
RIMARGINARE
"RIMARGINARE" è il gesto con cui il teatro Carcano apre la stagione: un atto artistico e politico che invita a ricostruire legami, curare ferite e restituire al teatro il suo ruolo di spazio condiviso e trasformativo.
In un tempo segnato da fratture sociali e culturali, il Carcano si propone come agorà viva e resistente, guidata dalla direzione di Lella Costa e Serena Sinigaglia con Mariangela Pitturru, dove politica e poesia, femminile e impegno civile si intrecciano.
La stagione conferma l'identità di un teatro che sceglie la profondità invece del consenso, e coinvolge il pubblico in un racconto comune fatto di consapevolezza e partecipazione.
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Per la nuova stagione teatrale, il Teatro Carcano di Milano conferma il proprio ruolo di presidio culturale attivo e consapevole, rilanciando un progetto artistico che affonda le radici nella contemporaneità e si proietta verso un futuro di attenzione e riflessione rispetto alle tematiche che oggigiorno ci coinvolgo più da vicino. La parola scelta per guidare la stagione è RIMARGINARE, un termine che cattura l’attenzione, che richiama la necessità di prendersi cura delle ferite – sociali, culturali, identitarie – che segnano non solo l’orizzonte storico-culturale, che contraddistingue la nostra epoca, ma anche il vissuto di ognuno di noi. In un contesto segnato da crisi globali, disuguaglianze, crescente polarizzazione e guerre il teatro si fa “spazio vivo”. Il Carcano non è solamente un “contenitore di spettacoli” ma vuole essere strumento di integrazione, inclusione, rimarginazione sociale, dove ci si interroga, si ricuciono i legami e si dà voce a chi ne è privo.
L’immagine stagionale è legata ad una donna che diventa l’asse portante della riflessione artistica. Una figura femminile frammentata, ferita, spezzata ma contemporaneamente luminosa, coraggiosa, dorata: Lisistrata, personaggio dell’antica commedia greca, scritta da Aristofane. Una donna che idea un metodo alternativo per costringere gli uomini a porre fine alla guerra. Come avviene per la tecnica del kintsugi, attraverso la quale con l’oro, il materiale più prezioso, si rimarginano le cose rotte, così il teatro vuole ricucire, rimarginare, riflettere luce e speranza in un mondo segnato da 56 conflitti, il numero più alto dalla Seconda Guerra Mondiale. Lisistrata è anche il nome della prima rappresentazione che verrà messa in scena il 13 giugno dando inizio alla nuova stagione teatrale. In una nuova e potente versione interpretata da Lella Costa e firmata da Serena Sinigaglia in regia con Emanuela Aldrovandi, in una chiave irresistibile e attualissima, l’antico richiamo risuona potente: “Donne di tutto il mondo, unitevi! Perché non ci provate? Magari è la volta buona che ci riuscite”. In un testo che parla d’amore assume rilevanza la forza del credere che si debba fare.
