Solar Orchestra
Hearts at Dusk

Megasound Records - 2008 - Italia
Il lettore più attento ricorderà che questo ensemble romano ha aperto in passato i concerti per gruppi blasonati quali Van Der Graaf, Ozric Tentacles, David Cross e Daevid Allen (Gong), riuscendo, quantomeno nell’ultima occasione, a presentarsi in termini talmente convincenti da riuscire addirittura ad offuscare l’“headliners”. La musica che compone questa terza fatica discografica oscilla tra le atmosfere oscure proprie degli Anekdoten (citati con gusto in The Remote Viewer) e i contesti liquidi ed onirici dei Porcupine Tree di inizio anni ’90 (la splendida It Was In Summer, ad esempio, uno dei picchi dell’intero lavoro, sembra fuoriuscita dalle sessions di The Sky Moves Sideways, pregiandosi, peraltro, di interventi acidi alla chitarra di chiaro stampo fripponiano). Ma la band è capace di proporre anche credibili commistioni musicali (come in Hearts at Dusk, ove sembra che i due gruppi di cui sopra abbiano unito le energie in un unico sforzo compositivo), od evadere con caparbia determinazione i confini di questo (pur esteso) range musicale, dirigendosi verso il minimalismo sperimentale ed elettronico in Last ride in Darkness e Once Was Noise, le elucubrazioni nevrotiche di crimsoniana ispirazione in Another Chemical Chain, l’anticonformismo crepuscolare del solo violoncello in Ghost Town. Sono 2 i fattori che elevano questo lavoro a gemma di pregiata fattura: innanzitutto l’indiscutibile capacità compositiva palesata dal combo, verosimilmente frutto della decennale esperienza maturata da alcuni componenti nella Solar Lodge (band con 6 uscite discografiche all’attivo e dalle cui cenerei è nata la Orchestra); in secondo luogo, la scelta di aderire a soluzioni sonore decisamente inusuali, ben palesate dalla voce di Katia Sanna, capace di un’estensione di 4 ottave, o dal competente violoncello di Gianni Pieri, i cui studi classici, sublimati dal diploma al conservatorio, sono oltremodo evidenti. (Recensione pubblicata per la prima volta nel n. 39, anno 2009, di “Musikbox - Rivista di cultura musicale e guida ragionata al collezionismo”, qui riportata su gentile concessione dell'autore).

 



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