Music Day: Black Widow Records
Ace Records
Spikerot Records

Introduzione

Il Music Day Roma è un evento a cui noi di A&B dedichiamo da tempo molta attenzione. Al riguardo, rimandiamo alla lettura dell'intervista rilasciata a chi scrive da Francesco Pozone, presidente dell'associazione culturale Per un Pugno di dischi e organizzatore della rassegna (si trova QUI).
Frequentato da una tipologia piuttosto eterogena di utenti, l'evento vede la partecipazione altrettanto nutrita di espositori, dal venditore privato di dischi a quello professionale, passando per i rappresentanti di merchandising, artigiani che riproducono le copertine più famose e accattivanti sottoforma di tele od orologi, senza dimenticare, ovviamente, le label discografiche, ossatura portante dell'universo musicale. Tre di queste ultime sono l'oggetto del nostro odierno interesse.

 

Black Widow Records
Via del Campo 8 R
16124 Genova - Italy
www.blackwidow.it
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Spikerot Records
Unconventional Music Squad
Via Arapietra 50/2
65124 Pescara - Italiy
www.spikerot.com
www.facebook.com/spikerotrecords
www.instagram.com/spikerotrecords

Ace Records
Italian Metal 
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Music Day Roma
Per un pugno di dischi
http://www.musicdayroma.com
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Cell: 3389508649
Ufficio Stampa (Federico Fiume)
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Cell: 3392970913







Intervista

I soggetti intervistati:
Alessio Leocadia (Spikerot Records)
Andrea Ciccomartino (Ace Records)
Pino Pintabona (Black Widow Records)

A&B - Quale è il nome della tua etichetta, il tuo sito e l'indirizzo del negozio, qualora presente?
Alessio Leocadia (Spikerot Records): la nostra etichetta si chiama Spikerot Records, ci trovate su www.spikerot.com e siamo fisicamente a Pescara, anche se non si tratta di un negozio vero e proprio, bensì un ufficio/magazzino. Chiaramente, visite di amici e passanti sono ben accette se accompagnate da una birra fresca.
Andrea Ciccomartino (Ace Records): l’etichetta si chiama Ace Records. Non abbiamo mai pensato di creare un sito o una sorta di homepage attraverso la quale interagire con i nostri affezionati sostenitori. Il motivo è presto detto: la Ace Records si sostiene grazie e soltanto alle limitate tirature in vinile sulle quali vige un imperativo insindacabile: esaurite le 100 copie (questo è il numero che contraddistingue e caratterizza ogni nostra uscita) non verrà mai immesso sul mercato alcun tipo di ristampa che riporti il nostro marchio.
Pino Pintabona (Black Widow Records): la “nostra” etichetta è la Black Widow Records (via Del Campo 8 R, Genova). Siamo su internet all’indirizzo www.blackwidow.it e presenti su facebook, instagram, bandcamp e youtube con la nostra pagina ufficiale. Il team è composto da Massimo Gasperini, Laura Forghieri e il sottoscritto, Pino Pintabona.

A&B - In quale range musicale si muove la label?
Alessio Leocadia (Spikerot Records): spaziamo davvero molto: dall’Extreme Metal allo Stoner Rock, passando per Death/Black e Colonne Sonore. D’altronde, il nostro payoff è “Unconventional Music Squad”.
Andrea Ciccomartino (Ace Records): l’ambito musicale nel quale operiamo è strettamente legato al metal ma con una peculiarità: riportare su vinile vecchi demo tape pubblicati negli anni 80 da band italiane, a volte dimenticate o sconosciute e che spesso non sono più in attività. Le uniche eccezioni sono state le compilation Metal Years Vol. I e Vol. II, nelle quali hanno trovato spazio interessanti realtà metal della scena romana di questi ultimi anni.
Pino Pintabona (Black Widow Records):
siamo amanti del Dark Sound, che è un po’ il nostro marchio di fabbrica. In generale apprezziamo il Prog Rock, l’Hard Rock, la psychedelia, il Dark, il Doom, la N.W.O.B.H.M., il folk; ci piace quell’alone dark e misterioso che la musica riesce a trasmettere. Amiamo scavare nell’underground e scoprire tesori nascosti o gruppi emergenti che abbiano qualcosa di emozionante da raccontare.


