paola, Gianluca Delle Fonte, Ilario Crudetti e Emiliano Ottaviani

regia di Flavio De Paola

 

 

SINOSSI

Aspettando Godot è senza dubbio la più celebre opera teatrale di Samuel Beckett nonché uno dei testi più noti del teatro del Novecento. Due uomini vestiti come vagabondi, Estragone e Vladimiro, si trovano sotto un albero in una strada di campagna. Sono lì perché un certo Godot ha dato loro appuntamento. Il luogo e l’orario dell’appuntamento sono vaghi. I due non sanno neanche esattamente chi sia questo Godot, ma credono che quando arriverà li porterà a casa sua, gli darà qualcosa di caldo da mangiare e li farà dormire all’asciutto. Mentre attendono passa sulla stessa strada una strana coppia di personaggi: Pozzo, un proprietario terriero, e il suo servitore, Lucky, tenuto al guinzaglio dal primo. Pozzo si ferma a parlare con Vladimiro ed Estragone. I due sono ora incuriositi dall’istrionismo del padrone, ora spaventati dalla miseria della condizione del servo. Lucky si rivela tuttavia una sorpresa quando inizia un delirante monologo erudito che culmina in una rovinosa zuffa tra i personaggi. Pozzo e Lucky riprendono il loro cammino. Intanto è calata la sera. Godot non si è fatto vivo. Arriva però un ragazzo, un giovane messaggero di Godot, il quale dice a Vladimiro e a Estragone che il signor Godot si scusa, ma che questa sera non può proprio venire. Arriverà però sicuramente domani. I due prendono in considerazione l’idea di suicidarsi, ma rinunciano. Poi pensano di andarsene, ma restano. Il primo atto finisce qui. Nel secondo atto accadono esattamente le stesse cose. Vladimiro ed Estragone attendono sotto l’albero l’arrivo di Godot. Di nuovo vedono passare Pozzo e Lucky (Pozzo nel frattempo è diventato cieco, sull’albero sono spuntate due o tre foglie). Di nuovo si intrattengono con il padrone e il servo. Di nuovo Pozzo e Lucky se ne vanno. Di nuovo arriva il messaggero a dire che Godot stasera non può venire ma verrà sicuramente domani. Di nuovo prendono in considerazione l’idea di mollare tutto. Di nuovo rinunciano. Fine.

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Dal 06 al 16 Novembre 2025

“ART”
di Yasmina Reza

con Emiliano Coltorti, Emanuele Natalizi e Federico Campaiola

regia di Veruska Rossi

 

SINOSSI

Tre amici di vecchia data: Sergio, Marco e Ivan. Un quadro bianco. L’Arte come metafora.

Chiusi nelle mura di una stanza, il bianco della tela diventa uno specchio che riflette il loro rapporto. Il bianco si trasforma in uno spazio che permette di vedere ciò che si vuole.

I vari punti di vista, le necessità, i sentimenti, gli egoismi, le fragilità.

Yasmina Reza sempre abilissima a indagare nell’animo umano, ci regala una commedia dal grande ritmo, piena di ironia e cinismo. Brillante e a tratti spietata. Dove ognuno può rivedere la complessità dei propri rapporti personali. Amicizie in continuo cambiamento, come la società che li circonda. Domandandosi se si è in grado di cambiare per il bene di un rapporto, se si è disposti a scendere a compromesso. Ma soprattutto chiedendosi: in quella tela bianca, IO, cosa ci vedo?

 

Dal 20 al 23 Novembre 2025

“TRE UOMINI E UNA BARCA”
di Jerome K. Jerome

con Federico Fanella, Alfredo Giordano Vlad Silter P. e Andrea L. Trucco

regia e adattamento di Elisa Faggioni

 

 

 

SINOSSI

George, Harris e Jerome, tre esemplari perfetti di inettitudine umana, si ritrovano a condividere un malessere comune: la sensazione di essere perseguitati da ogni possibile malattia conosciuta all’uomo. Convinti che un viaggio in barca sul Tamigi possa curare i loro mali immaginari, decidono di intraprendere questa avventura fluviale, ignari del disastro che li attende. I tre amici si dimostreranno maestri nell’arte della navigazione, o sapranno solo trasformare ogni situazione in un’occasione per il caos?
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Dal 20 al 23 Novembre 2025

