Kadavar
Berlin

Non ci siamo proprio!
Siamo passati dalla ruvidità dei Black Sabbath seminali del primo album, ad uno stoner rock stantio e involuto.
L'album si compone di pezzi poco incisivi capaci soltanto di lasciare un labile segno, quando lo lasciano.
Il gruppo naviga in un oceano di imbarazzante ordinarietà, adottando una formula abusata che può sperare di colpire l'immaginario di giovani orecchie inesperte ma che non inganna l'ascoltatore più attento e completista.
L'unica cosa che si salva di questo lavoro è la avvincente copertina che, adottando la formula "die cut" (occhiali bucati all'altezza delle lenti), sembra omaggiare l'arte di Helmut Newton facendola passare per le mani di Andy Warhol, per la gioia dei collezionisti feticisti.
E forse, purtroppo, è stata proprio la complessità dell'art-work o le modelle ritratte all'interno della edizione gatefold ad aver distolto le attenzioni e le intenzioni del trio tdesco, a scapito della qualità sonora.


Track Listing
01. Lord Of The Sky
02. Last Living Dinosaur
03. Thousand Miles Away From Home
04. Filthy Illusion
05. Pale Blue Eyes
06. Stolen Dreams
07. The Old Man
08. Spanish Wild Rose
09. See The World With Your Own Eyes
10. Circles In My Mind
11. Into The Night
BONUS TRACK
12. Reich der Träume (Nico cover)

band:
Christoph "lupus" Lindemann - electric guitar, vocals, bass guitar
Simon "dragon" Bouteloup - bass guitar
Christoph "Tiger" Bartelt - drums


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