Underground

Magia Nera
L'ultima danza di Ophelia

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Scritto da Bartolomeo Varchetta Giovedì 13 Luglio 2017 19:02

La genesi di questo disco è a dir poco incredibile se si pensa che Magia Nera è una band nata alla fine degli anni ‘60 e data per dispersa agli inizi degli anni ‘70.

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Ciccio Zabini
Albume

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Scritto da Max Casali Giovedì 13 Luglio 2017 18:49

Ci sono certe tentazioni irresistibili , di fronte alle quali ti devi arrendere . Ad una di queste il cantautore salentino Ciccio Zabini ha dovuto alzare bandiera bianca, in quanto ha ceduto di fronte all’istinto di chiamare inizialmente il suo esordio “Greatest hits”, per poi volturarlo con “Albume”. In fondo, al cambio ci ha guadagnato in originalità e molteplicità di significati insiti: togli la “e” finale ed esce l’album in questione. Ma albume è soprattutto la patina protettiva del tuorlo, metafora involontaria sul ruolo difensivo di un’entità superiore. Ebbene, il primo lavoro di Zebini è una meringa di 10 sbattiture d’uovo ben amalgamate, leggermente impazzite ma montate ad arte. “Tra il bere e il mare” è bizzarra formula tra il jazz e la bossanova e suonata cosi, come viene viene. “Piccola canzone sdrucciola” ha contesto minimale e spirito da storyteller, tra aliti di flauto e contrabbasso. Invece, in “L’uomo di- strutto” e “Furto di-vino” incombe la presenza di De Andrè ed il canto di Zabini non è mai soverchiante; semmai è rispettoso suggeritore di vicende quotidiane e paparazzo di improbabili scatti sul futuro. Ha “Occhi giusti” per frullare la sequenza delle canzoni, inserendo gioiosa struttura tra il country ed il geghegè che ricorda “una zebra a pois”.

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La canaglia
Bitterpop

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Scritto da Max Casali Martedì 11 Luglio 2017 18:55

E’ convinzione frequente che, le ispirazioni migliori per creare, nascono dal disagio e dalla nostalgia. Concetto approvato in parte dal trio toscano de La Canaglia nell’esordio “Bitterpop”, con l’intento di rilanciarlo cantandolo a squarciagola e ristrutturando il pentagramma con migliorie e abbellimenti cantautorati. L’intonaco musicale è spennellato di pop e, talvolta, con una seconda mano di rock. L’inizio è placido con “Boheme” per una equilibrata essenzialità esecutiva, con citazione nostalgica per la Belle epoque. Quando aumentano i giri , lo fanno dolcemente con “Le forme”, in cui tendono a calcare, a macchia di leopardo, territori di Cesare Cremonini, come la conclusiva “Rambla”. Al singolo “Le canzoni tristi” la responsabilità di colpire al cuore, in stile Baustelle, con una posa ispirata alla vista di una combriccola di pulzelle che si confidano tutto quel mondo incompreso dagli uomini. Molto catchy e briosa è “Segnali invisibili” con drumming in controtempo e pieno di giocoleria verbale: lo vedo papabile come prossimo singolo. In generale, gli inframezzi strumentali sono alquanti ricercati e non si tende a storcere il naso per la sensazione del già sentito.

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rOMA
Solo posti in piedi in paradiso

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Scritto da Max Casali Martedì 11 Luglio 2017 18:47

Ecco un disco che simboleggia la tipica goccia che fa traboccare il vaso. Quello di rOMA , (alias: Vincenzo Romano) è piuttosto un’anfora, una mega-giara più contenitiva dei vissuti, visti con occhi mai arrendevoli e pronti a riversarli nei meandri dell’anima di Roma. Dopo lo scioglimento dei C.a.t.t.u.r.a., zitto-zitto ha edificato lentamente, ma implacabilmente, quest’opera prima, grazie anche all’apporto fondamentale del producer-musicista Paolo Messere.“Solo posti in piedi in paradiso” è una cornucopia che abbonda di sana rabbia fino all’inverosimile, frutto di attente e amare constatazioni che solo uno spirito tattile sa cogliere nell’essenza. Il bell’impatto rock di “Come se fosse facile” apre le 11 tracce ed ammicca, rispettosamente, al Bowie di “Heroes”, con quella tipica cadenza chitarristica slegata, che ricorre in più episodi della lista. Comunque, è inutile gettare “Fango” sull’artista: I suoi meriti indiscutibili sono quelli della giusta denuncia sociale e il coraggio di coltivare terreni più tortuosi e riuscire a far crescere il quadrifoglio dell’audacia. “Le dame e la luna” è li per confermare una spiccata severità testuale, con chitarre vibranti e piatti ossessivamente martellanti.