A&B -
Da quanto è in attività?
Alessio Leocadia (Spikerot Records): la label è nata a Gennaio 2018 e da allora ha rilasciato un discreto numero di dischi.
Andrea Ciccomartino (Ace Records): la Ace Records prende vita nel Maggio del 2013.
Pino Pintabona (Black Widow Records): siamo attivi dal 1990, anche se, in verità, l’etichetta discografica è partita con la prima uscita nel 1992.

A&B - Dove prevalentemente vendete i vs prodotti:
Alessio Leocadia (Spikerot Records): tramite il nostro sito vendiamo maggiormente in USA e Nord Europa. Abbiamo distributori quali Goodfellas, Light In The Attic e All That Is Heavy che fanno sì che i nostri dischi siano disponibili in tutto il mondo.
Andrea Ciccomartino (Ace Records): nell’arco degli anni abbiamo goduto del sostegno di molti appassionati italiani senza per questo essere privati del supporto di alcuni acquirenti esteri. Spedire i nostri dischi in Grecia, Germania, Francia e Argentina è ormai una prassi ben consolidata anche se non mancano sorprese con richieste fatte addirittura dall’Egitto.
Pino Pintabona (Black Widow Records): Vendiamo un po’ in tutto il mondo: l'Italia è praticamente tutta inclusa così come l'Europa (quasi tutta), poi Giappone, Corea del Sud, Stati Uniti, Brasile, Chile, Messico, Canada e Australia.

A&B - Quale è la fascia media di età dei vostri clienti?
Alessio Leocadia (Spikerot Records): avendo un catalogo molto vario è difficile delimitare un range. “I Cannibali”, del Maestro Ennio Morricone, è stato acquistato soprattutto dai cultori vecchia scuola, mentre gli acquirenti delle band vanno tra i 20-40 anni.
Andrea Ciccomartino (Ace Records): visto che la peculiarità dei nostri prodotti si basa sulla riesumazione di vecchi nastri registrati negli anni 80, l’età media dei nostri fruitori è alta. Non si tratta del ragazzino cresciuto a pane e Dream Theater, bensì di persone mature che nei loro bei tempi andati si sono eccitate, e sicuramente ancora lo fanno, ascoltando band quali Picture, Diamond Head, Ufo, Loudness e Thin Lizzy.
Pino Pintabona (Black Widow Records): Abbiamo ovviamente la vecchia guardia che è legata e affezionata ai suoni degli anni '70, poi la generazione del metallaro anni '80, per poi passare al più giovane, legato alle uscite del Death Doom e Gothic Doom Metal degli anni '90. Ci sono infine ragazzini che, trovando a casa il disco del primo Black Sabbath o quella del primo King Crimson del papà, ne restano ammaliati e si avvicinano alla musica rock con la strada spalancata verso sorprese ed emozioni a non finire.


A&B -
La vostra opinione del Music Day...
Alessio Leocadia (Spikerot Records): è un evento organizzato davvero bene e con presentazioni ed eventi di grande spessore. Contiamo di tornarci presto anche se, in questo periodo, siamo molto impegnati con le uscite della label e con la lavorazione della prossima colonna sonora.
Andrea Ciccomartino (Ace Records): è l'evento dedicato al disco che a Roma mancava!!!!! La capacità, la passione e la competenza organizzativa di Francesco Pozone, hanno riportato il Music Day tra gli interessi e le mete principali di molti collezionisti e rivenditori provenienti da ogni parte d’italia e non solo.
Pino Pintabona (Black Widow Records): E’ una manifestazione che ho visto crescere sempre di più negli ultimi anni, organizzata con grande cura e attenzione da parte di Francesco Pozone che, con entusiasmo e passione, spende grandi energie per la buona riuscita dell’evento. E' sempre molto attento ad ascoltare le esigenze degli espositori e, per incrementare il numero dei visitatori, crea eventi nell’evento con spazio a presentazioni di uscite discografiche dove abbiamo visto ospiti di assoluta levatura.

