Dakhma
Passageways to Daena (The Concomitant Blessings of Putrescing Impurity)

Ascoltare “Passageways To Daena” è come brancolare nel buio con le mani protese in avanti alimentando la speranza che non vi sia alcun incontro tra le lugubri strade dell’ignoto.
Sin dalle prime note si viene assaliti da uno stato d’ansia che durerà per tutta la durata del disco (poco più di un’ora), ma il tempo, in questo caso, prenderà le sembianze di una serpe interminabile.
Arriva dalla Svizzera la seconda ristampa rilasciata da “Godz Ov War Production” dell’album “Passageways to Daena (The Concomitant Blessings of Putrescing Impurity)” di “Dakhma”. Il progetto solista dell’one man band Kerberos, membro della formazione elvetica “Lykhaeon”, si materializza con la pubblicazione del primo full-lenght di matrice black-death metal che impressionerà gli amanti del genere.
All’interno del disco si nascondono diversi riferimenti alla religione zoroastriana dell’antica Persia e dell’India. Secondo queste credenze il cadavere di una persona risulta impuro dopo la morte perché viene invaso da demoni e spiriti che rischiano di contaminare non soltanto gli uomini retti, ma anche gli elementi. Per evitare ciò e purificare il defunto, gli zoroastriani costruiscono delle strutture chiamate appunto “Dakhma” (“torre del silenzio”). I corpi, posti in cima a questa piattaforma, vengono lasciati in pasto agli avvoltoio finché le loro ossa non siano state completamente ripulite per poi essere gettate nel pozzo centrale della torre dove gli eventi atmosferici ed il tempo le restituiranno alla terra.
Tra ritmi infuriati e lamenti ossessivi si ripercorrono le piste sbiadite di rituali ancestrali coperti da polvere densa che odora di bruciato. Riff crudi, urla inquietanti si mescolano a lente atmosfere ambient orientaleggianti e tribali che si tramutano in violente sonorità esplosive influenzate certamente dal black metal anni novanta.
Da sottolineare che questa ristampa, oltre a vestirsi di una nuova copertina, contiene due bonus-track tra cui la pregevole cover di “Call From The Grave” dei “Bathory” ed il terrificante finale di “Rite of Daebaaman (The Spiritual Invocation Of Akem Manah)” che annega nelle tenebre.
“Passageways To Daena” ghiaccia l’anima per quanto suoni sinistro, un album nel quale gettare le proprie paure in modo che si perdano fra i meandri di un black metal più vivo che mai.

Anno:2016
Label: Godz Ov War Production
Genere: Black/Death Metal

Tracklist:

01. Barashnûm (Defiled By Dead Flesh)
02. Where Shattered Minds Collide (The Immortal March)
03. Ascension (Flesh And Bone)
04. Ascension II (The Light Eternal)
05. Chinvat (Ascension III - Agony)
06. Consuming The Nasu (Of Shredded Impurity)
07. Of Charred Flesh (Blessed By Illuminating Fire)
08. The Silent Tower (Gather Ye Of Life)
09. Call From The Grave (Bathory Cover)
10. Rite of Daebaaman (The Spiritual Invocation Of Akem Manah)

Formazione: Kerberos: Tutti gli strumenti, Canti Zoroastriani, Rituali e Incantesimi, Invocazioni di Daeva

 



Questo sito NON utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei “social plugin”. Se vuoi saperne di più sull’utilizzo dei cookie nel sito e leggere come disabilitarne l’uso, leggi la nostra informativa estesa sull’uso dei cookie .

Accetto i cookie da questo sito.