Home Recensioni Masterpiece Jethro Tull - A Passion Play - An Extended Performance

Jethro Tull
A Passion Play
An Extended Performance

Album forse più controverso dei Tull (amatissimo però dai fans più appassionati), "A Passion Play" trova in questa deluxe edition con ogni probabilità la sua versione definitiva. 

Il rimissaggio di Steven Wilson è infatti accuratissimo, donando una luce, una pulizia, una leggibilità mirabili. Come in ogni rilettura del leader dei Porcupine Tree l'attenzione è infatti volta - programmaticamente - al mantenimento della timbrica e delle sonorità originarie, così tipicamente anni '70, e per gli appassionati questa è una vera delizia; semplicemente, l'opera non ha mai nemmeno lontanamente suonato così bene.
Musicalmente è un lavoro non facile, specialmente per chi non abbia vissuto quella irripetibile stagione, ma la musicalità di questa versione indubbiamente giova molto al suo approccio. Strumenti, intrecci musicali complessi, equilibrio sonoro (nessuna traccia ovviamente di compressione del suono) sono ora mirabili e straordinariamente leggibili, con un risultato del tutto a livello del già spettacolare recupero di "Aqualung"
Non solo: nel ripassare certosinamente i nastri, Wilson ha trovato un intero passaggio (circa 50 secondi) inspiegabilmente tagliato nel montaggio originario: lo stesso Ian Anderson aveva del tutto scordato questo dettaglio, naturalmente senza avere idea del perché fosse stato alla fine omesso; da solo questo dettaglio vale l'acquisto per qualsiasi tulliano.
E questa è solo la metà della meraviglia. Il secondo cd presenta infatti la rilettura delle incisioni del Castello d'Herouville, e qui l'interesse se possibile è ancora maggiore. Non solo infatti i brani sono presentati nell'ordine originariamente inteso, completamente diverso da quello presente in "Nightcap" ma le incisioni stesse sono state ripulite da tutte le sovraincisioni operate da Anderson agli inizi degli anni '90, reintegrando al tempo stesso quanto era stato omesso. Una vera operazione di filologia musicale, anche in questo caso prestando la massima cura nel mantenimento e nella riproduzione delle sonorità originarie. Si scopre così che tecnicamente non sono poi quelle incisioni così terribili come da sempre affermato da Anderson. Certo, il lavoro risulta ancora un po' grezzo, si sente che venne lasciato a metà senza essere rifinito - le ragioni dell'avversità per quell'esperienza sono ampiamente narrate nel bellissimo libretto accluso - e soprattutto si nota una scrittura dei brani almeno un paio di gradini al di sotto di quella che fu poi l'opera pubblicata l'anno successivo. Ma dal punto di vista storico, e non solo, per gli appassionati si tratta di un lavoro di enorme interesse, che finalmente trova la sua veste completa e definitiva.
Bellissimo poi sia il package (del tutto identico a quello di "Thick As A Brick" che - come detto - il libro che correda il tutto: ricchissimo di contributi critici, informazioni tecniche, memorie dei protagonisti e note (particolamente illuminanti le note di Steven Wilson, da leggere assolutamente).
Un magistrale esempio di come deve esser fatta una riedizione di un classico.

