Steel Flames
Steel Flames

Gli Steel Flames nascono dalla commistione di due band capitoline di un certo peso: tre quarti dell'organico provengono dall'esperienza dei Way Out, tra i capostipiti della locale scena metal, un solo membro è attinto dai Rebel Tango, band decisamente più recente, retaggio dei più datati Savers e Muddy Roxx.
A pubblicare l'esordio è la Ace Records Roma, label romana attentissima al sottobosco metallaro della propria città, già promotrice di diverse interessanti uscite discografiche, alcune delle quali chiaramente protese al recupero di perle seminascoste del passato (tra queste, preme quantomeno segnalare il "Demo 1984" dei leggendari T.I.R.).
Questa etichetta (che è anche un apprezzatissimo negozio di dischi, non soltanto a vocazione dura), non va confusa con la quasi omonima Ace Records, anch'essa proveniente dal medesimo contesto metropolitano e analogamente proiettata al recupero di vecchie incisioni hard & heavy (per par condicio ci permettiamo di ricordare, fra le uscite promosse da quest'ultima, il singolo "Stay Free/Snake's Gory Fang" dei Metal Force).
Orbene, tornando alla fatica discografica odierna, fin dalla grafica espressa in copertina, "Steel Flames" non lascia dubbio alcuno sul tipo di archetipo sonoro profuso dal quartetto omonimo, chiaramente volto alla valorizzazione del patrimonio metallaro di stampo ottantiano, perfettamente in bilico tra i Judas Priest più incisivi ed asciutti e i
Mercyful Fate di stampo corrosivo e sferzante, non di rado anche a livello vocale.
La ritmica, solidissima, che ha colpito chi scrive, è spesso indirizzata all'uso dal doppio pedale, garantendo così un tappeto granitico che, indurendo non poco il risultato complessivo, risulterà gradito anche agli amanti del thrash, pur meno virulento e maggiormente a vocazione tecnica. 
Ci sono delle eccezioni: la ballata “Lost Identity” percorre territori più morbidi mentre "Eye Of Tomorrow" pare omaggiare le plumbee attitudini del Ronnie James Dio più cadenzato e crepuscolare.
Il prodotto è ben confezionato e le composizioni, tutte a firma del duo Moretti/De Felice (fanno eccezione "Enslaved" e "Steel Flames", frutto, invece, di uno sforzo collettivo), appaiono credibili, decisamente attendibili nella loro chiara ascendenza di poco successiva alla ondata NWOBHM. 
Non tutto è perfetto, ovviamente: le linee vocali sono ben congeniate in tutta l'opera, ma qualcosa non torna nei brani "China blue suit" e "Drop the blood (in fight)", ove l'ugola non convince pienamente, mentre la ballata citata poco sopra, pur efficace in termini di valore assoluto, appare un tantino decontestualizzata. Tuttavia, questo disco rappresenta uno sforzo collettivo di pregevolissimo valore assoluto, testimonianza di indubbie doti esecutive e capacità compositive.
Considerando che, fuori dal territorio nazionale, gruppi meno dotati, dal punto di vista tecnico, e spesso in possesso di minori attitudini creative, beneficiano di attenzioni finanziarie e produttive largamente superiori a quelle concesse agli artisti nostrani, questo "Steel Flames" merita massima attenzione e alti riconoscimenti, tanto in termini di buon senso, quanto sul piano del mero valore artistico.


Marco Moretti: voce
Vincenzo Tauriello: chitarre
Riccardo Di Felice: basso
Stefano Strizzi: batteria

Anno: 2022
Label: Ace Records Roma
Genere: heavy metal

tracklist
1 Flying Knives
2 Drop the blood (in fight)
3 Enslaved
4 Eye of tomorrow
5 Steel flames
6 China blue suit
7 Lost identity
8 Heart on fire




Ace Records Roma

Via Veglia, 29
00141 Roma

Orari:
tutti i giorni: 11:00 - 13:00 e 16:00 - 19:00
lunedì: 16:00 - 19:00
domenica: chiuso
Telefono: 06 817 1254





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