rOMA
Solo posti in piedi in paradiso

Ecco un disco che simboleggia la tipica goccia che fa traboccare il vaso. Quello di rOMA , (alias: Vincenzo Romano) è piuttosto un’anfora, una mega-giara più contenitiva dei vissuti, visti con occhi mai arrendevoli e pronti a riversarli nei meandri dell’anima di Roma. Dopo lo scioglimento dei C.a.t.t.u.r.a., zitto-zitto ha edificato lentamente, ma implacabilmente, quest’opera prima, grazie anche all’apporto fondamentale del producer-musicista Paolo Messere.“Solo posti in piedi in paradiso” è una cornucopia che abbonda di sana rabbia fino all’inverosimile, frutto di attente e amare constatazioni che solo uno spirito tattile sa cogliere nell’essenza. Il bell’impatto rock di “Come se fosse facile” apre le 11 tracce ed ammicca, rispettosamente, al Bowie di “Heroes”, con quella tipica cadenza chitarristica slegata, che ricorre in più episodi della lista. Comunque, è inutile gettare “Fango” sull’artista: I suoi meriti indiscutibili sono quelli della giusta denuncia sociale e il coraggio di coltivare terreni più tortuosi e riuscire a far crescere il quadrifoglio dell’audacia. “Le dame e la luna” è li per confermare una spiccata severità testuale, con chitarre vibranti e piatti ossessivamente martellanti.

Travolge, poi, il basso autoritario e preponderante di “Perfetto blu”, per un pezzo astioso e trascinante, che strappa consensi anche con ricca dose di acidità. Da “Era d’agosto” in poi, inizia un lungo tratto in cui placa, in parte, il carico rabbioso di fondo. La title-track è l’eloquente riflessione sulle dinamiche interpersonali con l’auto-pentimento di usare sorrisi deplorevoli, pur di ricavarne un effimero consenso sociale, in un Eden privo di sedie confortevoli. Quando tocca a “Linea di sale” si nota che lo sfogo invettivo si avvicina alla crudezza di Cristiano De Andrè, la cui influenza è stata per Vincenzo determinante , assieme ai gruppi rock alternativi italiani (Afterhours e Timoria su tutti) e altri pregevoli cantautori di nicchia come Giorgio Canali . Chiude l’esordio con la densità degli arpeggi malinconici di “Sopra di noi” che ci inghiottono in un mantra sospensivo e mai propenso alla resa . Con “Solo posti in piedi in paradiso” il Nostro capitolino è riuscito a sparare tanto cianuro benefico, mosso dalla voglia di ri-destare lo spirito assopito della gente e perché rOMA resta il magico anagramma di Amor.

 

Year : 2017

 

Label : Seahorse recording

 

Genere : rock, alt-rock

 

TRACKLIST

 

1 – Come se fosse facile

 

2 – Lentamente

 

3 – Fango

 

4 – Le dame e la luna

 

5 – Perfetto blu

 

6 – Era d’agosto

 

7 – Solo posti in piedi in paradiso

 

8 – Cuore sano

 

9 – Verticale

 

10-Linea di sale

 

11-Sopra di noi

 

LINE-UP

 

Vincenzo rOMA Romano : voce, chitarre

 

Mario Macedonio : batteria

 

Paolo Messere : basso, chitarre

 

Lorenzo Bevacqua : Bass, vocals

 


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