Il tema femminile è centrale anche in altre rappresentazioni come l’Empireo, un potente affresco sulla giustizia e sulla dignità, e la rassegna #25novembre-Oreste è salvo?, in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, propone incontri e performance con figure di rilievo del pensiero e dell’arte contemporanea, da Ambra Angiolini a Marta Cartabia.Centrale è anche il musical HAIR-the tribal Love – Rock Musical, la nuova edizione, con live band, che pone chiaramente al centro il tema della guerra. In questa rappresentazione il teatro si fa custode di un imperativo morale: promuovere i valori di pace e contrastare la violenza che segna il nostro tempo.La stagione attraversa i nodi cruciali della contemporaneità con sguardi molteplici e radicali, affrontando guerre, ingiustizie, identità, crisi sociali e ambientali.Brokeback Mountain racconta l’amore ostacolato in una società repressiva; Morte accidentale di un anarchico ripropone l’urgenza della verità in una farsa politica attualissima; Poveri Cristi dà voce agli esclusi con poesia e ironia.Nel progetto triennale I Promessi Sposi, Manzoni diventa strumento per riflettere su giovinezza, potere e fragilità, coinvolgendo anche il pubblico e gli studenti in scena.Gaber – Mi fa male il mondo e Guarda le luci, amore mio indagano le ferite lasciate da una società disillusa, mentre La sorella migliore esplora il dolore intimo dei legami familiari.Giovanna dei disoccupati denuncia il dominio economico e la precarietà globale; Alieni in Laguna affronta con sarcasmo la crisi climatica.Cenerentola rivisita la fiaba come percorso di trasformazione e resilienza; Ciarlatani e Le Prénom smascherano le ipocrisie della società e delle relazioni; Totalmente incompatibili riflette sull’incomunicabilità con umorismo pungente.Colpi di Timone chiude la trilogia goviana di Solenghi con una commedia sulla verità nascosta nel quotidiano, mentre Kind of Miles omaggia l’arte e la visione di Miles Davis.Non mancheranno gli abituali appuntamenti stagionali: Fantateatro coinvolge bambini e famiglie in spettacoli colorati e intelligenti, e Follow the Monday porta in scena il pensiero critico con i grandi protagonisti della cultura contemporanea.Due eccezionali rappresentazioni saranno dedicate alla ricorrenza delle olimpiadi e paraolimpiadi invernali: Circles, il viaggio dei giochi, prodotto da Livigno, che celebra l’incontro tra arte, sport e storia dell’umanità e Aliena, un’esperienza sensoriale ideata e diretta da Giulia Staccioli in cui il corpo, la luce e il suono danno vita as un potente racconto visivo, dove l’imperfezione diventa bellezza.
LA STAGIONE IN DETTAGLIO
Le produzioni
Lisistrata - Una nuova versione della celebre commedia di Aristofane, adattata da Emanuele Aldrovandi, diretta da Serena Sinigaglia e interpretata da Lella Costa. Lo spettacolo affronta il tema eterno della guerra, immaginando un improbabile ma efficace sciopero del sesso da parte delle donne per fermare il conflitto. Questa antica satira politica acquista una potente attualità, diventando un grido di protesta e di speranza che risuona forte nel presente.
Brokeback Mountain - In prima nazionale, la versione teatrale del racconto di Annie Proulx che ha ispirato il film di Ang Lee. Con protagonisti Edoardo Purgatori e Filippo Contri e la partecipazione musicale di Malika Ayane, questa "play with music" esplora con delicatezza e profondità l'amore proibito tra due cowboy in un'America rurale e repressiva. Le sonorità country-western dal vivo rendono l’esperienza teatrale intima e struggente.
Morte accidentale di un anarchico - Dario Fo torna in scena con una produzione che omaggia la sua eredità di giullare politico. Diretto da Giorgio Gallione e con Lodo Guenzi nel ruolo principale, lo spettacolo rievoca la tragica morte di un anarchico in questura con la consueta miscela di farsa, denuncia e comicità tagliente. Un classico che, pur nella sua grottesca ironia, resta una riflessione seria sulla giustizia e il potere.
Poveri Cristi - Ascanio Celestini prosegue il suo percorso teatrale sugli emarginati con questo nuovo spettacolo accompagnato dalla fisarmonica di Gianluca Casadei. La voce poetica e cruda dell’autore dà vita a un’umanità dimenticata, in un racconto che attraversa solitudine, marginalità e dignità nascosta. Un teatro di parola, ironico e profondamente umano.
L’Empireo - Una potente allegoria femminista tratta da The Welkin di Lucy Kirkwood. Tredici attrici e un attore danno vita a una giuria popolare che deve decidere il destino di una donna accusata di omicidio. Il dibattito si trasforma in una riflessione feroce sul corpo femminile, il giudizio e la legge maschile. Diretto da Serena Sinigaglia, lo spettacolo è un coro di voci che pongono domande ancora scomode e attuali.
