Rossometile
Alchemica



Giunti oramai al quarto lavoro i Rossometile sembrano finalmente aver trovato dimora. Dopo le precedenti esperienze dal sapore pop e prog, “Alchemica” segna una decisa sterzata verso il metal rock con sfumature dark & gothic unito ad un sapore mediterraneo derivante dall’uso dell’Italiano che impreziosisce le atmosfere cupe. Questa nuova vena probabilmente deriva dall’inserimento nella line-up della nuova cantante Marialisa Pergolesi che ha aggiunto il gusto epico/fantasy alle già presenti influenze “rock-pop-prog” della band.

Ne esce un album omogeneo, senza nessuna pausa, nessun tentennamento. I brani si susseguono con riff potenti e precisi, ognuno con una propria consistenza ritmica e testuale, ognuno curato ed inserito nei classici canoni del genere: chitarre non invadenti ma continuamente presenti a tessere gli opportuni raccordi tra i vari temi e lanciare i cambi di melodia, batteria metronomica e precisa in 4/4 a scandire il tempo assieme al basso lineare senza essere banale, inserti elettronici a costruire una infrastruttura sonora evocativa. Ed accanto a tutto ciò la bella voce della cantante, sempre in bilico tra una precisa linea melodica (forse un po’ pop) e un falsetto che diventa strumento tra gli altri, musica e non solo parole. Massiccio l’uso della sovraincisione nelle parti vocali a creare un effetto di contrasto e coralità che ben si sposa con la liricità dei brani, anche se la mia preferenza va ai brani dove la tonalità bassa della voce risulta più toccante e descrittiva. Ottimi in generale gli arrangiamenti.
“Amore Nero”, con la sua alternanza di asprezza musicale e dolcezza vocale ci introduce immediatamente in quelli che saranno poi sessanta minuti di ottimi e violenti riff e classiche ballad. Musica che sembra un già sentito ma che invece offre stimoli e sfumature interessanti a chi sa ascoltarne la complessa e genuina vena ed apprezzarne la costruzione formale.

Una citazione speciale va alla doppia traccia “Nel solstizio d’inverno” che, pur con le “velate” reminescenze del passato, rimane prodigiosa quanto ad invenzioni creative e gradimento d’ascolto. Belle anche “Pandora”, immediata ma sofisticata, così come “Viaggio astrale”.
Interessante anche la Tolkeniana, nel senso di epica, “La fenice”, nonostante il suo cammino sul baratro del pop di un ritornello a caccia di ripetitività. E da citare sono pure “Alchemica” e “Terrenica” che ben rappresentano le nuove sonorità della band: un punto di incontro tra metal, prog e forma canzone che può arrivare anche ad un pubblico diverso da quello classico del genere gotico.
I testi sono un altro punto forte della band; ben costruiti e profondi, equilibrati e complementari alla musica. Sicuramente innalzano il livello dell’opera.
Ovviamente non mancano degli episodi minori (e come potrebbe non essere così?) che però non intaccano l’impressione complessiva di ottimo lavoro suonato e cantato molto bene e professionalmente.
Una citazione merita anche l’aspetto grafico: un design curatissimo a partire dal rinnovato logo per arrivare alla confezione (digipack) ed al libretto che rende benissimo l’atmosfera che la band sta costruendo. Un delizioso “libro illustrato” con le immagini disegnate della band che accompagnano i testi e li reinterpretano dl punto di vista visivo; uno stile che ricorda molto l’arte di Sergio Toppi.

Ottimo disco in sintesi, perfezionabile ma riconciliante di un genere che spesso confonde la musica con il rumore. Qui la musica c’è, ed anche le idee. 
Complimenti.

TRACKLISTS
01. Solve
02. Amore nero
03. La fenice
04. Il lato oscuro (The other side)
05. Le ali del falco
06. Pandora
07. Presenze
08. Candore
09. Nel solstizio d’inverno (parte 1)
10. Nel solstizio d’inverno (parte 2)
11. Guerriero senza re
12. Viaggio astrale
13. Alchemica
14. Ripetizione
15. Terrenica
16. Coagula

 

FORMAZIONE
Marialisa Pergolesi - Voce
Rosario Runes Reina- Chitarre
Pasquale Pat Murino – Basso
Gennaro Balletta - Batteria



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