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Recensioni

Asia
Best of Live at Budokan, Tokyo Japan 1983

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Album

Scritto da Gianluca Livi Venerdì 02 Novembre 2018 16:12

Ho bistrattato gli Asia per anni, ritenendo che il loro sound commerciale stuprasse inesorabilmente la gloriosa tradizione di tre dei maggiori gruppi storici di rock progressivo, ove i quattro componenti avevano largamente militato nel decennio precedente.
In realtà, nel tempo, ho maturato la convinzione che fosse errato il mio approccio all'ascolto: se il trucco per ascoltare i Genesis in versione trio o i Marillion con voce acuta è quello di partire da zero, resettando il loro ingombrante passato, come se si trattasse di gruppi nuovi, questo vale maggiormente per gli Asia, che un organico nuovo lo erano per davvero, a prescindere dal fatto che i loro membri provenissero da King Crimson, Yes e Emerson, Lake & Palmer.

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Vodun
Ascend

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Underground

Scritto da Gianluca Livi Venerdì 02 Novembre 2018 15:37

Ecco una band con una personalità. 
Io non amo i gruppi di hard rock e metal con una donna come cantante. Metti un uomo sulla via dei registri alti e prova a mantenercelo, se ci riesci! Troppo comodo farlo con una donna! 
Quindi, togliete al metal le cantanti donne e fatele urlare in un altro modo, generalmente in posizione non verticale.

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Part Time
Spell # 6

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Underground

Scritto da Gianluca Livi Sabato 13 Ottobre 2018 22:56














Dietro al moniker Part Time si cela David Loca, qui di fatto al suo sesto album.

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Treetop Flyers
Treetop Flyers

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Underground

Scritto da Gianluca Livi Sabato 13 Ottobre 2018 22:38















Questo gruppo di Londra si presenta al pubblico con un terzo album che, in linea con la precedente produzione, pesca da un passato molto lontano, senza innovare, volutamente omaggiando.

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Still Corners
Slow Air

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Underground

Scritto da Gianluca Livi Sabato 13 Ottobre 2018 22:32














Elegante e raffinato synth pop dalle venature malinconiche e suggestive, capace di rendere addirittura calde le atmosfere complessive dell'intero album.

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Michele Marini Organic Trio
Change Mood

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Album

Scritto da Roberto Cangioli Venerdì 12 Ottobre 2018 22:15

Il jazz italiano è – per fortuna - vivo e vegeto. Non stiamo pensando ai “grandi mostri”, dai più anziani, Cerri, Intra, Rava, D’Andrea, Pierannunzi, giù giù fino a Rea, Fresu, Bollani e Bosso (tanto per citarne alcuni), comunque musicisti che hanno superato da poco o da un bel po’ i 40 anni di età.  Ci riferiamo a quei giovani nati dopo il 1980 o, se volete, i cosiddetti “millennials” che (a parte un certo Francesco Cafiso e pochi altri) non sono stati lanciati ancora nello star system, ma che posseggono già tutte le credenziali per farne parte. Uno di questi è certamente Michele Marini che con il suo Organic Trio ha iniziato la sua carriera solista nel 2014.

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Mistery
Lies And Butterflies

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Album

Scritto da Valentino Butti Venerdì 12 Ottobre 2018 21:55

Settimo album in studio per i canadesi Mystery che, dopo i due lavori targati anni ’90, ed una successiva pausa di riflessione di un paio di lustri, sembrano aver trovato nuovo vigore compositivo con pubblicazioni (tra studio e live) regolari e convincenti.

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We Were Promised Jetpacks
The More I Sleep The Less I Dream

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Underground

Scritto da Gianluca Livi Martedì 09 Ottobre 2018 18:50

Gli scozzesi We Were Promised Jetpacks sono oggi al quarto album, registrato tra il Minor Street di Philadelhia e il Long Pond nella Hudson Valley, New York.
Il disco offre sonorità in bilico tra post-rock (“Impossible”, “Someone Else’s Problem”) e indie rock (“Repeating Patterns”, “Hanging In”) e si caratterizza quale prova della loro accresciuta maturità compositiva ed esecutiva, talvolta riflessiva e malinconica, più raramente grintosa, ma sempre elegante e ottimamente prodotta.

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Value Void
Sentimental

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Underground

Scritto da Gianluca Livi Martedì 09 Ottobre 2018 18:42

L'album "Sentimental" del trio londinese Value Void viene descritto in rete come "una collezione di proto-punk rigoglioso, caldo e avvolgente, analogico".
Malauguratamente, io non ci ho visto nulla di tutto questo: l'alveo musicale del gruppo ruota attorno all'ordinarietà di un pop piuttosto minimalista.
Niente di rabbioso e aggressivo ma tutto piuttosto rassicurante.

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Blacklab
Under The Strawberry Moon 2.0

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Underground

Scritto da Gianluca Livi Martedì 09 Ottobre 2018 18:35

Sembra assai appropriata la descrizione "dark witch doom" che danno di loro stesse le BlackLab, due ragazze giapponesi qui al loro esordio discografico (anche se una versione 1.0 di questo album era già stata pubblicata in forma autoprodotta).
In generale, la loro musica appare fortemente distorta, burrascosa e sferzante, inclusa in un range sonoro riconducibile ad un doom mai prevedibile, forte di numerosi cambi di tempo e una voce piuttosto originale.

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