A&B - Il Music Day Roma nasce dalle ceneri della Record Fair Roma, le cui ultime edizioni si sono svolte all'EUR. Quali le differenze tra le due rassegne?
Andrea Ciccomartino (Ace Records): Senza dilungarmi troppo, mi ricordo che molti anni fa, ai tempi del Record Fair, trovandomi alla fiera del disco di Bologna come acquirente, chiesi ad alcuni rivenditori come mai non portassero il loro banco anche a Roma, e la risposta fu disarmante: “non frequentiamo le riunioni di condominio”. Non nego che ci rimasi male, ma in fondo, girando per la penisola come un segugio a caccia di dischi, mi resi anche io conto della grande differenza di ciò che accadeva in altre città rispetto a Roma. Tutto ciò, finché non è sopraggiunto il Music Day, un vero salto di qualità rispetto al Record Fair e credo che oggi il ricordo della “riunione condominiale” sia definitivamente cancellato. Comunque, pur riconoscendo l’enorme diversità tra le due fiere e il grande gap qualitativo al quale abbiamo assistito - e, in parte, anche contribuito - indelebili rimangono ricordi che non fatico a definire bellissimi e spesso associati anche a persone che non rivedrò più, uno su tutti Ettore Castellano.
Pino Pintabona (Black Widow Records): Io ho sempre partecipato a manifestazioni che si sono sempre dimostrate di grande livello professionale con un incremento esponenziale dei visitatori rispetto a qualche anno fa, quando cominciai come espositore all’Hotel Mantegna all’EUR. Non so risponderti sulle precedenti rassegne a nome Record Fair Roma perché non vi ho mai partecipato.
Alessio Leocadia (Spikerot Records):
Idem per me.



A&B - Milano ha circa un milione e trecentomila abitanti, Roma più del doppio, contandone due milioni e ottocentomila. Eppure, il Music Day Roma registra un afflusso di circa 1000 persone per ciascun giorno, numero considerevole, certamente, ma nettamente inferiore a quello registrato per il Novegro Vinile Expo. Il tutto, peraltro, con prezzi assai differenti (l'ingresso a Milano costa quasi tre volte tanto quello di Roma). Quali le ragioni?
Pino Pintabona (Black Widow Records): Io credo che questo “gap” si sia notevolmente ristretto. In ogni caso, a mio parere, la ragione principale, oltre a quella della continuità e longevità della manifestazione, è puramente geografica.

A&B -
Noti che la presenza della tua etichetta all'interno di manifestazioni come il Music Day Roma aiuti l'etichetta stessa a farsi conoscere da nuovi clienti?
Pino Pintabona (Black Widow Records): Be’ sicuramente allarga il bacino di utenza diversificando il raggio di azione della nostra etichetta che, evidentemente, beneficia della riuscita della manifestazione in termini di nuovi contatti.

A&B -
Quanti nuovi clienti riesci a "captare/catturare/fidelizzare" in queste manifestazioni?
Pino Pintabona (Black Widow Records): Domanda difficile. Ne bastano pochi per centrare l’obiettivo di incrementare il bacino di utenza ma non mancano occasioni per incontrare grandi musicisti, addetti ai lavori e iniziare collaborazioni.

A&B - In passato, la rassegna ha ospitato incontri, dibattiti e convegni a tema, coinvolgendo giornalisti, musicisti e personaggi noti nel mondo musicale. Ritieni che questo tipo di iniziative siano importanti per l'espositore e in che termini?
Alessio Leocadia (Spikerot Records): Queste iniziative sono fondamentali soprattutto per permettere agli espositori come noi, che rilasciano dischi, di presentare le nuove uscite.
Andrea Ciccomartino (Ace Records): Ogni iniziativa legata alla musica è un valore aggiunto per chiunque, sia per chi compra, sia per chi vende, soprattutto se lo spazio viene destinato alle tante meravigliose realtà che non godrebbero di alcuna attenzione dai canali di divulgazione di massa. I Black Sabbath o gli Uriah Heep, se fossero figli di questi tempi, forse dovrebbero autoprodursi un album ed elemosinare un piccolo spazio per farsi conoscere. Ecco, lo spazio il Music Day glielo avrebbe donato... con entusiasmo e senza esitazione alcuna.
Pino Pintabona (Black Widow Records): a parte il valore puramente artistico e dello “spettacolo”, se mi passi il termine, è proprio grazie anche, come detto prima, all’evento nell’evento che si incrementa l’interesse per la musica e per il collezionismo.