Giuseppe Artusi



Concordo, nel merito, con le osservazioni di Giuseppe Artusi, puntualissime e attendibili.
Quello che segue è un commento sulla edizione in vinile giacchè a mio paree le indicazioni fornite sulla rete sono assai fuorvianti. Va infatti chiarito che la scaletta di questa nuova ristampa in vinile si limita alla versione orginale.
A parte i citati 50 secondi inspiegabilmente tagliati nel montaggio originario, nessun altro inedito compare in questa versione: la tracklist riporta semplicemente l'esplosione di quella originaria (cioè: "A Passion Play part I" - 23:07 sul lato A e "A Passion Play part II- 22:04 sul lato B).
Nessuna traccia delle sessions "The Chateau D'Herouville", quindi, che compaiono soltanto nella versione CD/DVD, con la seguente tacklist:
  1. The Big Top
  2. Scenario
  3. Audition
  4. Skating Away On The Thin Ice Of The New Day
  5. Sailor
  6. No Rehearsal
  7. Left Right
  8. Only Solitaire
  9. Critique Oblique (Part 1)
  10. Critique Oblique (Part 2)
  11. Animelee (1st Dance)
  12. Animelee (2nd Dance)
  13. Law Of The Bungle (Part 1)
  14. Tiger Toon
  15. Law Of The Bungle (Part 2)
E' opportuno ricordare che questo materiale non è affatto inedito essendo già apparso in due raccolte dei Tull: "20 Years of Jethro Tull" del 1988 (tre soli i brani: Scenario, Audition, No Rehearsal) e "Nightcap" del 1993, con questa tracklist:
  1. First Post
  2. Animelée
  3. Tiger Toon
  4. Look At The Animals
  5. Law Of The Bungle
  6. Law Of The Bungle Part II
  7. Left Right
  8. Solitaire
  9. Critique Oblique
  10. Post Last
  11. Scenario
  12. Audition
  13. No Rehearsal
Si noti che i tre brani inclusi nella prima raccolta sono tutti presenti nella seconda. Inoltre, in questa nuova ristampa curata da Wilson, i brani sono in numero maggiore (il brano "Sailor", ad esempio, è altrove inedito), e l'ordine dei pezzi è diverso (Wilson ha riportato quello originariamente concepito all'epoca).
Brutte notizie per gli appassionati del 33 giri: delle due raccolte sopra citate, soltanto la prima è stato edita in vinile. Quindi, al momento, tre soli brani di quel materiale sono apparsi in vinile (Scenario, Audition, No Rehearsal).
Tuttavia, esiste un bootleg che riporta il remix operato da Wilson. Il titolo è "The Chateau D'Herouville Sessions - The Unreleased 1972 Album", uscito nel 2014. La label indicata è la "Chrysalis" ma è certo che si tratta di un disco pirata (catalogo: CJT 10).
Curiosamente, questo bootleg è doppio: il secondo disco contiene registrazioni inedite risalenti al periodo 1988/1993 (viene fornita la seguente indicazione: "Ian Anderson 1St Mix With Flute Overdubs").
Questa, la tracklist:
  1. Frist Post
  2. Animelee
  3. Tiger Toon
  4. Look At The Animals
  5. Law Of The Bungle
  6. Law Of The Bungle (Part 2)
  7. Left Right
  8. Solitaire
  9. Critique Oblique
  10. Post Last
  11. Scenario
  12. Audition
  13. No Rehearsal

Gianluca Livi



Ian Anderson: voce, flauto, chitarra acustica, sassofono
Martin Barre: chitarra elettrica
Jeffrey Hammond: basso, voce narrante in "The Story of the Hare Who Lost His Spectacles"
Barriemore Barlow: batteria
John Evan: tastiere, voce

Anno: 1973
Label: Plg UK
Genere: Progressive Rock

Tracklist:
CD 1
01. Lifebeats/Prelude
02. The Silver Cord
03. Re-Assuring Tune
04. Memory Bank
05. Best Friends
06. Critique Oblique
07. Forest Dance #1
08. The Story Of The Hare Who Lost His Spectacles
09. Forest Dance #2
10. The Foot Of Our Stairs
11. Overseer Overture
12. Flight From Lucifer
13. 10.08 To Paddington
14. Magus Perde
15. Epilogue

CD 2
01. The Big Top
02. Scenario
03. Audition
04. Skating Away On The Thin Ice Of The New Day
05. Sailor
06. No Rehearsal
07. Left Right
08. Only Solitaire
09. Critique Oblique (Part 1)
10. Critique Oblique (Part 2)
11. Animelee (1st Dance)
12. Animelee (2nd Dance)
13. Law Of The Bungle (Part 1)
14. Tiger Toon
15. Law Of The Bungle (Part 2)

DVD 1
A Passion Play (5.1 Dts) - (Dolby Digital Surround Sound) - (96/24 Pcm Stereo) - (Original Master)
The Story Of The Hare Who Lost His Spectacles
Intro/Outro Passion Play Film Footage

DVD 2
The Chateau D'Herouville Sessions (5.1 Dts) - (Dolby Digital Surround Sound) - (96/24 Pcm Stereo) - (Original Master)

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