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II Pamali Festival torna da giovedì 6 a domenica 9 Agosto 2026 sul Passo San Boldo, tra Cison di Valmarino e Borgo Valbelluna, per celebrare sua quindicesima edizione. Il tema di quest’anno è ispirato alla visione di Alejandro Jodorowsky "Chiudi gli occhi e ricomincia" e al simbolismo dell'Arcano XV dei Tarocchi, il Diavolo, qui inteso come energia vitale, creatività pura e passione viscerale. Quest’anno la giornata di domenica 9 agosto sarà interamente a ingresso gratuito e si concluderà con il concerto dei 99 Posse. Ma la programmazione musicale e artistica sarà molto ricca lungo tutte le quattro giornate del festival. |
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Sul palco si alterneranno infatti artisti come Killabeatmaker, Afrodream, España Circo Este, Luca Bassanese, Giufà, i già citati 99 Posse, e ancora Sattamassagana, Irie Youthmann, Heal Hertz. E poi ci saranno i DJ set, con Vibronics, Tiberias Towa, Putano, Brux, Friday aka Coolplay, e ancora il Palketto Jump! Con Wake Up in the Cosmos, Inaria e Adriana. E ancora, venerdì e sabato in “Piazza Pamali” si terranno i concerti all’alba: venerdì con Frank Malosti e sabato con la wolrd music de Il Leone e il Colibrì. Ad arricchire il festival vi saranno quindi gli spettacoli di Progetto Biaki, Le Sfalistre, Estupida Compania, La Murga, Elz Ebub e Giovy, oltre agli interventi artistici di PamArte con Franz Avancini, Filwood Filosophy, Attrito Liquido, Veronica e Andrea, Collettivo Anyme, Mimito Sorrydista e Matia Chincarini. Il Pamali Festival riaccende quindi anche nel 2026 la magia del Passo San Boldo con un grande appuntamento estivo dedicato a tutta la comunità. L'iconico Campo Indiano si confermerà il punto di incontro ideale tra musica, arte e natura, offrendo ai partecipanti un'occasione unica per disconnettersi dalla frenesia della vita quotidiana, ritrovare la propria essenza e ripartire con una rinnovata consapevolezza. L'edizione 2026 promette di incantare il pubblico combinando la bellezza del paesaggio a una proposta culturale ricca e immersiva. Per festeggiare i quindici anni di attività, l'identità visiva e concettuale del Pamali sceglie, come figura guida, come già accennato, l'Arcano XV dei Tarocchi: il Diavolo. Lontano da qualsiasi interpretazione negativa, la carta viene restituita al suo significato originario di forza motrice, magnetismo, istinto e pura carica artistica capaci di spezzare le convenzioni. Questa energia viscerale, da sempre definita dal pubblico come "energia pamalica", rappresenta il vero filo conduttore dell'intero festival e ne guida lo spirito indipendente.
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