A&B - Vorresti suggerire dei soggetti da invitare?
Alessio Leocadia (Spikerot Records): Tralasciando il fatto che sono già passati più o meno tutti per il Music Day, proporrei Dario Argento e Lamberto Bava.
Andrea Ciccomartino (Ace Records): Ace Frehley non mi dispiacerebbe, ahahahah...
Pino Pintabona (Black Widow Records): Francesco è sempre attento alla musica legata al cinema, arte di cui anche io sono innamorato, quindi ha già invitato, con mia grande gioia, parecchie glorie, tra attori e compositori. Stessa cosa vale per la musica e, in larga parte, quella “prog”, che amo tanto. Quindi, a parte nomi impossibili che non cito neanche, mi piacerebbe forse vedere il regista/compositore Luciano Onetti (conflitto d’interesse, ahahahah...).



A&B -
In generale, la rassegna sembra più apprezzata dalle vecchie glorie, piuttosto che dalle nuove generazioni di musicisti...
Alessio Leocadia (Spikerot Records): In verità, io ho visto partecipare diversi ragazzi...
Pino Pintabona (Black Widow Records): A me viene in mente che le vecchie glorie in realtà non sono vecchie, sono semplicemente glorie. Mi spiego meglio: il vero successo non è legato ad un passaggio televisivo, ad una apparizione nei vari format musicali, ai milioni di followers su Facebook o Instagram o ai milioni  di click su youtube. La gloria la conquisti nel tempo e soprattutto dura nel tempo. Per le meteore ci sono già Youtube, la TV, i firma copia tutte realtà che hanno un pubblico disinteressato al mondo “fisico” musicale. Comunque ricordo anche volti nuovi e novità discografiche come The Winstons, La Batteria, La Fabbrica dell’Assoluto, Lo Zoo di Berlino, Ingranaggi della Valle, per citarne alcuni. Francesco ha dato visibilità anche alle nuove generazioni di musicisti.

A&B - Che differenza riscontri, vendendo online, al negozio e al Music Day?
Alessio Leocadia (Spikerot Records): Riguardo agli acquisti in rete, diciamo che Discogs è un’arma a doppio taglio, forse è anche per causa loro che adesso i dischi più introvabili si vendono a prezzi spropositati. Da quel che ricordo, 10-15 anni fa non era così e non ti nego che proprio su questa piattaforma ho concluso diversi affari. Chiaramente, ha i suoi pregi, soprattutto per la facilità con la quale si riesce a catalogare la propria collezione personale. Però, alla fine, acquistare in rete può essere economicamente vantaggioso, ma vuoi mettere il fascino di toccare con mano il disco che stavi cercando da una vita dentro un box di un espositore (ad un prezzo onesto)?
Andrea Ciccomartino (Ace Records): Acquisto dischi da una vita sia on line che alle fiere, ma quello che ancora mi emoziona di più è entrare in un negozio di dischi e spulciare il più possibile tra l’usato. Non mi infastidisce se il materiale non è in oridine alfabetico e non suddiviso per genere, l’importante è l’abbondanza e la possibilità di sperare che il disco che ancora non hai girato nasconda dietro di sé quello che da una vita speri di trovare e aggiungere alla tua collezione.
Pino Pintabona (Black Widow Records): La fiera ha delle affinità con il negozio. La differenza è che dura 2 giorni e può essere visitata dal cliente di passaggio ma, come per il negozio, si crea soprattutto una relazione di fiducia con l’appassionato di musica. Sono due realtà semplicemente complementari. La Fiera aumenta la visibilità dell'attività e permette di avere un altro punto vendita a Roma, seppure appunto per soli 2 giorni. In qualche modo, questo succede anche online ma il discorso è più ampio perché la concorrenza è infinita (si pensi alla vendita tramite piattaforme come Ebay e Discogs. Diciamo che permette in ogni caso di creare una “fidelizzazione”).