Fra' - San Francesco, la superstar del Medioevo - Giovanni Scifoni porta in scena un San Francesco lontano dalla retorica religiosa: radicale, umano, ironico e vicino all’attuale figura di Papa Francesco. Con strumenti e musiche medievali dal vivo, lo spettacolo offre un ritratto coinvolgente e popolare del santo, restituendo la forza sovversiva della sua spiritualità.
I promessi sposi – progetto triennale
Il Teatro Carcano avvia un grande progetto triennale che rilegge I Promessi Sposi in chiave attuale e partecipativa. Si comincia nel 2025 con L’eredità di Manzoni, un quiz teatrale condotto da Lella Costa dove il pubblico partecipa attivamente dalla platea. Nel 2026 si metterà in scena un’azione corale con 60 studenti, che rappresenteranno una nuova generazione di Renzo e Lucia, simboli di gioventù e autenticità. Il percorso si chiuderà nel 2027 con uno spettacolo dedicato alla peste, interpretata come metafora della vecchiaia e delle fragilità collettive. Un progetto che intreccia letteratura, cittadinanza e teatro dal vivo.
#25 novembre – “oreste è salvo?”
Attorno al 25 novembre, il Carcano organizza una settimana interamente dedicata alla lotta contro la violenza di genere. Il titolo prende spunto dal mito di Oreste, salvato da Atena, e mette in discussione le radici culturali patriarcali ancora presenti. Artisti e intellettuali – da Ambra Angiolini a Silvia Gallerano, da Marta Cartabia a Selvaggia Lucarelli – si alternano in una rassegna multidisciplinare che affronta i femminicidi, i ruoli di genere, la giustizia e le narrazioni simboliche.
Le ospitalità
HAIR – The Tribal Love Rock Musical - Simbolo della controcultura e dell’utopia hippie, HAIR torna in una nuova versione italiana con band dal vivo, diretta da Simone Nardini. Lo spettacolo canta l’amore, la pace e la libertà contro la guerra e la repressione. Con testi in italiano, diventa accessibile a un pubblico ampio, risuonando come un manifesto generazionale sempre attuale.
Gaber – Mi fa male il mondo - Con Neri Marcorè e la regia di Giorgio Gallione, lo spettacolo esplora il pensiero poetico e civile di Giorgio Gaber, mettendo in scena le sue parole come specchio delle trasformazioni e delle delusioni collettive. Una riflessione profonda sull’apatia e sulla responsabilità individuale nel mondo di oggi.
Moby Dick - Moni Ovadia interpreta il Capitano Achab in questa rivisitazione teatrale del capolavoro di Melville. Un viaggio nei meandri dell’ossessione e dell’anima, tra filosofia e mitologia, con una messa in scena suggestiva che trasforma la caccia alla balena in una metafora del desiderio umano di dominio e fallimento.
Giovanna dei disoccupati - Natalino Balasso rielabora Santa Giovanna dei Macelli di Brecht, spostando il focus sulla crisi economica contemporanea. Uno spettacolo che unisce denuncia sociale, ironia corrosiva e riflessione politica sulla povertà, il potere delle multinazionali e le nuove forme di alienazione.
Alieni in Laguna - Andrea Pennacchi affronta i temi del cambiamento climatico attraverso un racconto satirico e coinvolgente. Le “specie aliene” diventano metafora di ciò che invade e trasforma: ambienti, culture, società. Una narrazione che fonde leggerezza e dramma, sempre con grande empatia.
Ciarlatani - Silvio Orlando guida un cast di attori in una commedia intelligente e tagliente scritta da Pablo Remón. Attraverso decine di personaggi e situazioni, si raccontano le illusioni, le ambizioni e le crisi di chi vive nel mondo dello spettacolo, offrendo al contempo uno sguardo più ampio sulle maschere sociali che indossiamo.
Le Prénom – Cena tra amici - Una commedia brillante che, partendo da un banale malinteso sul nome di un bambino, svela ipocrisie, pregiudizi e tensioni latenti tra amici. Satira della borghesia progressista, lo spettacolo è una riflessione divertente ma pungente sulle contraddizioni di chi predica tolleranza ma inciampa nei propri cliché.