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Vitanova
Controluce

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Scritto da Max Casali Martedì 11 Luglio 2017 12:26

Non si crea la bellezza dal nulla….
Già, perché quando si ascoltano lavori come questo dei Vitanova, capisci che dietro c’è tanto di quel lavoro alacre in continua sperimentazione.

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Monnalisa
In Principio

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Scritto da Valentino Butti Lunedì 10 Luglio 2017 20:29

Album di debutto anche per i veronesi Monnalisa (già Monnalisa Smile) con questo “In principio”, distribuito dalla Andromeda Relix. Il loro è un heavy-prog fortemente influenzato da Dream Theather, Rush, Savatage, Porcupine Tree con una decisa propensione melodica (tipica di molti gruppi italiani) e qualche rimando all’hard rock dei seventies (Deep Purple, Led Zeppelin…). Stabilizzata la line up che vede ora Giovanni Olivieri (voce e tastiere), Manuele Pavoni (basso), Filippo Romeo (chitarra e cori) ed Edoardo Pavoni (batteria), la band, dopo molti live act, è così pronta all’esordio su cd. “In principio” ha un sound epico e sinfonico con continui duelli tastiere/chitarra ed una sezione ritmica rocciosa e granitica. Il tutto è condensato in sette brani (dai tre ai sette minuti di durata) vigorosi in cui prevale sempre la formula canzone con pregevoli divagazioni strumentali. In qualche pezzo, come ne “Il segreto dell’Alchimista”, il confine tra hard rock e metal è valicato ampiamente con una batteria che “picchia” davvero forte sui continui “svolazzi” di chitarra elettrica e pompose tastiere. Sempre su cadenze heavy, ma più elaborata, è “Infinite possibilità : aperta da scintillanti “keyboards” e con una prima sezione decisamente dura, il sound si affievolisce un poco sul finale.

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Buzzøøko
GIZA

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Scritto da Daniele Ruggiero Lunedì 10 Luglio 2017 19:00

Se dovessimo trovarci al cospetto dei fatidici indovinelli della Sfinge, sono sicuro che il primo album dei Buzzøøko sarebbe un semplice ed astuto lasciapassare.

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William Manera
Avete fatto in tempo

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Scritto da Max Casali Giovedì 22 Giugno 2017 20:00

Poliedricità stilistica, interpretazioni attoriali ed imponente impiego d’orchestrali: benvenuti nel Barnum disinvolto e rivoluzionario che propone William Manera, siciliano d’origine ma da tre lustri cullato in quel di Bologna. 

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Simple Mood
Musica Nera

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Scritto da Max Casali Giovedì 22 Giugno 2017 16:20

Un gustoso banchetto lo si capisce  subito  da un buon antipasto.  Questo e.p. del duo napoletano Simple Mood è lo stuzzichino che stimola l’appetito per le prossime portate.

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Palinurus Elephas
Fame di Niente

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Scritto da Max Casali Sabato 17 Giugno 2017 18:52

Taglia il traguardo del primo lustro di attività il quartetto pavese dei Palinurus Elephas con “Fame di niente”, lavoro di buona matrice indie-rock.

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Alessio Lega
Mare Nero

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Scritto da Max Casali Venerdì 16 Giugno 2017 16:43

Provate ad immaginare un antico menestrello che attualizza la narrazione in quadretti reali di forte impatto,  veraci e passionali ma con la fermezza di tenere alta la memoria storica di eroismi e Resistenza.

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