Underground

Phoenix Again
Unexplored

PDFStampaE-mail

Scritto da Bartolomeo Varchetta Mercoledì 23 Agosto 2017 12:26

Non sarà proprio tutta la famiglia Lorandi al completo, ma poco ci manca. Cinque dei sette componenti della band portano infatti tutti lo stesso cognome, evidentemente accomunati dalla stessa passione musicale.

Leggi tutto...

 

Nypra
Senso di Colpa

PDFStampaE-mail

Scritto da Daniele Ruggiero Sabato 19 Agosto 2017 13:19

Una valanga di note rabbiose investe senza pietà la quiete di un sogno sbiadito, inghiottendo, in un istante, ogni singolo granello di pace interiore.

Leggi tutto...

 

Universal Totem Orchestra
Mathematical Mother

PDFStampaE-mail

Scritto da Bartolomeo Varchetta Giovedì 17 Agosto 2017 17:43

La formazione che risponde al nome di Universal Totem Orchestra non è di primo pelo e, nonostante i pochi album pubblicati, nasce nel lontano 1998. 

Leggi tutto...

 
 

Circus Nebula
Circus Nebula

PDFStampaE-mail

Scritto da Elisa Calcamo Sabato 29 Luglio 2017 16:20

I Circus Nebula, band storica italiana - nata a Forlì nel lontano 1988 - finalmente oggi ci presenta il suo primo album in studio. 

Leggi tutto...

 

Kamal
2017. Aborigeni Italiani

PDFStampaE-mail

Scritto da Max Casali Domenica 23 Luglio 2017 20:53

Ma da dove  è uscito  Kamal? Perché ce lo tengono nascosto nell’Underground? Come mai i discografici  si lasciano sfuggire questo poliedrico narratore con la genialità cantautorale che fu (è) di Celentano? “2017.

Leggi tutto...

 
 

Electric Swan
Windblown

PDFStampaE-mail

Scritto da Bartolomeo Varchetta Martedì 18 Luglio 2017 22:36

Terzo album in studio per gli Electric Swan, Windblown è un disco che sa di rock, di blues, di funky, di rhythm & blues e di soul.

Leggi tutto...

 

Comedy of Errors
House of the mind

PDFStampaE-mail

Scritto da Valentino Butti Lunedì 17 Luglio 2017 09:49

Con invidiabile cadenza biennale tornano, con House of the mind, i Comedy of errors, band scozzese attiva sin dagli anni ottanta e che, in questi ultimi anni, attraversa una brillante seconda giovinezza.

Leggi tutto...

 
 

Magia Nera
L'ultima danza di Ophelia

PDFStampaE-mail

Scritto da Bartolomeo Varchetta Giovedì 13 Luglio 2017 19:02

La genesi di questo disco è a dir poco incredibile se si pensa che Magia Nera è una band nata alla fine degli anni ‘60 e data per dispersa agli inizi degli anni ‘70.

Leggi tutto...

 

Ciccio Zabini
Albume

PDFStampaE-mail

Scritto da Max Casali Giovedì 13 Luglio 2017 18:49

Ci sono certe tentazioni irresistibili , di fronte alle quali ti devi arrendere . Ad una di queste il cantautore salentino Ciccio Zabini ha dovuto alzare bandiera bianca, in quanto ha ceduto di fronte all’istinto di chiamare inizialmente il suo esordio “Greatest hits”, per poi volturarlo con “Albume”. In fondo, al cambio ci ha guadagnato in originalità e molteplicità di significati insiti: togli la “e” finale ed esce l’album in questione. Ma albume è soprattutto la patina protettiva del tuorlo, metafora involontaria sul ruolo difensivo di un’entità superiore. Ebbene, il primo lavoro di Zebini è una meringa di 10 sbattiture d’uovo ben amalgamate, leggermente impazzite ma montate ad arte. “Tra il bere e il mare” è bizzarra formula tra il jazz e la bossanova e suonata cosi, come viene viene. “Piccola canzone sdrucciola” ha contesto minimale e spirito da storyteller, tra aliti di flauto e contrabbasso. Invece, in “L’uomo di- strutto” e “Furto di-vino” incombe la presenza di De Andrè ed il canto di Zabini non è mai soverchiante; semmai è rispettoso suggeritore di vicende quotidiane e paparazzo di improbabili scatti sul futuro. Ha “Occhi giusti” per frullare la sequenza delle canzoni, inserendo gioiosa struttura tra il country ed il geghegè che ricorda “una zebra a pois”.

