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LA TRAPPOLA DI DALIAN Line up 2026 Sofia Cazzato: voce Alessio Piedinovi: batteria Andy Zanellato: chitarre
Discografia (parziale) 2020 - “Rumore” - singolo 2021 - “Pillole” - singolo 2022 - Oltre il Click - album 2025 - L'Amore (non) è - album 2026 - "Buco nero" - singolo
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- A&B - Partiamo dal vostro nome “La Trappola di Dalian” (in origine quando cantavate in inglese vi chiamavate “Dalian’s Trap”), come nasce? Deriva forse dal manga la “Bibliotheca Mystica de Dantalian”? - Alessio: No, non deriva da questo manga! Anzi, prima di questa domanda non lo conoscevo! Dalian era il nome del cane che avevo diversi anni fa. Quando ho iniziato a suonare con Sofia e con la prima formazione si provava nella nostra saletta sotto casa. Dalian era sempre presente ed essendo molto territoriale, quando vedeva i ragazzi avvicinarsi con gli strumenti, ringhiava ed abbaiava...ti faceva sentire in trappola. È da qui che deriva il nome della band. Dalian inoltre è il nome di una grande metropoli della Cina perché da piccolo, assieme a mia sorella, per scegliere il nome del cane, aprimmo l'atlante e puntammo il dito ad occhi chiusi: uscì Dalian. - A&B - Voi due (Alessio e Sofia) avete formato il gruppo nel 2019 e avete sempre portato avanti il progetto; la vostra line-up è cambiata nel tempo e ora vi siete stabilizzati come trio [con Andy Zanellato alla chitarra (ex Rublood) – n.d.R.], cosa è successo in questo tempo? - Alessio e Sofia: Sì, abbiamo sempre portato avanti il progetto perché crediamo davvero in quello che facciamo! Per noi, nel bene e (soprattutto) nel male, La Trappola di Dalian non è solo un progetto musicale o una band, ma un'ossessione senza la quale non riusciamo a stare in piedi. I cambi di line-up sono stati necessari per la crescita del progetto. Non è per niente semplice suonare e farsi conoscere facendo questo genere musicale, soprattutto in Italia. Ci vuole sudore, tempo, dedizione e resilienza, oltre che tanto self-control. Ci sono stati momenti molto difficili da sopportare, in cui ci siamo sentiti soli, ma è stato proprio in quei momenti che ci siamo spinti oltre scrivendo nuova musica e stringendo nuove collaborazioni. Pensiamo che la band debba lavorare per il bene delle proprie canzoni e non per il bene dei singoli componenti. Questa cosa è difficile perché molto spesso i musicisti hanno un forte ego. Con Andy non è stato così: ha capito da subito cosa stavamo cercando e allo stesso tempo quello che voleva lui. Sa mettere da parte il proprio ego ragionando per il bene del brano senza rinunciare al proprio sound e al proprio tocco. - A&B - Nel vostro percorso artistico siete passati dal cantato in inglese all’italiano. Cosa vi ha portato in questa direzione? - Alessio e Sofia: Abbiamo scelto di cambiare lingua perché ci teniamo ad essere diretti facendoci capire dall’ascoltatore. Cantare nella nostra lingua ci mette a nudo perché è senza filtri e ci permette di esprimere noi stessi al 100%. Mostrarsi per ciò che si è veramente per noi è fondamentale. Nella musica si può parlare di qualsiasi cosa rimanendo sempre se stessi. Amiamo questo contrasto tra le nostre musiche e la lingua italiana, ma non escludiamo però che in futuro potremmo fare un brano in inglese. Il rock e il metal sono anche libertà quindi non ci priviamo di nessuna possibilità.