A&B -
Noi di A&B ci siamo occupati di collezionismo musicale varie volte, da ultimo con due articoli specifici. Nel primo, intitolato "L'acquisto del Vinile Usato. Vademecum Essenziale per Neofiti", a firma di Giuseppe Artusi (QUI)
, abbiamo dettato alcune linee guida senza alcuna pretesa di pontificare dal pulpito, semplicemente perseguendo lo scopo di fornire indicazioni, non soltanto indirizzate ai neofiti. Doveroso chiedere il tuo parere...
Alessio Leocadia (Spikerot Records): Guarda, con me sfondi una porta aperta, essendo un “malato” di dischi. L’articolo è molto interessante e può essere d’aiuto soprattutto per chi sta iniziando a collezionare da poco. Sono d’accordo (come riporta l’articolo) che in fiera trovi spesso dei prezzi più alti del normale, alcune volte sono 3-4 volte maggiori rispetto al valore di mercato, ma ci sono anche venditori onesti, che invece vendono dischi con la giusta quotazione e senza speculazione alcuna.
Pino Pintabona (Black Widow Records): Noi ci muoviamo su tutti i fronti, sia come venditori sia come acquirenti. Abbiamo imparato a conoscere i “territori” entro i quali muoversi e la cosa importante è proprio usare tutte le opportunità, con logica e responsabilità, per ottenere soddisfazioni ed aumentare conoscenza, collezione e perché no, business. L’enorme mercato che internet offre deve essere un’opportunità ed un vantaggio laddove è necessario e conveniente, e la vendita diretta avrà sempre il suo fascino e la sua grande forza nelle relazioni umane.



A&B -
Nel secondo scritto, intitolato "L'acquisto del vinile usato. Postfazione (riflessioni sulle croniche patologie del musicofilo e/o audiofilo)", dello stesso autore (
QUI), abbiamo affrontato le manie compulsive che generalmente caratterizzano il collezionista tipo. Concordi?
Alessio Leocadia (Spikerot Records): Diciamo che anch’io ho edizioni “doppie” di alcuni dischi. A volte mi capita perché su quel determinato artista o band sono davvero compulsivo e compro tutte le edizioni, a volte è semplicemente perché, pur avendo una prima stampa, quel disco viene riproposto con un mastering migliore e in un packaging deluxe.
Andrea Ciccomartino (Ace Records): Da amante di dischi e inguaribile feticista quale sono, cerco sempre di fare mie le copie che ritengo abbiano il vinile e la copertina in condizioni veramente buone. Non riuscirei mai ad accaparrarmi Lp le cui copertine presentino tagli, strappi o scritte indesiderate e ancor meno se al proprio interno dovessero mancare un poster o una innersleeve. La motivazione che mi guida all’acquisto deve comporsi di vari elementi che, nell’arco degli anni, hanno reso meno avventato e impulsivo ogni mio approvvigionamento vinilico.
Pino Pintabona (Black Widow Records): Alzi la mano chi non è mai stato impulsivo, compulsivo, ossessivo. Tutti in qualche modo, per qualche motivo o anche soltanto per un periodo, siamo stati collezionisti, presi dalle follie delle prime stampe, copertine laminate e non, inserti e poster di edizioni speciali etc., maniaci della perfezione di un determinato disco che vogliamo a tutti costi Mint.

A&B -
Ultimo messaggio ai nostri lettori.
Alessio Leocadia (Spikerot Records): Grazie per lo spazio che ci avete dedicato. Ripropongo il nostro sito spikerot.com dove, oltre a trovare tutte le nostre uscite, iscrivendovi alla newsletter riceverete il 5% di sconto da utilizzare per il vostro primo ordine.
Andrea Ciccomartino (Ace Records): Spero che questa intervista possa catturare l’attenzione verso la Ace Records da parte di persone che fino a oggi sono rimaste all’oscuro delle nostre iniziative. Grazie per lo spazio che ci avete riservato perché anche una piccola luce accesa su una realtà di nicchia può far emergere un mondo tutto da scoprire e renderlo affascinante anche agli occhi dei più distratti.
Pino Pintabona (Black Widow Records): Passione, ricerca e scambio culturale. Non siamo onniscienti e c’è sempre da imparare. La musica, comunque, è condivisione. Cerchiamo di non legarci troppo all’oggetto per non perdere mai il suo contenuto.

 

 

 


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