Stato brado
Cosa adesso siamo

Non ci si annoia di certo con il secondo lavoro dei livornesi Stato Brado, perché l’aria che tira in “Cosa siamo adesso” è quella della baldoria come quella della riflessione bilanciata e non pedante. In aggiunta, chi è che non può considerarsi un errante nella vita a vario titolo? Se non sei viaggiatore ti piace stimolare la dea bendata, se non sei un centauro sei un travet giacca e cravatta. Insomma, nessuno escluso, può in qualche modo riconoscersi nel tracciato dell’album tra intrecci di folk-rock, country e blues. Il settebello di Livorno sa elargire l’offerta con calibrata precisione di suoni e arrangiamenti sempre equalizzati a puntino per cavalcare “ad hoc” il genere proposto. L’inizio di “Nient’altro” è evidenziato da sonorità di stampo partenopeo per poi tradursi in una gaia marcetta dalle tinte briose. Per non prendersi troppo sul serio , la band introduce galoppi da western già da “Scommessa” e, più avanti, in “Oscura è la notte” , con adeguati squilli di trombe e chitarre seriose. Ma, per confermare che qui la noia non attecchisce, ti piazzano la cover di Ivan Graziani “Sabbia del deserto”, allegra e spensierata col sax tenore in grande rilievo. Gli Stato Brado sanno rivoltare presto la frittata per deliziarci con lo slow-blues di “La schiuma dei giorni” e “Alla guerra non andrò” , suggellate entrambe dalla piacevole sinergia sax-tromba in stile Dexys Midnight Runners .

Non c’è niente da fare: lo sbadiglio ve lo potete pure scordare perché la varietà è garantita anche dal cocktail di banjo e violini di “Una persona normale” , traccia dalla spigliata antifona Irish o da Oktober’s Fest a vostra scelta. Il finale dell’album se lo giocano con l’ironico inno corale di “Aspetta e spera”, con la tastiera in grande evidenza per conferire clima da baracca: e non poteva essere diversamente, altrimenti si sarebbe smarrito quell’impatto ludico, ma non frivolo, gradevolmente disseminato nell’opera. Inoltre, le liriche di “Cosa siamo adesso” vi daranno una maggior consapevolezza di quanto peso possano avere le scelte di vita su se stessi e sul prossimo: riflessione spesso trascurata ma che nasconde tracce rimarchevoli sull’agire sociale di tutti. Bravi toscani !

 

 

 

Year : 2016

 

Label : New Model Label

 

Genere : pop-folk, country, blues

 

 

 

TRACKLIST :

 

1 - Nient’altro

 

2 - Scommessa

 

3 - Non ce n’è più

 

4 - Sabbia del deserto

 

5 - La schiuma dei giorni

 

6 - Alla guerrà non andrò

 

7 - Dov’è stanotte il mio cuore

 

8 - Oscura è la notte

 

9 - Una persona normale

 

10- Aspetta e spera

 

 

 

 

 

 

 

FORMAZIONE :

 

 

 

Moreno Guida : voce, chitarra acustica, banjo tenore

 

Nedo Raglianti : basso, cori

 

Alessandro Guida : batteria, percussioni

 

Gianluca Lunardi : chitarre acustiche, elettriche. Slide, cori

 

Dario Vannozzi : sax tenore, cori

 

Romano Palazzi : tromba

 

Giovanna Pieri Buti : violino

 


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