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Streek
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Ad esclusione di quella che state leggendo, in tutta la rete non appare alcuna altra recensione di questo disco (in compenso, alcuni brani sono presenti su YouTube), cosa che ha dell'incredibile se si pensa che, quello di cui si parla, è un meraviglioso album di AOR, molto fedele alla formula rock e hard rock dei primi Toto.

Basti ascoltare autentiche perle quali "Johnny, You're A Bad Boy", "I Can't Go On", "Gone Too Far", "Fantasy", "Runner", "Stop" per capacitarsi della veridicità di quanto appena asserito.
I primi due brani, peraltro (e non serve aggiungere altro), sembrano rappresentare la parte seconda di pietre miliari quali "Hydra" e "Hold the Line".
La presenza dei titoli fin qui citati rappresenta la conditio sine qua non al reperimento di questo album ma non è finita: in "Rocket", membri degli Styx paiono affiancarsi a Lukather & Co. mentre "Tonight" ricalca perfettamente la magnifica lezione del Billy Joel più straordinariamente serrato (non meno efficace di quello romantico). 
Una leggera flessione qualitativa si rinviene nelle due ballate, "One More Night" e "Only Heaven Knows", pur complessivamente discrete: al riguardo, gli Streek non riescono a raggiungere quel perfetto connubio tra idilliaco romanticismo e perfezione stilistica che i loro maestri espressero in classici quali "Angela", "99" e "I'll Be Over You".
Si tratta quindi di contesti piuttosto ordinari e, nel secondo brano (e qui si giunge all'unico vero neo dell'opera), il cantante offre addirittura una prestazione mediocre, apparentemente steccando in un'occasione, cosa piuttosto incomprensibile se si considera che, nel resto dell'album, egli permane su livelli eccezionalmente elevati, così come il chitarrista Ron Abrams allorquando sceglie di impugnare il microfono (nei brani "Gone Too Far", "Stop", "Rocket").
A loro discolpa, va ovviamente tenuto presente che gli Streek non avevano esperienze passate e non avranno modo successivamente di continuare un personale percorso artistico, letteralmente scomparendo dalla circolazione dopo la pubblicazione di questo album.
I membri della band, infatti, non frequenteranno più il music business ad eccezione di Daniel Ricciardelli il quale, proveniente dalla blacking band di Rocky Pamplin (già giocatore di football e bodyguard dei Beach Boys), pubblicherà soltanto un 45 giri con una formazione di jazz/funk.
Va invece sottolineato che il membro aggiunto Paul Fox, abile programmatore (il suo sax è virtuale ma suona in maniera decisamente genuina), collaborerà, tra gli altri, con Natalie Cole, Pointer Sisters, Patti LaBelle, The Temptations e produrrà/mixerà per innumerevoli artisti, tra cui XTC e Yes.
Infine, si noti che Fred Ruppert e Bob Stringer, entrambi produttori del disco, avevano lavorato (e lavoreranno ancora) per i 707, altra grande band di AOR (il secondo, peraltro, aveva prestato la sua opera nientemeno che per gli Eagles, con cui continuerà a lavorare anche dopo la re-union).

 

 

 


Billy DeMartines: Vocals, Keyboards
Ron Abrams: Guitars, Vocals
Daniel J. Ricciardelli: Saxophone, Bk Vocals
Randy Oviedo: Bass, Bk Vocals
Giuvanni Bartolotto: Drums, Bk Vocals
guest:
Paul Fox: Synthesizer [Programming]

Anno: 1981
Label: AOR
Genere: Columbia/Badland Records

Tracklist:
Johnny, You're A Bad Boy - 4:17
I Can't Go On - 4:18
Only Heaven Knows - 3:28
Gone Too Far - 3:27
Fantasy - 4:14
Runner - 3:59
Stop - 3:25
One More Night - 3:48
Tonight - 4:30
Rocket - 3:35


 

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