Medeski,Scofield, Martin & Wood
Bologna, 20 Novembre 2014

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Bologna, 20 Novembre 2014 - Bologna Jazz - Teatro Duse

Photo Courtesy: Achille Serrao

Scrivere del concerto dei "fantastici quattro" (John Medeski, John Scofield, Billy Martin e Chris Wood), tenutosi giorno 20 novembre al Teatro Duse -appuntamento inserito all'interno della nona edizione di Bologna Jazz Festival-, vuol dire inevitabilmente attraversare quella linea di demarcazione che separa l'ordinario dallo straordinario. Una condizione, questa, che stabilisce una reale trasfigurazione delle parti, dove ogni cosa è destinata alla metamorfosi, proprio come insegna il tempo quando muta le stagioni. Abbiamo così la certezza che a questo "principio divino" il linguaggio della musica abbia concesso le proprie muse, consegnando ciclicamente agli artisti il dono di poter fare del suono una significativa esperienza di conoscenza.



Di questo paradigma espressivo ne sono ben consapevoli questi quattro eclettici musicisti. Senza entrare nello specifico delle loro biografie, va tuttavia ricordato che è solo a partire dal 1998, anno della pubblicazione del disco A Go Go, che il grande chitarrista John Scofield prende parte di uno dei più funambolici gruppi della scena musicale newyorkese, incastonandosi naturalmente nella forma di questo concept, come un cristallo purissimo che sa prolungare i giochi e le forme della luce, e che qui, per comodità, chiamiamo jazz.



Al Teatro Duse i sopraccitati MSMW c'hanno fatto capire molto bene lo spirito e il furore ai quali questo genere musicale da sempre è soggetto, in un avvicendarsi di ritmi, di frequenze e contaminazioni che hanno ben scandito tutta la parabola storico-artistica del secolo scorso, prolungandosi fino ai giorni nostri. Un piano di ricerca dei segni e delle esperienze molto articolato, talvolta scivoloso, che non concede barriere, separazioni di sorta, nell'idea di restituire ogni volta la fisionomia del tempo.
Quella sera il pubblico bolognese ha fatto tesoro di un lavoro preziosissimo, di cesello rarissimo, frutto di sintesi e di slittamenti sonori, dove sono stati presentati molti dei brani incisi in "Juice" (disco al quale rinvio all'ascolto), l'ultimo album del gruppo.



Gli artisti hanno cucito una moltitudine di suoni davvero eccezionale: dal moderno hip-hop beats, al funky, abbracciando i ritmi latini, swing, hard e soul-jazz, con una velocità e una dinamica da far sembrare il teatro un altro luogo -stavo per dire un'arena-, facendoci proiettare lo sguardo in alto, in un alfabeto di emozioni che è come se avesse visto mescolare le stelle ai fuochi d'artificio! Ecco, a me pare che questa metafora delle "stelle e dei fuochi d'artificio" si possa ben attagliare al segno autentico di questa musica, in cui l'empatia, il valore della tradizione, assieme alla produzione di certi suoni, per così dire "metallici", giocano a fondersi armonicamente.



Straordinari sono stati i momenti di interplay tra le "quattro voci", soprattutto tra la chitarra di Scofield e l'organo di Medeski: un impasto ibrido, quasi mimetico, che ha modellato timbri lontani, quasi concepiti da un'unica voce, liberando effetti di assoluta magia. Parlare poi delle atmosfere costruite durante alcuni assoli, in cui ad esempio la batteria di Martin è stata spinta a scandire tocchi circolari e passaggi ellittici, in un andirivieni contrappuntistico da indurci al movimento; o pensare alle melodie ipnotiche del contrabbassista Wood, nel suo esplorare suoni profondi, è cosa certamente difficile: ricordo ancora il fragore degli applausi dopo ogni esibizione, nell'irripetibile istantanea che solo nei momenti più felici la musica sa regalare.
Bellissima, infine, è stata la rielaborazione del brano dei The Doors "Light my fire", che ci ha offerto il senso e il piacere del gusto della citazione, in una prospettiva di riscoperta di altri suoni venati da una non più sotterranea nostalgia.

 


John Scofield: chitarra
John Medeski: tastiere, organo
Chris Wood: basso, chitarra
Billy Martin: batteria

Data: 20/11/2014
Luogo: Bologna - Teatro Duse
Genere: Jazz/Fusion

 

 


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