Volcano Heat
Black Mood Swings

Non è scontato che un vulcano erutti rabbia e distruzione, come ben dimostrato può mantenere uno stato di immobilità per molto tempo.
Nella condizione di calma apparente è viva la consapevolezza che nel cuore di quella montagna immobile si addensi una buona dose di energia. É da questa energia che attingono i veneziani “Volcano Heat” per creare il magma incandescente del nuovo “Black Mood Swings”.
Un album che non esplode, ma scivola sinuosamente come lava verso la valle di una musica moderna piuttosto scontata, creando un brioso subbuglio. Dodici brani che non peccano di presunzione ma si fanno ascoltare piacevolmente grazie ad un carattere sonoro volubile e trascinante. Le influenze musicali dell’eccentrico terzetto si tastano sul tessuto elegante di ogni canzone: si va dai “Kings” agli “The Stooges”, dai “White Stripes” ai “The Killers”, da “Bowie” ai “Green Day”. L’effetto di tutto ciò è un’inebriante combinazione di generi nella quale il rock tagliente si lascia affilare da ritmi punk, mentre la sinuosità del dark viene punta dalle spine di un garage furente.
Il drumming irresistibile è affiancato dai palpitanti impulsi del basso e dalle chitarre distorte che ammiccano ad un’evasione senza rimorsi, una fuga da una società conformista. La fiducia in sé stessi è il credo che i “Volcano Heat” lasciano trapelare tra le irresistibili ritmiche di un ottimo “Black Mood Swings”.
Questo disco è la dimostrazione che spesso non serve andare troppo lontani per godere di buona musica, basta guardarsi intorno per trovare qualcosa di speciale.
“Black Mood Swings” è un lapillo di elettrizzante positività.

Anno: 2017
Label: First Line Production
Genere: rock, garage rock
Press Office: Dischi Bervisti

Tracklist:

01. The Way I Am
02. Return To Splendor
03. Feeding The Crow
04. Live Forever
05. State Of Love
06. Plastic World
07. Another Shop
08. Someone Else
09. World’s Forgotten Boys
10. Destroyer
11. People
12. Twilight

Line Up:

Luca Picchetti: voce, chitarra
Silvano “Gene” Zamarin: basso
Andrea Vianello: batteria

 



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