
Regista e documentarista, Paolo Cochi è anche appassionato di musica e, con la stesura di un libro dedicato ai Dire Straits - tra le poche band in grado di prendere le distanze "dalla scena rock aggressiva della loro epoca (dominata dal punk)" - corona un desiderio coltivato per lungo tempo.
Egli compone un'opera che fa della sintesi il suo principale pregio: lo stile quasi chirurgico di cui è in possesso, gli permette di cogliere l'essenza degli avvenimenti dell'organico anglosassone rifuggendo da inutili ridonanze. In un mondo dove internet, app e social impongono testi concisi a favore di letture veloci, ci sembra, questa, una qualità piuttosto apprezzabile. E' chiaro fin dalle prime pagine che l'autore di questo disco è un fedele sostenitore del gruppo di Mark Knopfler, ma la chiarezza nell'esposizione e l'organicità nella trattazione, consentono allo stesso di offrire un excursus con approccio assai concreto, lontanissimo dai toni prolissi che spesso contraddistinguono i testi partoriti da fan accaniti. Per fornire un esempio, altri autori non si sarebbero lasciati sfuggire l'opportunità di incedere nel pettegolezzo e nella ridondanza informativa - allungando gratuitamente il numero delle pagine - parlando della dipartita di David Knopfler dalla band, qui invece gestita con rapido ma esaustivo approccio ("Le ragioni non furono mai del tutto chiarite: ufficialmente desiderava dedicarsi all'attività in studio, ma si vociferava che non fosse più all'altezza degli altri."). Il libro ha una struttura assai anomala che, tuttavia, appare particolarmente apprezzata: fino al capitolo 8 (prime 90 pagine circa), l'autore descrive il percorso della band viaggiando in parallelo con la sua discografia; nel successivi capitoli e pagine, vengono randomicamente affrontati argomenti spot: dal lascito della band, all'analisi dei brani "che hanno fatto la storia", passando per la recensione di libri a firma di altri autori italiani, la tecnica del chitarrista, i ricordi di John Illsley e altro ancora. ”Pochi gruppi rock", ha dichiarato l'autore alla stampa, "hanno saputo costruire un’identità sonora tanto immediatamente riconoscibile quanto i Dire Straits. Non è solo questione di tecnica o di successo commerciale: la loro musica ha un’impronta unica, fatta di dettagli, atmosfere e scelte stilistiche che, messe insieme, hanno reso inimitabile il loro suono”. Pur sintetica, una sezione dell'opera è doverosamente dedicata ai Dire Straits Legend, costola piuttosto blasonata della band in quanto prevalentemente costituita da ex membri, ai quali si sono affiancati nuovi, preparati artisti, tra i quali è impossibile non segnalare l'italiano Marco Caviglia, a cui è delegato il gravoso compito di sostituire l'ex leader sia alla voce, sia alla chitarra. Come unico difetto, si segnala la traduzione piuttosto scombinata di una lunga dichiarazione di Pick Whiters, primo batterista della band (un testo maldestramente ricostruito in lingua italiana, con un intero passaggio proposto due volte). A latere, si segnala la post-fazione del "nostro" Fabio Rossi, in grado, in poche righe, di tratteggiare in termini piuttosto esemplari l'insidia rappresentata da punk, new wave e dance music nei confronti di prog e hard rock settantiani, e il successivo, inaspettato riscatto operato, tra le tante, da band rock come Police, Toto e, ovviamente, Dire Straits.
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Paolo Cochi
Dire Straits Dalle strade di Londra alla leggenda del rock
Dettagli prodotto ASIN: B0G8SLY9XQ Editore: Il Cuscino di Stelle Data di pubblicazione: 16 dicembre 2025 Lingua: Italiano 140 pagine ISBN-13: 979-1256250752
Informazioni sull’Autore: Paolo Cochi è un reporter, scrittore e documentarista investigativo con una carriera ventennale nel settore della comunicazione cine-televisiva a Roma. È noto per il suo meticoloso approccio investigativo sui Cold Case della cronaca nera italiana, in particolare il caso del Mostro di Firenze. Con il suo lavoro sui Dire Straits, Cochi unisce le sue abilità narrative alla sua profonda passione per la musica rock.

Il Cuscino di Stelle Pietro Iadeluca 2016 www.ilcuscinodistelle.org/it/
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