Lillo e Greg
Marchette in trincea
Roma, 23 Febbraio 2016

Il tipico approccio a metà tra surrealismo e dissacrazione che caratterizza da sempre l’arte recitativa del duo Lillo & Greg, si sposa perfettamente con la compagine teatrale, qui totalmente messa a nudo, ridicolizzata e smitizzata con fare ispirato alla più genuina e spontanea attitudine del “politically incorrect”.
Andiamo per gradi: la protagonista è una piccola compagnia teatrale impegnata a rappresentare scene drammatiche vissute all’interno di un’abitazione collocata tra i campi di battaglia della Seconda Guerra Mondiale.
L’efficacia recitativa dei comici romani si estrinseca nella capacità di reiterare più volte la stessa scena madre, condendola, ad ogni esibizione, di nuovi elementi descrittivi e concettuali.
Inizialmente, ad esempio, quando il pubblico scarseggia e l’ufficiale giudiziario (Marco Fiorini) pignora beni mobili con puntuale e fastidiosa precisione, il gruppo è costretto a piegarsi alle logiche della donna oggetto, accettando di inserire nel cast un’improbabile valletta (Monica Volpe), peraltro nel ruolo di (inadeguata) cameriera.
Quando è necessario recuperare nuove risorse economiche, lo scenario deve essere giocoforza “arricchito” con slogan pubblicitari afferenti a prodotti da supermercato (peraltro, di gran lunga successivi, nella produzione, rispetto alla originaria collocazione temporale).
Ed ancora, un'ulteriore rappresentazione assume toni bizzarri quando la ragazza veste il suo personaggio di pose sensuali, pretendendo un ruolo da wamp che le viene concesso di interpretare in virtù del rapporto sentimentale nel frattempo allacciato con il nuovo sovvenzionatore.
Non è finita: il dramma si permea di toni grotteschi quando quest’ultimo, imprenditore di nazionalità germanica, decide di tratteggiare l’avanzata dei tedeschi in termini eroici e non repressivi, come fatto fino ad allora.



Questo inedito ma efficace meccanismo è arricchito dalla solita attitudine comunicativa dei due comici, sempre abili nella realizzazione di validi giochi di parole e gag intelligenti, mai votate soltanto alla risata grassa, pure volutamente strappata.
In tal senso, appare geniale presentare la narrazione teatrale in toni inizialmente ampollosi e antiquati facendola poi mutare in un variopinto e multicolorato spettacolo danzereccio, tipico della compagine Drag Queen.
I due sono supportati da un cast di tre attori che vede la punta di diamante, per bravura e capacità, quantomeno agli occhi di chi scrive, nella bravissima Dora Romano, estremamente versatile nella sua capacità di passare dal serio al faceto con apparente disinvoltura.
L’uso di termini scurrili ridotto al minimo sindacale - caso più unico che raro, quando si parla di Lillo e Greg – rende lo spettacolo adatto anche ad un pubblico di minori.

Roma, Teatro Brancaccio, 23 febbraio 2016

Scritto da Claudio Gregori e Pasquale Petrolo

Attori:
Claudio Gregori
Pasquale Petrolo
Dora Roano
Marco Fiorini
Monica Volpe
Scene di Andrea Simonetti
Regia di Lillo e Greg
Co-regia di Andrea Palotto

 

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