Emiliano Mazzoni
Profondo Blu

Una manciata d’anni fa mi trovai al Kanaka di Reggio Emilia (storico locale per eventi live, poi mestamente chiuso) per assistere ad un Contest per bands e rimasi colpito da una in particolare, poiché emanava fascino e follia al tempo stesso: i Comedi Club
Ora sono in stand-bye e chissà che non riprendano il discorso interrotto. Intanto c’è uno di loro che va avanti come solista e ci presenta il suo terzo disco da solista. Parliamo di Profondo Blu del percettivo cantautore modenese Emiliano Mazzoni. Non ha ereditato quasi nulla delle sonorità del suo gruppo precedente e sono convinto che sia stata una scelta voluta per non incappare in scontati confronti. Personaggi come lui meritano attestati di stima poichè non perseguono la facile strada del pop italico ma puntano ad un discorso il più possibile esclusivo.
Ma, prima che uno gridi al miracolo, occorre che si armi di pazienza ed ascolti più volte questo disco. Le musiche di Profondo Blu ti avvolgono sùbito in un galleggiamento permanente, vagamente ipnotico, mentre è bene non trascurare le liriche perché qui ci sono tante di quelle tematiche e significati interessanti che rendono questo lavoro una buona prova cantautorale. D’altronde, vivendo in montagna è facile immaginare quanto lui assimili atmosfere, climi e sensazioni che  offre l’alta quota.
Queste 12 tracce ne offrono un quadretto significativo per chi ha voglia di “sballarsi” di quiete e suggestioni. Suoni e strumenti ridotti all’osso, gran parte commentati appena dal pianoforte. Ma è capace di spiazzarti anche con chitarroni Pink Floydiani in “L’arte che avrai” che richiamano quelle di “In the Flesh”.  Benchè il Blu è certamente tema non nuovissimo, Emiliano è artista che lo tratta con maggiore profondità, in quanto è sua esigenza scavare e saperne di più in ogni situazione e argomento e non si ferma mai all’aspetto superficiale.
Questo deve aver capito il produttore Luca A. Rossi (già con Ustmamò e Lindo Ferretti) che ha caldeggiato il progetto, dandogli un contributo fondamentale. Tuttavia, nonostante l’abbondanza di ballads potrebbe far sembrare il disco piuttosto lineare, Mazzoni ci offre una prova convincente e affascinante  nel blu “distinto” nel blu.

Label: Private Stanze/Audioglobe
Anno: 2016

Tracklist:
01 - Al mio funerale
02 - C'era un giorno ed ero io
03 - L'arte che avrai
04 - Il meschino
05 - Il cielo della scuola
06 - La metà
07 - Tiepido mare
08 - Faccia da uomo
09 - Senza guai importanti
10- Non invecchieremo mai
11- E tutti eran da qualche parte
12- S. Valentino nella cassa

Formazione:
Emiliano Mazzoni: voce, pianoforte
Mirko Zanni: chitarre
Roberto Falsetti: chitarra acustica
Luca A. Rossi: basso, chitarre
Samuele Lambertini: batteria, percussioni
Veronica Benuzzi: cori

 


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