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No Man Eyes
Cosmogony

Underground

Dopo il debutto “Hollow Man” del 2013, i liguri No Man Eyes si ripresentano con "Cosmogony", album energico e assai tirato, caratterizzato da un oggettivo virtuosismo chitarristico e da un cantato di chiara impostazione power. I brani appaiono ben congegnati, articolati in maniera intelligente, ricchi di spunti apprezzabili, in special modo per gli amanti dello specifico genere.Le band prese a riferimento - segnatamente i Nevermore per quanto concerne le sonorità percorse, i Blind Guardian a livello vocale, i virtuosi della chitarra, soprattutto quelli di stampo neoclassico, con riferimento alla solista - sono certamente omaggiate in maniera intelligente e credibile, mai saccheggiate bovinamente.

Oggettivamente assenti tracce di thrash e progressive metal, nonostante alcuni recensori della rete dicano il contrario, cosa che comunque non inficia la natura di fondo dell'opera, che risulta oltremodo aggressiva, potente, dinamica, grazie anche ad una tecnica esecutiva mai messa in discussione.

Tracklist
01. Lord
02. Dreamsland
03. Huracan
04. Bound to Doom
05. Spiders
06. Blossoms of Creation
07. All the Fears
08. How Come
09. The Death You Need
10. Cosmogony
11. Children of War

Fabio Carmotti: voce
Andrew Spane: chitarre
Alessandro Asborno: basso
Michele Pintus: batteria

 


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