Leggi tutto...

 
 

La canaglia
Bitterpop

PDFStampaE-mail

Scritto da Max Casali Martedì 11 Luglio 2017 18:55

E’ convinzione frequente che, le ispirazioni migliori per creare, nascono dal disagio e dalla nostalgia. Concetto approvato in parte dal trio toscano de La Canaglia nell’esordio “Bitterpop”, con l’intento di rilanciarlo cantandolo a squarciagola e ristrutturando il pentagramma con migliorie e abbellimenti cantautorati. L’intonaco musicale è spennellato di pop e, talvolta, con una seconda mano di rock. L’inizio è placido con “Boheme” per una equilibrata essenzialità esecutiva, con citazione nostalgica per la Belle epoque. Quando aumentano i giri , lo fanno dolcemente con “Le forme”, in cui tendono a calcare, a macchia di leopardo, territori di Cesare Cremonini, come la conclusiva “Rambla”. Al singolo “Le canzoni tristi” la responsabilità di colpire al cuore, in stile Baustelle, con una posa ispirata alla vista di una combriccola di pulzelle che si confidano tutto quel mondo incompreso dagli uomini. Molto catchy e briosa è “Segnali invisibili” con drumming in controtempo e pieno di giocoleria verbale: lo vedo papabile come prossimo singolo. In generale, gli inframezzi strumentali sono alquanti ricercati e non si tende a storcere il naso per la sensazione del già sentito.

Leggi tutto...

 

rOMA
Solo posti in piedi in paradiso

PDFStampaE-mail

Scritto da Max Casali Martedì 11 Luglio 2017 18:47

Ecco un disco che simboleggia la tipica goccia che fa traboccare il vaso. Quello di rOMA , (alias: Vincenzo Romano) è piuttosto un’anfora, una mega-giara più contenitiva dei vissuti, visti con occhi mai arrendevoli e pronti a riversarli nei meandri dell’anima di Roma. Dopo lo scioglimento dei C.a.t.t.u.r.a., zitto-zitto ha edificato lentamente, ma implacabilmente, quest’opera prima, grazie anche all’apporto fondamentale del producer-musicista Paolo Messere.“Solo posti in piedi in paradiso” è una cornucopia che abbonda di sana rabbia fino all’inverosimile, frutto di attente e amare constatazioni che solo uno spirito tattile sa cogliere nell’essenza. Il bell’impatto rock di “Come se fosse facile” apre le 11 tracce ed ammicca, rispettosamente, al Bowie di “Heroes”, con quella tipica cadenza chitarristica slegata, che ricorre in più episodi della lista. Comunque, è inutile gettare “Fango” sull’artista: I suoi meriti indiscutibili sono quelli della giusta denuncia sociale e il coraggio di coltivare terreni più tortuosi e riuscire a far crescere il quadrifoglio dell’audacia. “Le dame e la luna” è li per confermare una spiccata severità testuale, con chitarre vibranti e piatti ossessivamente martellanti.

Leggi tutto...

 
 

Pagina 1 di 38

Questo sito NON utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei “social plugin”. Se vuoi saperne di più sull’utilizzo dei cookie nel sito e leggere come disabilitarne l’uso, leggi la nostra informativa estesa sull’uso dei cookie .

Accetto i cookie da questo sito.