“L'INCREDIBILE CASO DI BENIAMINO PETIT BON”
di Pino Ammendola

con Francesco Petit Bon e Tony Allotta

regia di Pino Ammendola

 

SINOSSI

Come si comporterebbe un giovane con l’esperienza di un vecchio? E come sarà stata la vita di un vecchio che ha vissuto sempre con la testa di un bambino? Francesco Petit Bon, straordinario attore sedicenne, già interprete di svariate fictiontelevisive, ci racconta la sua affascinante avventura. Attraverso la sottile trama, distesa da l’abile penna di Pino Ammendola, passano davanti ai nostri occhi ottanta anni di storia personale, coniugati a tutti gli eventi più importanti del secolo passato: dalla deportazione dal ghetto, allo sbarco sulla Luna, dalla morte del Che, alla passione popolare per “Lascia o raddoppia”. Il curioso racconto si muove tra i registri del comico e del drammatico, osando incursioni in territori scandalosi, soprattutto nelle parole di un interprete così giovane, come l’amore e la politica! Il racconto sembrerebbe ovattato dall’indulgenza ed il fascino di cui sono dotati i ricordi, in una prospettiva a ritroso che emoziona persincerità… ma c’è qualcosa che non quadra. L’arrivo di un altro personaggio in scena scatena una serie di domande che spiazzano il pubblico, per liberarlo in finale solo attraverso una risata catartica. Uno spettacolo sicuramente fuori da ogni ordinarietà, che, in rispetto al credo brechtiano, tradisce il rito del teatro e ‘gode’ dello scandalo ‘legittimamente puro’!

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Dal 04 al 07 Dicembre 2025

“LA PARABOLA DI STANLEY”
di Ilario Crudetti e Simone Ruggiero

con Ilario Crudetti e Simone Ruggiero

regia di Simone Ruggiero

 

SINOSSI

Stanley è un impiegato dell'ufficio 427, ogni mattina si sveglia, beve il suo caffè, si siede alla sua scrivania e preme dei pulsanti seguendo gli ordini di un computer. Stanley è felice. Poi un giorno, accade qualcosa di peculiare, che cambierà per sempre la sua vita.

Ispirato all'omonimo videogioco, fenomeno del 2013, La parabola di Stanley è uno spettacolo interattivo in cui gli spettatori saranno chiamati, all'entrata del teatro, a decidere il destino del malcapitato Stanley, un uomo qualunque che fa un lavoro qualunque. In un susseguirsi di gag e situazioni al limite dell'assurdo, accompagnato dalla voce gigiona e grottesca di un misterioso narratore e dalla presenza ambigua di una segretaria dai toni scanzonati, lo spettacolo si snoda in una serie di finali multipli, che trattano il tema della libertà e del rompere gli schemi.

Stanley si ritrova prigioniero di una storia scritta per lui, di un finale che non ha scelto, e cercherà di divergere fino al completamento del proprio percorso di ribellione. Capirà che non nella scelta giusta, ma nel coraggio stesso di prendere una decisione, risiede l'essenza della nostra personalità, ciò che distingue un uomo qualunque, da un vero e proprio

eroe.

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Dal 11 al 14 Dicembre 2025

“PRIMA LE DONNE”
di Valdo Gamberutti

con Valentina Olla e Giulia Di Quilio

regia di Giulia Fiume

 

SINOSSI

è un tributo alle figure femminili che hanno riscritto le regole, sfidato i limiti e lasciato un segno indelebile nel tempo. Sul palco prendono vita alcune fra le protagoniste della storia recente, ciascuna portatrice di un messaggio potentissimo: da Coco Chanel a Oprah Winfrey, passando per Hedy Lamarr, Marie Curie, Maria Montessori e Malala Yousafzai.