Totalmente incompatibili - Corrado Nuzzo e Maria Di Biase portano in scena una coppia in perenne disaccordo, riflettendo con comicità surreale sulle relazioni moderne, sulla difficoltà di comunicare e sulla crescente sensazione di vivere in un mondo di persone "incompatibili".
Colpi di timone - Tullio Solenghi conclude la trilogia dedicata a Gilberto Govi con questa commedia pungente sulle ipocrisie quotidiane. Tra travestimenti, dialetto e spirito ligure, il protagonista smaschera le verità nascoste dietro le apparenze, con ironia e finezza.
Kind of Miles - Paolo Fresu rende omaggio a Miles Davis in questo concerto teatrale che fonde musica, racconto e suggestioni visive. Un viaggio nell’universo creativo del grande jazzista, tra improvvisazione, memoria e sperimentazione.
Guarda le luci, amore mio - Valeria Solarino e Silvia Gallerano danno voce al testo di Annie Ernaux, trasformando l’osservazione di un supermercato in una riflessione profonda sul consumismo, la solitudine e i rituali della vita quotidiana. Una regia sottile e intensa di Michela Cescon accompagna lo spettatore in un microcosmo familiare e rivelatore.
La sorella migliore - Vanessa Scalera interpreta una donna segnata da relazioni familiari complesse, in un dramma psicologico che esplora il senso di colpa, il perdono e i legami di sangue. Un testo profondo e toccante di Filippo Gili, diretto da Francesco Frangipane.
Forte e Chiara - Chiara Francini porta in scena un monologo personale e ironico che intreccia autobiografia e riflessione sulla condizione femminile. Un’interpretazione intensa e coinvolgente, in cui la leggerezza diventa strumento di introspezione e resistenza.
Verso le olimpiadi
In occasione delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026, il Teatro Carcano ospita Circles della compagnia Kataklò, uno spettacolo di athletic theatre che celebra la storia dei Giochi, tra mito, danza e performance fisica. A completare il programma olimpico: due incontri della rassegna Follow the Monday con Matteo Caccia e Mauro Berruto, che riflettono sul senso dello sport e della preparazione come metafora di crescita personale e collettiva.
Spettacoli e feste
Durante le feste di fine anno, HAIR sarà lo spettacolo protagonista, con una special edition pomeridiana il 31 dicembre per famiglie, seguita dal Comic Late Show condotto da Corrado Nuzzo e Maria Di Biase per la notte di Capodanno.
Il 28 dicembre debutta Cenerentola di Prokofiev, con i ballerini del Balletto di Fiume e la direzione di Leo Mulié: una versione contemporanea del celebre balletto che celebra trasformazione e resilienza.
Follow the monday
La rassegna settimanale che trasforma il lunedì sera in un momento di pensiero condiviso. Intellettuali, artisti, giornalisti e filosofi portano sul palco temi urgenti e attuali: cultura, politica, scienza, spiritualità, diritti. Tra i protagonisti: Alessandro Bergonzoni, Vito Mancuso, Ezio Mauro, Concita De Gregorio, TLON, Makkox, Beppe Severgnini, Sabina Guzzanti e molti altri. Una vera palestra culturale per attraversare il presente con consapevolezza.
I fantaweekend
Ritorna per il decimo anno Fantateatro, con spettacoli per bambini e famiglie messi in scena nei weekend. Le fiabe classiche e i racconti vengono reinventati con energia, colori, musica e humour, in una forma che parla ai più piccoli ma coinvolge anche gli adulti. Il linguaggio è accessibile e ricco di stimoli, pensato per avvicinare i giovani al teatro in modo gioioso, intelligente e creativo.
a cura di Blu Giada Buttafava
www.teatrocarcano.com
Presentazione Stagione Teatrale 2024-2025
fonte: comunicato stampa







