Dario Zeno
L'incoscienza di Zeno

Pianista di formazione classica, Dario Zeno si dedica fin da subito al jazz diventando allievo di artisti quali, tra gli altri, Pippo Matino e Stefano Bollani. Attivo fin da giovanissimo in varie formazioni jazz, fusion, pop, dance, matura anche esperienze in una Big Band e, ad anni 2000 inoltrati, collabora con nomi di grande spicco del panorama jazzistico nazionale e internazionale (Danilo Rea, Roberto Gatto, Enrico Pieranunzi, Franco D'Andrea, Henry Grimes, Andy Sheppard, Perry Robinson, John Betsch). Nel 2003 vince come leader della formazione che porta il suo nome (Dario Zeno Trio, con Gianluca Palmieri alla batteria e Maurizio Frendo basso), il "premio Petrucciani", aggiudicandosi due dei tre riconoscimenti in palio (miglior solista e miglior brano originale). Attualmente è anche impegnato nell'insegnamento presso istituti scolastici partenopei.
Mi è sembrato doveroso presentare, ancorché in termini didascalici, il curriculum di un artista oltremodo talentuoso: lo scopo, per chi non lo avesse capito, è certamente quello di promuoverlo senza mezze misure, ancorché dal basso della mia umile posizione di caporedattore della rivista Artists And Bands. Dario Zeno è certamente un musicista di spessore che cesella un'opera - ironicamente intitolata parafrasando il noto romanzo di Italo Svevo - di elegante substrato stilistico, forte di efficaci richiami alla migliore fusion anni '80 di matrice statunitense, pubblicata per i tipi di Terre Sommerse. I parametri sembrano quelli dettati da tipiche formazioni dell'epoca, prima fra tutti la Electric Band di Chick Corea. Purtuttavia, in "Angel Now", la perfetta attitudine melodica espressa dal pianoforte richiama il più malinconico e suggestivo Lyle Mays mentre in "Circum" i riferimenti culturali sono talmente variegati (bossa nova, cultura balcanica, la citata fusion americana) che sembra impossibile costruire una cornice entro la quale far confluire quanto rappresentato in musica. "E ti pareva..." è un tale campionario di virtuosismi accattivanti che il disco, per la sola presenza di questo brano, non sfigurerebbe affatto nello scaffale, inserito tra i migliori titoli del catalogo GRP.
Infine, individuare nella presenza dell'incredibile batterista Gavin Harrison (già con i Porcupine Tree, ora con i King Crimson) la classica ciliegina sulla torta sarebbe un mezzo passo falso, oltre che un torto ingeneroso nei confronti del musicista partenopeo, giacché ogni singolo brano che compone questo CD costituisce una ciliegina sulla torta, a prescindere da chi vi suona, italiano o straniero che sia. Il noto musicista anglosassone, piuttosto, deve essere certamente richiamato per ciò che egli ha inteso concretizzare dopo aver partecipato alle incisioni di questo disco: colpito dalla resa finale del brano che lo ha visto partecipare in qualità di graditissimo ospite (“Plasson”, che apre l'opera tutta), egli ha deciso di inserirlo nel suo DVD didattico intitolato "Rhytmic Horizons". E questo gesto rende futile ogni ulteriore commento. 
Riservato a gente di riguardo, questo disco dimostra quanto il talento italiano possa raggiungere livelli elevati e indiscutibili.
Il fatto che, questa a mia firma sia l'unica recensione presente nella rete, suona come una vera e propria blasfemia. 

Tracklist
01. Plasson
02. Angel Now
03. Circum
04. Mimo il mimo Mimmo
05. E ti pareva…
06. Puerta del Sol
07. Blind Word    

Dario Zeno: piano
Marco Spedaliere: sax, tromba, armonica, flugelhorn
Davide Costagliola: basso
Fabio Fraschini: basso
Gavin Harrison: batteria
Giancarlo Ippolito: batteria
Gianluca Palmieri: batteria

label: Terre Sommerse (http://www.terresommersegroup.com/store/p227/L'INCOSCIENZA_DI_ZENO_-_Dario_Zeno.html)



 


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