- A&B - Il brano “Buconero” parla di bullismo ed è ispirato ad un fatto di cronaca; quanto c’è di biografico in questo brano ed in generale nelle vostre canzoni? - Sofia: “Buconero” è una canzone a cui tengo particolarmente anche perché c’è un rimando autobiografico: il bullismo e la sofferenza che ne deriva li ho vissuti in prima persona durante la mia adolescenza. Mi porto dietro da una vita questo peso e spesso ci faccio i conti, ma per fortuna sono cresciuta con una buona rete sociale di supporto. Di solito nelle nostre canzoni c’è sempre qualcosa di autobiografico ma cerchiamo di rendere il messaggio universale in modo tale che chiunque possa cantare quella canzone sentendola sua. - A&B - Sofia, recentemente, in un breve video pubblicato sui vostri social, ti sei lamentata del fatto che qualcuno non abbia correttamente interpretato il testo di “Buco nero”, cosa è successo esattamente? - Sofia: Il brano “Buconero” racconta la storia di Paolo Mendico, il ragazzino di Latina che si è tolto la vita a settembre dello scorso anno e per noi è importante che il messaggio sia chiaro, rimanendo quanto più fedeli possibile a questo caso di cronaca nera (anche se abbiamo dovuto immaginare l’atto anti-conservativo perché, essendo il ragazzo minorenne, non è mai stato specificato nei vari articoli di giornale). Paolo è stato vittima di un sistema omertoso, ovvero quello di un istituto scolastico, fatto da persone (insegnanti, dirigenti, ecc...) che dovrebbero farti sentire al sicuro! Non c’erano problemi in famiglia ma in qualche articolo che parlava proprio di “Buconero” qualcuno ha interpretato a modo suo in maniera del tutto scorretta. La canzone dice “...ma quale bene? A casa tutto bene!...” - A&B - Chi si occupa delle musiche e degli arrangiamenti? - Alessio, Sofia e Andy: Generalmente componiamo le nostre canzoni assieme: alcune volte partiamo da un giro di accordi, altre da un testo o da una tematica/concetto che ci proietta all’interno di un immaginario preciso. Successivamente il nostro produttore Andrea Assisi (in arte Asso) finalizza il brano. Asso è molto bravo a captare le nostre vibes rendendole concrete. Da quando collaboriamo assieme è riuscito anche a proporci delle musiche che ci calzavano bene addosso. Sembravano cucite apposta per noi! Il nostro è solitamente un lavoro di team. - A&B - Quali studi musicali avete fatto? - Alessio: Sofia ha iniziato a studiare privatamente e poi si è laureata in canto pop-rock presso il conservatorio di Cuneo e attualmente sta completando gli studi della magistrale. Anche Andy è laureato in chitarra pop-rock presso lo stesso conservatorio. Io non ho titoli specifici ma ho sempre studiato privatamente con diversi insegnanti e continuo a studiare autonomamente. Credo che lo studio dello strumento non vada mai abbandonato perchè aiuta ad aprire la mente e a perfezionare sempre di più il proprio linguaggio musicale. - A&B - Un paio di anni fa avete vinto il contest “Aquara music fest” [dove il presidente di giuria era il noto batterista salentino Maurizio Dei Lazzaretti (per anni nell'orchestra del Festival di Sanremo)– n.d.R.]. Cosa ricordate di quella esperienza? - Alessio: È stato il primo contest che abbiamo vinto quindi non possiamo sicuramente dimenticarlo, come non dimentichiamo la loro accoglienza e il riguardo che hanno avuto verso ogni musicista che ha partecipato alla serata: questo in un contest non è mai scontato! Il fatto di aver avuto a che fare con un professionista come Maurizio dei Lazzaretti ci ha dato tanta grinta e una visione in più su come affrontare il mondo della musica. Ottenere un riconoscimento da una artista come lui è impagabile. - A&B - Avete suonato in molti club e avete aperto anche una serata per il mitico Pino Scotto, lo avete incontrato? - Alessio: Sì, lo abbiamo incontrato ed onestamente ce lo aspettavamo in modo diverso! Con noi si è mostrato scontroso, lamentandosi della strumentazione che gli abbiamo portato... Il grande Pino Scotto si è fatto portare la NOSTRA strumentazione, da Torino a Ravenna, per suonare in un piccolissimo RistoPub della riviera romagnola, lamentandosi della grandezza degli amplificatori nemmeno fossimo a San Siro! Forse lo abbiamo beccato nella giornata “No”, ma non si trattano così dei musicisti, in primis persone, che hanno preso baracca e burattini facendosi diversi chilometri per aprire un tuo concerto con la propria strumentazione, senza prendere un euro! Lo abbiamo fatto solo per lui e per il piacere di suonare! Quindi siamo rimasti molto delusi. Ci siamo trovati invece molto bene con i suoi musicisti. - A&B - Siete partiti a fine maggio con una serie di concerti in giro per l’Italia [in programma circa dieci date sino ad agosto - n.d.R.]. Come è andata fino ad ora e quale è stata l’accoglienza del pubblico? - Alessio: Al momento, a parte la serata di Milano che è stata un flop, i concerti stanno procedendo bene: serate più piene ed altre meno, però sempre con un ottimo riscontro da parte del pubblico, soprattutto le date in Sardegna e in Veneto dove torneremo sicuramente. I brani nuovi stanno piacendo: “Giovani Interrotti” è la più gettonata! Tornando alla serata flop di Milano, parliamoci chiaro: tutti i musicisti emergenti hanno fatto e faranno delle serate davanti a poche persone. Non vergogniamoci di questo, non fidiamoci dei social che raccontano solo le cose belle. La gavetta è anche questo!!!