Queste donne straordinarie, vissute in epoche e contesti diversi, si intrecciano in un racconto corale che celebra il coraggio, la resilienza, l’innovazione. Lo spettacolo si sviluppa in sei atti, ognuno dedicato a una di queste icone e caratterizzato da stili e linguaggi teatrali differenti: dall’uso di proiezioni multimediali, all'inserimento di musica e coreografie simboliche. Ogni quadro esplora non solo le sfide affrontate dalle protagoniste, ma anche l'inestimabile patrimonio ideale che hanno donato all'umanità. Coco Chanel – Stilista rivoluzionaria che ha liberato il corpo e lo spirito delle donne, dando alla moda un volto nuovo e audace. Hedy Lamarr – Celebre attrice e brillante scienziata, che con le sue invenzioni ha gettato le basi per la tecnologia wireless che oggi utilizziamo. Marie Curie – La scienziata che, nonostante i pregiudizi del suo tempo, è riuscita a vincere due Premi Nobel, diventando una figura centrale della ricerca in fisica e chimica. Maria Montessori – Pedagogista che ha dato vita a un metodo educativo capace di liberare il potenziale creativo e intellettuale dei bambini in tutto il mondo. Oprah Winfrey – Icona contemporanea della comunicazione, la cui carriera, caratterizzata da empatia e determinazione, ha aperto la strada a nuove modalità di storytelling che mettono al centro le storie di vita. Malala Yousafzai – Attivista pakistana per i diritti all’istruzione, che ha sfidato la violenza dei talebani per difendere il diritto delle bambine di andare a scuola, diventando una delle voci più influenti della sua generazione.

Prima le donne è uno spettacolo che vuole ispirare e coinvolgere, offrendo uno spaccato di storie uniche, fuori dagli schemi, in cui ogni personaggio rappresenta una diversa forma di emancipazione. In un’epoca in cui le questioni di genere sono più che mai attuali, i racconti rappresentati sottolineano l’importanza dell’audacia e della determinazione femminile come possibilità di cambiare, davvero, il mondo, ieri come oggi. Malala Yousafzai e Oprah Winfrey incarnano il coraggio contemporaneo: la capacità di trasformare i confini geografici e culturali con la forza delle proprie azioni.

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Dal 18 al 21 Dicembre 2025

“UOMINI STREGATI DALLA LUNA”
di Nicola Pistoia e Pino Ammendola

con Giammarco Fares, Andrea Catarinozzi, Stefano Tommasini, Valerio Giombetti e Flora Contrafatto

regia di Nicola Pistoia

 

 

SINOSSI

Notte di Capodanno in un’osteria. Pino e Ciccio sono i nuovi titolari,  già gravati dai debiti e da Massimo, un'insopportabile cameriere.

Durante la serata, caratterizzata da una insolita luna piena, tutti i clienti annullano le prenotazioni e l’unico ad arrivare è Nicola, alle prese con la rottura di un fidanzamento decennale, il quale coinvolge tutti nella propria crisi amorosa e il cenone si trasforma in una comica seduta di terapia di gruppo.

In una notte così magica nel locale arriva Francesca, donna bellissima e misteriosa.

Come in una favola, i protagonisti rimangono “Stregati dalla luna”.

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Dal 27 Dicembre al 25 Gennaio 2026

SPECIALE CAPODANNO 2026

“I TRE MOSCHETTIERI”
di Pino Ammendola

con Flavio De Paola, Serena Renzi, Ilario Crudetti e Marco Bonetti

regia di Pino Ammendola

 

SINOSSI

La magia di un teatro deserto, dove si prova uno spettacolo di “cappa e spada”. In platea, al buio, tre uomini in tuta avanzano guardinghi illuminando il percorso con delle torce. E’ con loro una giovane donna, forse la direttrice, forse la maschera del teatro. Sembra davvero terrorizzata. Non è l’inizio di un thriller ma una esilarante commedia, giocata tra la comicità di stampo realistico e un divertimento surreale, ai limiti del grottesco. Gli uomini in tuta sono tre sgangherati operai di una ditta di derattizzazione, incaricati dal teatro di ripulirlo. Mentre cercano con cautela la tana degli introvabili topi, si imbattono in D’Artagnan , un primo attore proprietario del teatro, prigioniero del personaggio che interpreta da una vita e al quale, nonostante l' età, non vuole rinunciare. Fuori di sé, spada in pugno, sequestra la direttrice e i tre operai, che si vedono costretti ad indossare i panni di Athos, Porthos e Aramis e a recitare con lui per compiacerlo. I tre non sono certo a loro agio con le cappe e i cappelli piumati, dalle quinte la direttrice tenta di suggerire le battute, ma non sono molto pratici e come nella migliore tradizione della farsa, i tre capiscono fischi per fiaschi suscitando l’ira dell’attore che li obbliga a rispondere in versi. Quando poi D’Artagnan, dopo averle strappato il vestito quasi denudandola, infilza con la sua spada una giovane ed avvenente attrice attardatasi in teatro, credendola una spia mandata dalla perfida Milady, la situazione sembra finire in tragedia, ma per fortuna a teatro anche la morte è solo un altro espediente  per continuare a ridere!

