Valium, una commedia antistress
Roma, 9-27 ottobre 2019

Valium, una commedia antistress - Roma, Teatro della Cometa - 9-27 ottobre

E' intrigante, questa nuova opera di Alessandro Sena, della quale è autore e regista. Lo spettacolo ha appena aperto la stagione 2019-2020 del Teatro della Cometa e rimarrà in scena fino al 27 ottobre.
La validità di questa commedia è innanzitutto certificata dal successo riscontrato un anno e mezzo fa, al teatro Cometa Off, dove ha registrato il tutto esaurito per un'intera settimana.
Leggermente rinnovata, rispetto a quella edizione, la regia è oggi più sobria ma altrettanto interessante. 
Il breve incipit iniziale, che vede i protagonisti parlare con il muro immaginario della quarta parete, offre spunti scevri da connotazioni ironiche, concentrandosi su temi di attualità quali il dramma legato all'esodo dei migranti o il ricatto di natura sessuale, inteso quale espressione malsana del potere che un individuo esercita su altri. Si tratta, effettivamente, di un prologo della durata contenuta, appena una manciata di minuti, che spinge lo spettatore a creare seri presupposti riflessivi, alcuni dei quali, poi, ritroveremo quali elementi portanti dello spettacolo successivo: le ansie, le paure, lo stress che animano l’attore quando sale su un palco teatrale; la diversità quale elemento di ricchezza; l'attitudine dei singoli individui ad accettarla.
La commedia vera e propria si sviluppa appena dopo e narra dell'ultima occasione concessa ad un gruppo di attori piuttosto disorganico, prevalentemente costituito da interpreti capaci ma irrimediabilmente votati al declino. La rappresentazione sviluppa il concetto del compromesso, non soltanto nell'alveo della recitazione teatrale, ma anche in contesti quotidiani. In tal senso, la prima attrice (Giada Lorusso), donna di grande esperienza teatrale ma ormai legata al passato, deve optare se rimanere senza impiego oppure rimettersi in pista facendosi dirigere da un regista alle prime armi, mentre quest'ultimo (Cristiano Leopardi) non sa bene se piegarsi a logiche economiche, accettando di affidare un ruolo alla compagna di un boss mafioso, bella ma poco talentuosa, in cambio di una cospicua sovvenzione.
La mise permette di apprezzare dei talenti eccezionali tra cui preme ricordare quantomeno la già citata Giada Lorusso ma anche Vittoria Rossi, entrambi perfette nelle interpretazioni delle donne di mezza età animate rispettivamente da isterismo decadente e da fastidiosa e talvolta perfida stucchevolezza.
Quanto ai ruoli maschili, ci è piaciuta molto l'animata briosità di Raffaele La Pegna, la rassicurante disinvoltura di Giorgio Carosi, la maturità espressiva di Stefano Antonucci.
"Valium" - forte di una regia inusuale che buca la citata quarta parete, permettendo ad alcuni attori di recitare dalla platea, non soltanto in sede di mero ingresso - non stimola mai risate grasse da osteria, ma spinge con intelligenza al sorriso riflessivo e concede di apprezzare sfumature recitative poste in essere da una compagnia di attori piuttosto nutrita, eterogenea dal punto di vista anagrafico, decisamente talentuosa e capace.


Regia e sceneggiatura di Alessandro Sena
assistente alla regia Simonetta Di Coste

con:
Stefano Antonucci
Giorgio Carosi
Marine Galstyan
Raffaele La Pegna
Cristiano Leopardi
Giada Lorusso
Valeria Romanelli
Vittoria Rossi
Francesco Sgro


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