Home Recensioni Masterpiece Danzig - Thrall-Demonsweatlive

Danzig
Thrall-Demonsweatlive

Questo titolo dei Danzig dell'epoca d'oro, subisce oggi un curioso destino.
Pubblicato originariamente nel 1993 e contenente sette soli pezzi, non fu particolarmente apprezzato dai fan dell'epoca, offrendo soltanto 3 brani inediti in studio, non tutti particolarmente ispirati ("It's Coming Down", "The Violet Fire" e la cover di "Trouble"), e 4 dal vivo ("Snakes Of Christ", "Am I Demon", "Sistinas", "Mother"), catturati all'Irvine Meadows, in California, il 31 ottobre del 1992.

Glenn Danzig puntava tutto sulle nuove tracce, ma i fan comprarono l'oggetto soprattutto per i brani classici dal vivo, di cui erano all'epoca assetati, avendo peraltro già nasato una certa carenza di ispirazione nel terzo album.
Delle nuove tracce, soltanto "The Violet Fire" era competitiva, forte di un riff assai efficace, mentre "It's Coming Down" era palesemente sottotono, come lo era il citato "Danzig III: How The Gods Kill", e "Trouble", una cover a firma di Jerome Leiber e Mike Stoller (duo al servizio, tra gli altri, di Elvis Presley), era un normale e prevedibile blues.
I brani dal vivo coprivano i 3 album in studio all'epoca pubblicati da questa prima incarnazione del gruppo e rappresentavano il vero potenziale del titolo (si noti che per un live definitivo bisognerà aspettare il 2001, con l'uscita di "Live on the Black Hand Side", che documenterà soltanto parzialmente quella meravigliosa formazione).
Oltre alle consuete versioni in cd e cassetta, la Def American pubblicò anche una stampa in vinile, l'unica dell'epoca, commercializzata soltanto in UK in un bellissimo formato picture disc, oggi raro e piuttosto costoso.
A distanza di anni, questo disco riemerge dal sottobosco in versione lp con la tracklist impreziosita di ben 3 pezzi, peraltro stampata in vari vinili colorati, alcuni dei quali corredati di poster.
Un breve frammento di "When Death Had No Name" era apparso nel VHS ufficiale "Danzig Home Video" del 1990. Verrà poi incluso per intero con il titolo "Death Had No Name" in un 7 pollici pirata del 1991 (ove era inclusa anche "Trouble"), e poi pubblicato nel singolo ufficiale "Dirty Black Summer" del 1992 e nella raccolta di inediti "The Lost Tracks Of Danzig" del 2007, anch'essa autorizzata. Il brano veniva comunque suonato dal vivo con una certa regolarità a partire dal 1990, tant'è che è presente in moltissimi bootleg del biennio 90-92 (tra cui "The Dark Days Of Danzig", "Not Of This World", "Fresh Flesh", "Unnatural Causes").
"Mother 93" è qui presente in una versione remix già pubblicata come singolo nel 1993 mentre "How The Gods Kill", estratto dal terzo omonimo album, è l'unico inedito live, registrato nella stessa location degli altri.
Va infine precisato che il titolo qui recensito fa parte di una serie di ristampe recenti di dischi storici dei Danzig che puzzano pesantemente di operazione pirata, pur riportando ovunque il logo ufficiale della Def American.





Glenn Danzig: Vocals, Keyboards, Guitar
John Christ: Guitar
Eerie Von: Bass
Chuck Biscuits: Drums

Anno: 2018
Label: Def American
Genere: hard rock

tracklist
It's Coming Down
The Violet Fire
Trouble
When Death Had No Name
Mother 93
Snakes Of Christ
Am I Demon
Sistinas
Mother
How The Gods Kill

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