Raff Sangiorgio Rebirth

Chitarrista dei Gory Blister, operativi sul fronte del techno-death da oramai più di venti anni, Raff Sangiorgio esordisce da solista con questo album interamente strumentale in bilico tra heavy classico, thrash e prog metal.

L'opera oscilla tra il  funambolismo tipico della scuola Guitar Hero ("Lil’ Chuck Blues", "Glaring Soul", "Back to Glory") - segnatamente di provenienza statunitense - e il thrash molto vicino, tra le altre cose, al seminato dei Megadeth più tecnici. Da amante di questi ultimi, quale sono, ho personalmente apprezzato la magniloquenza e la potenza sviluppata dal chitarrista in "Rebirth", "Quick Trigger" e "Fragile Existence", tutti brani costruiti tenendo bene a mente (anche, ma non soltanto) quanto espresso da Mustaine nei magnifici brani strumentali a sua firma (segnatamente "Into the Lungs of Hell", "Dialectic Chaos" e "Conquer or Die!", rispettivamente presenti in So Far, So Good... So What!EndgameDystopia).

Puntualmente rappresentate, ritroviamo citazioni proprie del genere suonato nella band citata in apertura, come nel brano "Magic River", che ricalca terreni techno-thrash propriamente detti, peraltro ricorrenti anche in altri brani, sebbene in forma più contenuta. 
Non mancano, infine, le ottime incursioni prog metal di "Cosmic Seed" e "Voices from the Sea" (nel secondo caso, peraltro, forti di ambientazioni soffuse, le uniche dell'intero lavoro).

Vorrei infine esprimere un elogio all'autore e a Joe Laviola (anch'egli in forza ai citati Gory Blister), per le loro doti di programmatori delle ritmiche dell'opera tutta. Da batterista, quale sono, non manco mai di stigmatizzare l'operato di chi, inopinatamente, optando per la batteria programmata o elettronica a sfavore di quella acustica, persegue, nella maggior parte dei casi, risultati quasi sempre pessimi. In questo caso, invece, il risultato è veramente straordinario e assolutamente credibile al punto che non si rimpiange il batterista in carne e ossa.

A memoria, ricordo analoghi successi soltanto in due casi: l'ultimo lavoro dei Mr. Big (la cui batteria è stata programmata dallo stesso Pat Torpey, impossibilitato a suonarla poiché affetto dal Morbo di Parkinson), e l'opera prog metal La vita che grida del tastierista Tony Carnevale.


RAFF SANGIORGIO
"REBIRTH"

Anno: 2016
Label: Sliptrick Records

Tracklist
1. Quick Trigger
2. Lil’ Chuck Blues
3. Back to Glory
4. Glaring Soul
5. Rebirth
6. Cosmic Seed
7. Magic River
8. Fragile Existence9. Voices from the Sea

Line Up
Raff Sangiorgio : Chitarra, Basso, Tastiere, Programmazione

 

 

 


Questo sito NON utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei “social plugin”. Se vuoi saperne di più sull’utilizzo dei cookie nel sito e leggere come disabilitarne l’uso, leggi la nostra informativa estesa sull’uso dei cookie .

Accetto i cookie da questo sito.