 

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Dal 29 Gennaio al 01 Febbraio 2026

“SOLO UNA DONNA, FELICIA IMPASTATO”
di Vita Villi

con Vita Villi, Davide Diamanti, Il solito Dandy, i Germana Erba's Talents

regia di Miriam Mesturino

 

SINOSSI

 

Nel piccolo comune siciliano di Cinisi nel 1930 si consumano brutali lotte tra le famiglie mafiose, in questo clima di soffocante violenza cresce Felicia.

Sfida il suo destino con l’ingenuità dell’adolescenza rifiutando il matrimonio programmato dai

suoi genitori e si innamora perdutamente di Luigi Impastato, un ragazzo per cui il rispetto e

l’onore sono i fondamentali pilastri, insegnatigli da suo padre. I suoi ideali lo portano ad

intrecciare la vita della sua famiglia con quella del boss Gaetano Badalamenti.

Felicia è categorica: nella sua casa gli uomini di Cosa Nostra non devono entrare. Essendo una

donna le sue parole sono flebili, ma non lo è il suo cuore. Protegge, difende e nasconde suo

figlio: il ribelle Peppino, che denuncia suo padre e il mondo che lo circonda.

Le speranze si infrangono, la notte del 9 maggio 1978, quando Peppino Impastato viene

assassinato. La vicenda viene archiviata come un atto terroristico da parte del giovane

rivoluzionario. Felicia non cede. Deve scoprire la verità, portare avanti le idee e le parole di suo

figlio, sfidando la rete mafiosa, l’omertà che aleggia nel suo paesino. Lotta alleandosi con la

giustizia.

Il pubblico segue la protagonista da ragazzina fino alla sua morte, ripercorrendo attraverso

intensi monologhi i momenti più incisivi della sua vita. I ricordi si susseguono attraverso dialoghi

emozionanti. Nel suo percorso Felicia è accompagnata passo passo da un Coro, diretto rimando al teatro greco antico, quasi onnipresente e che incarna il mondo di Felicia. Il Coro agisce come un’onda trasportando con sé le regole di una vecchia Sicilia, gli obblighi familiari, le paure e le speranze della giovane donna e incarnando via via vari personaggi (dalla personificazione della Sicilia, alla polizia che cerca Luigi Impastato).

Figura incisiva è quella del Cantastorie simbolo della tradizione narrativa che, accompagnandosi con il suo strumento, segue l’anima sincera della ragazza, l’esuberanza della fanciullezza, il timore e la dolcezza dell’amore, sussurrando parole di tenerezza al triste epilogo che avrà quel bambino che gelosamente Felicia tiene stretto tra le braccia. Ci racconta la storia di una Sicilia tremante di dolore, senza mai poter intervenire sugli eventi. Lo spettacolo porta in scena Felicia Bartolotta, che, prima di diventare “moglie”, “madre”, “simbolo”, era Solo una Donna.

 

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Dal 12 al 15 Febbraio 2026

“C'ERAVAMO TANTO ODIATI”
di Pino Ammendola

con Franco Oppini, Pino Ammendola

Livia Bonifazi e Marco Gabrielli

 

