Haniwa
Helleven

Sono un trio, sono toscani, sono all’esordio e suonano del potente modern-metal (chiamatelo come volete: new-metal, groove-metal, …).

I riferimenti musicali più diretti dei tre possono essere indubbiamente Pantera, Machine Head, Testament ed Extrema (non è un caso che il batterista Paolo Crimi abbia suonato diverso tempo con questi ultimi) e per tutta la durata del cd mostrano ottime capacità strumentali, hanno un cantante potente che sa dosare bene la propria ugola e sanno anche scrivere ottime song.

Basterebbero “Tomorrow”, “Think This” e “Haniwa” per fugare ogni dubbio: riff arcigni, sezione ritmica possente, ottimi assoli del preparatissimo Colletti (anche autore di tutte le musiche) e refrain indovinati, il tutto sorretto anche da una buona produzione,  ma anche per quanto concerne il resto dell’album la band non sbaglia quasi nulla, consegnando un lavoro che li pone ai vertici italiani della compagine più moderna del metal.

Se avete nostalgia di Phil Anselmo & Co., questo è l’album giusto per voi, senza dover cercare per forza negli States!

 

Formazione:
David Degl’Innocenti: voce, basso
Angelo Colletti: chitarre
Mr. Crini: batteria

Tracklist:
01. No More
02. @Daggers Drawn
03. Tomorrow
04. Think This
05. Volcano
06. Tides Of Time
07. Haniwa
08. Fire Eyes
09. Return To Obscurity
10. Suffer
11. Helleven

 


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