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Teatro Elfo Puccini di Milano: annunciata la stagione 2025/2026

 


LA STAGIONE DELL'ELFO

TRA IMPEGNO CIVILE E VISIONE ARTISTICA

Con il titolo buca “la forza delle idee“, il teatro dell’elfo Puccini lancia una stagione 2025 2026 estremamente ricca, civile e visionaria. Un cartellone che non solo racconta storie, ma lo utilizza come strumenti di riflessione, atti politici e necessità culturale. Dai grandi testi della drammaturgia internazionale e nuove scritture, passando per sguardi femminili, memoria storica, infanzia e contemporaneità digitale: così l’Elfo si conferma teatro di riferimento perché cerca l’arte come presa di coscienza.


Una stagione ricchissima con più di 60 spettacoli che trattano diversi temi in maniera completamente differente gli uni dagli altri

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LA STAGIONE IN DETTAGLIO


Classici rivisitati, monologhi intensi e voci collettive

Il teatro americano torna protagonista con Erano tutti miei figli di Arthur Miller, dove Elio De Capitani guida una riflessione tagliente sulla responsabilità morale, mentre Venivamo tutte per mare porta in scena l’emigrazione femminile giapponese nel ‘900, in una narrazione corale toccante e necessaria. Non manca la regina Elisabetta I, sdoppiata in due attrici in I corpi di Elizabeth, per interrogare il potere femminile tra corpo politico e corpo privato.
Tra le scelte più originali, Nel guscio di Ian McEwan è un monologo surreale e profondo raccontato da un feto, mentre Una cosa divertente che non farò mai più, dal celebre reportage di David Foster Wallace, decostruisce con ironia feroce il consumismo e il culto del divertimento a ogni costo.
Carrozzeria Orfeo propone due titoli di forte impatto: Salveremo il mondo prima dell’alba, una commedia graffiante sui “vincenti” infelici del mondo capitalistico, e Misurare il salto delle rane, un viaggio femminile, tragico e poetico, sulle ferite e le bellezze dell’animo umano.

 

Riflessioni civili, biografie in scena e poesia del reale

Tra gli interpreti più amati, Claudio Bisio torna sul palco con La mia vita raccontata male, tratto da Francesco Piccolo, in una biografia tra ironia e malinconia. Sandro Lombardi presta invece voce al vecchio Casanova nella pièce omonima, un viaggio nella memoria e nella decadenza del Settecento.
Colpisce per forza emotiva Wonder Woman di Antonio Latella, ispirato a un drammatico fatto di cronaca italiana: un grido di denuncia potente, affidato al corpo e alla parola di giovani attrici.

Focus sulle donne: Cinzia Spanò e il teatro come atto politico

Una parte importante della stagione è dedicata ai progetti di Cinzia Spanò, che intreccia teatro, storia e attualità. Dai messaggi di un gruppo WhatsApp in Il condominio alle contraddizioni della giustizia in Tutto quello che volevo, Spanò racconta una società spesso ipocrita ma pronta a essere scardinata. Memorabile Palma Bucarelli e l’altra Resistenza, omaggio alla direttrice della Galleria d’Arte Moderna di Roma che salvò l’arte italiana dai nazisti. Il nuovo lavoro Dentro la tela affronta il tema della violenza sulle donne e la costruzione della verità mediatica, tra processi reali e coscienza collettiva.

Eco di fondo: miti, giovani e nuove domande

La compagnia Eco di fondo, in residenza all’Elfo, offre spettacoli che fondono mito, storia e urgenza sociale. Da Orfeo ed Euridice che affronta l’eutanasia al drammatico Pigmalione sul cinema nel lager di Terezin, passando per Le rotaie della memoria e La Fornarina, la compagnia porta in scena un teatro necessario e poetico. Sono solo nella stanza accanto, invece, parla ai giovani con un racconto teso e attuale sul bullismo e il suicidio in epoca digitale.

Sperimentazioni, nuovi linguaggi e drammaturgie emergenti

Il progetto Nuove Storie 25/26, curato da Francesco Frongia, mescola musica, narrazione e parola poetica: tra i titoli, spiccano Ivan e i cani, fiaba nera urbana, e Spartacu strit viú, racconto di lotta e riscatto sulla statale calabrese 106.
SOTTOLPALCO apre invece le porte della creazione drammaturgica a nuovi testi e pubblici: tra i lavori presentati nello spazio Atelier, Mi chiamo Cassandra (non mi crederai) reinterpreta la profetessa troiana in chiave contemporanea, mentre La storia di Momi e Edera raccontano storie migranti e urgenze femminili, fondendo fiaba e attualità

Teatro per bambine e bambini: Piccoli Elfi, grandi storie

Lo spazio Piccoli Elfi propone una selezione attenta e visionaria per il pubblico giovane: tra pupazzi, fiabe e teatro musicale, La bella mai addormentata e Il cane infernale affrontano con delicatezza temi come la genitorialità e la gestione delle emozioni. Narciso e Leonardo, che genio! coniugano mito, storia e innovazione, avvicinando i bambini all’arte attraverso il gioco teatrale.

Una stagione che ascolta, rispecchia e agisce

Il Teatro dell’Elfo ribadisce con forza la sua vocazione: essere luogo di incontro tra arte e pensiero, riflessione e immaginazione, passato e futuro. In un momento storico segnato da crisi, disuguaglianze e spaesamento, l’Elfo invita spettatori e spettatrici a “guardarsi allo specchio” del teatro per comprendere meglio il mondo.



a cura di Blu Giada Buttafava

www.elfo.org

Presentazione Stagione Teatrale 2025-2026

fonte: comunicato stampa

 


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