Underground

Statale 107 bis
Muri muti

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Scritto da Bartolomeo Varchetta Mercoledì 18 Ottobre 2017 12:22

Album molto eterogeneo “Muri muti” è il primo vero lavoro in studio per i crotonesi Statale 107 bis, che al proprio attivo hanno già due incisioni, delle quali la prima dal vivo, intitolata “Randagio”, mentre la seconda intitolata “Statale 107 bis - Demo” che è appunto una demo contenente tre inediti. Eterogeneo perché ogni brano è una storia a se, in un misto di stili che spaziano dallo swing allo ska, dal folk al rock, tutti peraltro sublimati in maniera credibile e soprattutto fruibile da un pubblico anche non propriamente avvezzo a qualcuno o a tutti i suddetti generi.

Gli Statale 107 bis si sono fatti strada nel web con testarda convinzione ma soprattutto hanno intrapreso una intensa attività dal vivo che li ha portati anche ad aggiudicarsi vari riconoscimenti tra cui il premio Unicusano assegnatogli dall’Università capitolina Niccolò Cusano.

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Il Colle
Dalla parte dello scemo

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Scritto da Max Casali Mercoledì 18 Ottobre 2017 12:12

Visto che la vita è pesante, perché non provare a stemperarla con una mezzoretta abbondante di spensieratezza? E’ l’assunto ispirativo ed ideologico del Il Colle, quartetto toscano che, con “Dalla parte dello scemo”, invita ad un party di 12 canzoni, addobbate con giovialità virale ma con fisiologici (e perdonabili) peccati veniali come dimostrano, spesso, i debut-album. In fondo cosa importa? Ogni tanto, è una mano santa non prendersi sul serio. Il primo festone l’attaccano “Con in tasca la morte” , ballabile e godibile in salsa pop che sùbito anima lo stanzone goliardico. Nella doppietta che segue: “Io ti amo Calimero” e “Forse ha ragione Francesco”, varano un placido impatto che attecchisce come l’edera, con la chitarra che dona regolarità ammiccante. Grande idea quella di “Dietro l’angolo il demone”: simpatico esempio di come si possano scrivere pezzi tra il country e un umile combact-rock. Ora, pensate che si vada “Alla deriva alla casa del popolo”? Macchè!, si prende il largo con una ballata mascherata di blues che non senti spesso in giro. E dopo aver spaziato nei leggeri àmbiti swing di “Passeggero dove vai”, arriva il black-out temporaneo di “Alessandra”, poco splendente nell’arrangiamento.

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Predarubia
Somewhere Boulevard

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Scritto da Max Casali Venerdì 13 Ottobre 2017 08:50

Sono estrattori del rock più verace, fermamente convinti che le canzoni del genere in questione possano dar vita ad una svolta all’intero globo.

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Persecutory
Towards The Ultimate Extinction

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Scritto da Daniele Ruggiero Mercoledì 11 Ottobre 2017 19:04

Il primo full-lenght dei Persecutory non è altro che una vera e propria guerriglia acustica.

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Van Gogh Post Scriptum
Lovemarks

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Scritto da Max Casali Mercoledì 11 Ottobre 2017 13:28

Dalla sola cenere nominativa dei Diemmebi, il trio piemontese dei Van Gogh Post Scriptum cambia identità e prosegue imperterrito il suo viaggio musicale, senza mai essere stati un’araba fenice, poiché mai sciolti, ma semplicemente facendo un re-styling di scelte per nuovi indirizzi di scrittura, incentrati sugli inediti del debut-album Lovemarks.

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Pivirama
Senza Rete

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Scritto da Max Casali Mercoledì 11 Ottobre 2017 13:14

Non ha nulla da invidiare all’internazionalità di certi dischi esteri, Senza rete il quarto lavoro di Pivirama (alias: Raffaella Daino). Stavolta, sterza sulla lingua madre a testa alta, proprio nel momento in cui il taglio di questo lavoro poteva dettare la tentazione di insistere sull’inglese: segno comunque di coraggio e sicurezza che si evince dalla decina proposta.

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Gabriele Mitelli
O.N.G. Crash

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Scritto da Alex Marenga Lunedì 09 Ottobre 2017 13:41

Esce per la Parco della Musica Records questo ottimo lavoro del trombettista bresciano Gabriele Mitelli.
Un lavoro strutturato su tre lunghe improvvisazioni e una breve ghost track nelle quali convergono varie influenze musicali.
Emerge un certo jazz rock anni 70 di Davisiana memoria (periodo On the Corner ) ma anche della ECM più fertile (quella del primo Rypdal, Gateway, New Directions, Everyman Band), gocce di Zorn per un propellente a tratti più carico, l’autocitato Sun Ra, sicuramente il tributo ai CSI contenuto nella suite “Rash” definisce la passione verso un certo noise rock. Ma sostanzialmente si tratta di un disco di improvvisazione aleatoria collocabile in quello che il jazz contemporaneo dovrebbe essere. Un lavoro che mette in luce un underground jazzistico che eredita e sviluppa alcune delle idee più avanzate che questo genere musicale abbia prodotto ma che stenta, anche per la complessità del linguaggio adottato a fronte della cultura popolare media, a trovare la visibilità che merita a favore di un mainstream sterile e derivativo.

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Giuliano Palmieri
Presentiment

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Scritto da Janus Martedì 26 Settembre 2017 19:23

Quella che unisce gli studi classici compiuti presso il Conservatorio di Musica di Genova alla passione per la musica elettronica - suggellata da un diploma conseguito presso il Conservatorio di Alessandria, approfondita con studi successivi sulle tecniche di elaborazione del segnale, sull'amplificazione sonora della musica sinfonica, sulla programmazione per l'elettronica live - rappresenta una combinazione più unica che rara nel pur esteso panorama della musica sperimentale.

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Möbius Strip
Möbius Strip

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Scritto da Bartolomeo Varchetta Sabato 16 Settembre 2017 21:08

Il nastro di Möbius è una forma geometrica spaziale, che si traduce poi in una struttura materiale nastriforme chiusa e torta su se stessa.

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Audiodrama
Il limite

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Scritto da Max Casali Mercoledì 13 Settembre 2017 13:43

Che sia la soglia che è vietato oltrepassare o il bilico tra razionalità e pazzia, vige sempre un limite. O meglio, il limite che può rappresentare la soglia della caduta, del crollo, ma anche il ritorno alla lucidità e alla rinascita, dopo aver toccato il limite del fondo.

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Gentle Knife
Clock Unwound

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Scritto da Gianluca Livi e Bartolomeo Varchetta Lunedì 11 Settembre 2017 19:58

Band dal nome evocativo, i Gentle Knife si sono fatti conoscere già nel 2015 con un album omonimo (qui recensito) non molto convincente, non particolarmente significativo nell'esteso panorama progressivo.
Nel 2017, il gruppo si è però ripresentato con questa nuova incisione di livello decisamente superiore.

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