SINOSSI

Si tratta della storia di due comici che per anni sono stati i beniamini del pubblico formando una coppia molto famosa, fino a che uno scherzo in scena finito male, ha fatto cadere dal palco uno dei due, rendendolo zoppo, ingenerando una lite che li ha separati scatenando un profondo odio reciproco. I due sono costretti a rivedersi dopo più di venti anni, perché un produttore fa un’offerta milionaria per una loro reunion. Si rincontrano nella saletta privata di un lussuoso ristorante, serviti e accuditi da un giovanissimo maître che è un loro fan sfegatato. L’incontro è organizzato dalla segretaria tutto-fare del manager, sicura che il suo indiscutibile fascino potrà arginare le intemperanze dei due attori, ma lo scontro è inevitabile. All’inizio i due si punzecchiano a vicenda e le loro differenze caratteriali provocano situazioni davvero esilaranti, da pura commedia, ma col proseguire della cena vengono fuori molte verità e soprattutto emergono rimpianti che smascherano la estrema solitudine esistenziale di entrambi. Tutto questo sembra portare a una inevitabile rappacificazione da lieto fine, ma proprio quando sembrano pronti a partire per una favolosa tournee negli emirati arabi, nell’attesa dell’anziano manager che non arriva perché bloccato dal mal tempo, accade l’imprevedibile, a locale ormai vuoto, il giovane maître sequestra i due e con loro la bella segretaria sotto la minaccia di una pistola, perché convinto di essere il figlio di uno dei due comici, nato da una fugace relazione con una giovanissima fan. Scopriremo poi che la storia è molto diversa, scoprendo verità inconfessate e inconfessabili di tutti i protagonisti, con un finale assolutamente imprevedibile che

da una situazione tragicomica ci porterà nel territorio della tenerezza e malinconia.

Partendo da un assunto squisitamente comico il pubblico si ritroverà così ad avere condiviso una amara riflessione sull'amicizia e soprattutto sulla solitudine, che né l’arte né tantomeno il successo possono mitigare, ma per fortuna un finale inaspettato ci porterà fuori dal teatro rasserenati.

 

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Dal 19 al 22 Febbraio 2026

“SHERLOCK HOLMES, LADY MARGARET ED IL SIGILLO REALE ”
di Valerio Di Piramo e Cristian Messina

con Margherita Fumero, Mario Bois e Mauro Villata

regia di Cristian Messina

 

SINOSSI

Ventidue gennaio 1901, Londra. Muore la Regina Vittoria, dopo aver regnato ininterrottamente per quasi 64 anni. Accanto a sé ha voluto Lady Margaret, famosissima attrice e sua cara amica da moltissimo tempo: sarà proprio lei a ricevere dalle mani della Sovrana il Sigillo Reale, che dovrà costudire fino all’ascesa di Edoardo VII, legittimo pretendente al trono. Tutta la vicenda si svolge a Old Artist, casa di riposo per vecchie glorie dello spettacolo, dove alloggia, insieme ad altri tre ospiti, anche Lady Margaret. Sherlock Holmes ed il suo braccio destro Dottor Watson vengono chiamati dalla direttrice dell’istituto, Miss Elisabeth Barret, per vegliare sul Sigillo Reale, in quanto la sua custodia è un onere troppo gravoso da sostenere per Lady Margaret; ma il grande investigatore ha perso molto del suo smalto, e si trova spesso in situazioni a dir poco imbarazzanti. Nonostante questo, sembra che tutto proceda per il meglio: ma non hanno ancora fatto i conti con Velina, una strana giornalista che si presenta a Old Artist per intervistare Lady Margaret… Il Sigillo Reale verrà trafugato, e da questo momento in poi una girandola di avvenimenti sconcertanti segnerà il corso della commedia, che troverà un epilogo sorprendente anche grazie ad una misteriosa lettera che la Regina Vittoria aveva consegnato a Lady Margaret insieme al sigillo; saranno dunque i nostri amati investigatori che riusciranno a risolvere il caso, districandosi tra situazioni paradossali e continui colpi di scena.

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Dal 26 Febbraio al 01 Marzo 2026

“SECONDA POSSIBILITA'”
di Anna Chiara Giordani

con Valentina Olla e Stefano Ambrogi

regia di Claudio Insegno

 

SINOSSI

La storia vera dello stimato maestro di boxe Luciano Sordini ha ispirato il libro e l'omonima pièce teatrale di Anna Chiara GiordanI. Sordini è figlio del dopoguerra e ha conosciuto la povertà e i guai giudiziari ma, attraverso la boxe, è riuscito a cogliere al volo la sua seconda possibilità.

Arrivato all'età di 35 anni a Fiumicino, ha aperto una palestra di boxe ed ha salvato molti giovani, evitando di far commettere loro i gravi errori che lui stesso aveva commesso. Nella pièce teatrale la boxe dimostra di essere volano per il riscatto personale anche per una donna.