- A&B - Vi siete iscritti al bando per partecipare al Rock Metal Fest di Pulsano (Ta) e siete stati scelti per suonare all’evento [che si terrà il 13 agosto – n.d.R.]; dalle informazioni ricevute dagli organizzatori [l’Associazione Rock Metal Events – n.d.R.] risulta che vi eravate già iscritti nelle scorse edizioni, quest’anno finalmente avete superato la selezione. Questa cosa vi fa onore, perché dimostra che è importante non arrendersi ed è opportuno riprovare sempre a candidarsi. Come avete reagito alla notizia? - Alessio: È stata davvero una gioia pazzesca! Appena ho ricevuto la notizia l'ho riferito ai ragazzi e praticamente abbiamo urlato tutti! Esatto, il vero onore è essere stati selezionati dopo diversi anni in cui ci siamo candidati. Non ci si deve mai arrendere, si deve sempre andare avanti; THE SHOW MUST GO ON. Come ho detto prima crediamo davvero tanto in ciò che facciamo e di conseguenza abbiamo fame di crescere come progetto e come artisti di conseguenza. Ogni “No” ricevuto è motivo di dibattito costruttivo, ci serve per metterci in discussione e darci la possibilità di migliorare. - A&B - Come siete venuti a conoscenza del Fest? - Alessio: Andy lo conosceva già perché ci aveva partecipato con i Rublood ad una delle prime edizioni. Io e Sofia invece lo abbiamo conosciuto diversi anni fa durante una vacanza in Puglia (terra natale di Sofia) dove ci abbiamo partecipato come pubblico. Era l'anno in cui avevano suonato come headliner i Necrodeath [agosto 2018 - n.d.R.]. - A&B - Cosa si deve aspettare chi verrà a vedervi dal vivo? - Alessio e Sofia: Quello che possiamo dirvi è che stiamo lavorando tantissimo sulla qualità esecutiva dei brani e stiamo cercando di alzare tanto l’asticella della presenza scenica e dell'intrattenimento. Sicuramente daremo il massimo per rendere l'esibizione d’impatto! Solitamente chi viene ai nostri live resta piacevolmente colpito.
- A&B - Vi ringraziamo per la disponibilità e vi lasciamo lo spazio per un messaggio ai vostri fans e ai lettori di “Artists & Bands”. - Alessio, Sofia ed Andy: A chi ci ha sempre sostenuto dall’inizio diciamo “GRAZIE”: continuate a farlo perché questa è la nostra forza! Può sembrare scontato ma non lo è per noi! A chi ci conoscerà da questa intervista diciamo di essere curiosi e di venire a sentirci al Rock Metal Fest, di andare ad ascoltare la nostra musica su spotify per prepararsi al 13 agosto e di seguirci sui nostri social per restare aggiornati sulle prossime uscite.
LA TRAPPOLA di DALIAN, da sin a dx: Andy Zanellato (ch), Sofia Cazzato (vc) e Alessio Piedinovi (bt).
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