Modus String Quartet
Filippo Trajetta: un musicista italiano in America

In una società civile nella quale buona parte degli interessi musicali sembrano per lo più rivolti a quelle che sono le esternazioni provocatorie di pseudo-artisti, propinate dalla rete e dai mezzi di comunicazione di massa tradizionali, sembra quasi anacronistico riscontrare che ancora qualcuno infonde la propria passione in quelli che sono generi artistici d’altra epoca ed oramai apparentemente sorpassati come la musica definita “classica”.

Con tutte le difficoltà del caso, legate in particolar modo allo scarso riscontro di pubblico ed alla conseguente limitata disponibilità di budget a disposizione, pochi irriducibili artisti ed appassionati seguaci continuano infatti per fortuna a perpetrare la secolare tradizione musicale che tanto onore ha dato e continua a dare al nostro amato e bistrattato “bel paese”. In questo panorama d’elite fanno la loro comparsa i Modus String Quartet, ensemble d’archi pugliese il cui impegno è ancor più encomiabile in considerazione della scelta artistica operata, avente come oggetto un compositore il cui nome, sebbene noto agli addetti del settore, non è sicuramente tra i più conosciuti dal pubblico: Filippo Trajetta.

Nato a Venezia nel 1777, da padre pugliese e madre svedese, Trajetta completò la sua formazione musicale a Napoli dove, a causa delle sue propensioni rivoluzionarie, fu imprigionato a Castel dell’Ovo, dal quale poi riuscì a fuggire, imbarcandosi alla volta dell’America dalla quale non fece più ritorno, continuando comunque a coltivare la sua passione artistica, fintanto da fondare l'American Conservatory di Boston.

In omaggio quindi a questo brillante compositore, i Modus String Quartet, formati da Pantaleo Gadaleta (violino), Serena Soccoia (violino), Teresa Laera (viola), e Gaetano Simone (violoncello), e patrocinati dal Comune di Bitonto, dal Traetta Opera Festival e dal Centro studi Traetta, si presentano con questa pregevole incisione, non a caso quindi intitolata “Un musicista italiano in America”, nella quale vengono proposti Tre Quartetti Concertati per archi e tre Marce, originariamente composte per pianoforte e riadattate per l’occasione da Gadaleta. I primi due quartetti sono strutturati in quattro movimenti, mentre il terzo si articola in soli tre movimenti, tutti comunque nel pieno rispetto delle tendenze classiche dell’epoca, dove i movimenti iniziali e finali sono più briosi di quelli centrali, invece generalmente più pacati e riflessivi.

In tutte le composizioni, non a caso da egli stesso definite “Concertate”, si nota però la volontà dell’artista di esulare dagli schemi accademici standard, evitando qualsiasi predominio di uno degli strumenti sugli altri, come generalmente accade nei quartetti. Ognuno di essi gode infatti di spazi solistici dedicati ma mai assoluti, nei quali i musicisti dialogano tra loro accompagnandosi vicendevolmente in un susseguirsi ininterrotto di scambi di battute.

Le esecuzioni dei quattro strumentisti sono brillanti e l’intesa creatasi è palpabile, dai passaggi più riflessivi a quelli più briosi, nei quali gli scambi si fanno più vivaci e rapidi, e dove la perizia tecnica è indispensabile per garantire la fluidità armonica degli intrecci sonori. Molto curata è anche la qualità sonora dell’incisione, grazie all’eccellente lavoro svolto dal tecnico del suono Giovanni Chiapparino negli studi Digressione Music, come pure il libretto di accompagnamento del supporto fisico, dotato di accurate note biografiche e guida all’ascolto ad opera di Franco Sciannameo, occupatosi anche della revisione delle partiture dei quartetti.

Una piacevole sorpresa per chi come me approccia per la prima volta a Trajetta, una sicura conferma per gli estimatori di vecchia data del compositore.

 


 

Genere: Musica Classica

 

Anno 2016

 

Etichetta: Digressione Music

 

Distribuzione: Milano Dischi / Naxos USA

 

Patrocinio: Comune di Bitonto: Traetta Opera Festival; Centro studi Traetta

 

Nazione: Italia

 

 

 

Quartetto N°1 in Mi bemolle maggiore

1. Allegro moderato

2. Cantabile

3. Minuetto e Trio all’Ebraica

4. Allegro

 

 

Quartetto N°2 in Fa maggiore

5. Allegro spiritoso

6. Andante sostenuto

7. Minuetto e Trio

8. Allegretto

 

 

Quartetto N°3 in Do maggiore

9. Allegro

10. Tema con variazioni (andantino)

11. Fugato

 

 

12. General’s Brown Grand March

13. President’sMarch

14. Commodore’s Dicatur Turkish March

 

 

Pantaleo Gadaleta, violino

Serena Soccoia, violino

Teresa Laera, viola

Gaetano Simone, violoncello

 

 

Quartetti: revisione di Franco Sciannameo a cura del Centro Studi Traetta

Marce: adattamento per quartetto d’archi - dall’originale per pianoforte - di Pantaleo Gadaleta a cura del Traetta Opera Festival

Esecuzioni con strumenti ed archi originali del periodo classico

 


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