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Dal 05 al 22 Marzo 2026

“L’INCIDENTE PERFETTO”
di J.Tremblay

con Flavio De Paola, Serena Renzi e Ilario Crudetti

regia di Flavio De Paola

 

SINOSSI

Paola vive in una bella casa di periferia con il marito Giacomo. Quando una sera riceve la visita inattesa di Franco, vecchio socio d’affari del marito, la situazione che sembrava normale si trasforma rapidamente in un gioco psicologico pericoloso. Franco, affascinante e inquietante allo stesso tempo, le rivela di conoscere la sua relazione con Marco, un giovane amico di famiglia, e insinua che Giacomo potrebbe scoprirlo da un momento all’altro. Con un tono ambiguo, le suggerisce che esiste un modo per evitare che il marito soffra: “un incidente perfetto” che risolverebbe tutto. L’arrivo di Marco e poi di Giacomo aumenta la tensione: i segreti diventano più difficili da nascondere, le menzogne più complicate da sostenere. Nel crescendo di paura, desiderio e sospetto, Paola è costretta a interrogarsi su quanto sia disposta a spingersi per proteggere la sua vita, la sua reputazione e il lusso che ama. Una commedia-thriller raffinata, ambientata in un unico salotto, dove l’ironia di Tremblay si mescola a un’atmosfera di suspense crescente, tenendo il pubblico col fiato sospeso fino all’ultima battuta.

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Dal 26 al 29 Marzo 2026

“LE ZANZARE PUNGONO SENZA MALIZIA”
di Aldo Nicolaj

con Compagnia Collettivo Godot

regia di Danila Staleri

 

SINOSSI

Le zanzare pungono senza malizia è un omaggio al genio di Aldo Nicolaj, autore teatrale particolarmente prolifico che ha scritto numerose opere, richieste in patria ma soprattutto all’estero, rappresentate con successo non solo nelle grandi capitali europee ma anche in Giappone ed in America.

La compagnia Collettivo Godot, formata da attori provenienti da tutta Italia, è una realtà teatrale altrettanto prolifica e dinamica che ha fatto della sua eterogeneita' il suo punto di forza.

Gli avventori sull'orlo di una crisi di nervi di un bar imprecisato esplodono con le loro nevrosi, condite da un netto sarcasmo contro il perbenismo borghese e quel finto buonsenso che molto spesso non è altro che connivenza di una società corrotta.

Tra racconti pungenti, ironici, provocatori, risate fragorose e silenzi inquietanti qualcuno finirà in commissariato, qualcun altro in un bosco, qualcun altro su un'isola deserta... Ma ci andranno davvero o è solo un gioco della mente? Al pubblico l'ardua sentenza.

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Dal 09 al 12 Aprile 2026

“NE SU NE GIU’”
di Luca Giacomozzi

con Mario Zamma, Claudia Spedaliere, Luca Pennacchioni e Francesca Ferri

regia di Luca Pennacchioni

 

SINOSSI

Un ascensore nel cuore di Roma diventa teatro di un incontro tanto improbabile quanto irresistibile: un prete con convinzioni granitiche, un ladruncolo spavaldo, una giovane ossessionata dal benessere (ipocondriaca) e una donna passionale e disincantata (ninfomane) si ritrovano costretti a condividere ore interminabili nello stesso spazio, stretto e  angusto. Da questa convivenza forzata emergono contrasti, fragilità, segreti e piccole rivelazioni che, tra risate e tensioni, trasformano una situazione banale in un’occasione di cambiamento.
La regia mette l’accento sul ritmo e sulle situazioni comiche, alternando gag fulminanti e dialoghi serrati a momenti di verità inattesa. La Compagnia della Farsa produce uno spettacolo fresco, vivace, divertente e veloce, capace di regalare al pubblico un’esperienza brillante e coinvolgente, dove è facile ridere dei difetti altrui… ma anche riconoscere i propri.

