Slowmother
Chemical Blues

Veramente notevole la proposta degli Slowmother, band lombarda dedita a uno strano ma affascinante ibrido tra psichedelia, new-wave, hard-blues e alternative-rock.

Protagonisti assoluti di questa autoproduzione sono la voce profonda e la chitarra blues del leader  Alessio Slowmother che, sul tessuto ipnotico eretto dalla sezione ritmica, dà vita a ottimi brani, tra i quali spiccano le melodie di ”Liar”, “Drugs” e “Outlaw”, che tirano in ballo i White Lies e la blues-ballad “The City Of Taste”, contraddistinta dall’ispirato solismo della sei corde  e dalle tastiere di Larsen Premoli (figlio dell’ex tastierista della P.F.M.,), presente come ospite su cinque pezzi.

Un album che, nella sua semplicità, riesce a donare nuova linfa al blues, riuscendo a farlo convivere abilmente con un caleidoscopio di generi.

 

Formazione:
Alessio Slowmother: voce, chitarra
Piero The Butcher: basso
Larsen Premoli: tastiere
Grace: batteria

Tracklist:
01. Liar
02. Chemical Blues
03. Drugs
04. Lipstick
05. Mr. Whoo Hoo Yeah
06  The City Of Taste
07. Queen
08. Outlaw
09. My Grave
10. 20 Years
11. Too Late Jesus

 

 


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