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Dal 16 al 19 Aprile 2026

“NOVECENTO”
di Alessandro Baricco

con Flavio De Paola

regia di Pablo Maximo Taddei

 

SINOSSI

Tratto dall’omonimo racconto di Alessandro Baricco, Novecento narra la storia di un neonato abbandonato sul transatlantico Virginian, dove viene trovato, per caso, da un marinaio di colore Danny Boodman, che decide di adottarlo e fargli da padre. Il bambino, all’età di otto anni, rimane orfano perché il suo tutore muore a seguito di una ferita riportata durante una tempesta. Il ragazzo scompare misteriosamente, per poi “ricomparire sulla scena” e cominciare ad allietare con melodie jazz, al pianoforte, gli ospiti del piroscafo: sarà proprio questo strumento che segnerà tutta la sua vita. Danny Boodman T.D. Lemon Novecento, il nostro protagonista, viene descritto dal narratore e suo amico musicista Tim Tooney (Flavio De Paola), come un uomo dalle grandi capacità di apprendimento; un uomo in grado di vivere attraverso i desideri e le passioni altrui, riuscendo ad esprimere le sue attraverso la musica, vivendo sospeso tra il pianoforte e il mare, con il quale è in grado di emozionarsi ad ogni viaggio. Il monologo sarà ospitato in una scena “altrove”: un groviglio oscuro, nebbioso, dove il racconto del narratore, magicamente, lo riaccenderà e rianimerà rendendolo vitale e misterioso. Voci, musica e luci saranno i complici di queste magie.

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Dal 23 al 26 Aprile 2026

“I GENTILUOMINI DI VERONA”
di William Shakespeare

con Giuseppe Coppola, Ilario Crudetti, Andrea De Luca, Andrea Lami, Federica Pallozzi Lavorante, Greta Polinori e Serena Renzi

regia di Ilario Crudetti

 

SINOSSI

Valentino e Proteo sono uniti da fraterna amicizia ma divisi dalla passione per la stessa donna, Silvia, la figlia del duca di Milano. Valentino è un vero gentiluomo, Proteo, invece, per conquistare l’amata, non esita a tradire l’antico patto di lealtà con l’amico e a rinnegare le promesse di fedeltà fatte a un’altra donna, Giulia, cui è da tempo legato. Il travestimento da uomo della fidanzata tradita e molte trame secondarie complicano l’azione della commedia fino al lieto fine nel quale l'amore e l'amicizia ritrovata riporteranno pace e armonia.

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Dal 30 Aprile al 17 Maggio 2026

“RUMORS”
di Neil Simon

con Flavio De Paola, Giulia Sanna

Serena Renzi, Ilario Crudetti,

Emiliano Ottaviani, Greta Polinori

Marco Bonetti, Antonella Rebecchi

regia di Flavio De Paola

 

SINOSSI

Rumors (Pettegolezzi), celebre pièce di Neil Simon, racconta la vicenda di quattro coppie della medio/alta borghesia, che si riuniscono a casa del vicesindaco di New York (Charley Brock) per festeggiare il decimo anniversario del suo matrimonio. I primi invitati che arrivano, un avvocato e la moglie, scoprono che è esploso un colpo di pistola. Il padrone di casa è chiuso in camera sua, perde sangue da un orecchio e forse ha tentato il suicidio, la moglie è scomparsa e così anche la servitù. Scatta subito un obbligo: non dire niente a nessuno per evitare gli scandali e soprattutto la perdita dei privilegi dovuti alla complice amicizia col vicesindaco. Così, in un incalzante ritmo condito da esilaranti equivoci, tra bugie, imbrogli ed invenzioni, la storia, o meglio la “farsa” come la definisce lo stesso autore, si dipana con toni ironici e paradossali fino ad arrivare alle sorprese conclusive.

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Dal 21 al 24 Maggio 2026

“COME SE NON BASTASSE”
di Francesca Nunzi

con Francesca Nunzi

regia di Francesca Nunzi

 

SINOSSI

Lo spettacolo è un monologo brillante in cui Francesca mette in luce uno spaccato dell’universo femminile analizzando, in maniera ironica tutte le difficoltà dell’essere donna a partire dalle origini del mondo!

Attraverso racconti, talvolta al limite del surreale, scopriremo le sofferenze e le fatiche delle donne di oggi, delle donne di ieri, delle donne comuni, delle donne dimenticate da tutti… insomma di tutte le donne! Francesca intravede sempre, tuttavia, quel malinconico sorriso… il sorriso delle donne, quel magico sorriso che le rende belle e invincibili a tutte le età e per l’eternità!

 

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Fonte: comunicato stampa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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