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Bologna Violenta
Discordia

Underground

“Discordia” è un’immagine del passato riflessa nello specchio del presente che, sono sicuro, rimarrà impressa sul volto del futuro.
“Discordia” non parla, se non in alcune circostanze, ma suona pesantemente alternando gocce di pace a tempeste di violenza.
Il pianoforte che apre il disco è una bella illusione spazzata subito via dalle chitarre distorte che, durante il viaggio, persevereranno nell’incontenibile schizofrenia sonora a bordo di un treno dal destino già segnato, a vedere la copertina.
Sedici stazioni dove le fermate risultano piuttosto brevi e decisamente intense. Un percorso intriso di rabbia che attraversa la vita di tutti i giorni: dalle sigle dei telefilm alla frenesia nei supermercati, dall’incontrollabile astinenza alla lotta tra il bene e le macchine, dal lavoro agli animali del circo.
Un album musicalmente spasmodico e potente in cui i numerosi strumenti impiegati come sintetizzatori, archi e fiati, contribuiscono a dare un’impronta molto originale ad un lavoro per nulla semplice da architettare.
“Discordia” è il quinto lavoro di “Bologna Violenta”, un progetto del polistrumentista Nicola Manzan scritto a quattro mani con Alessandro Vagnoni (basso e batteria). Un ottimo disco made in Italy all’interno del quale pulsa un’assordante accostamento tra classica e hardcore, che ricorda le sonorità dei romani “Fleshgod Apocalypse”, particolare non da meno.
La musica vive di passione, di amore ma soprattutto di “Discordia”.

Tracklist:

01. Sigle di telefilm
02. Il canale dei sadici
03. Incredibile lite al supermercato
04. Un mio amico odia il prog
05. Il tempo dell’astinenza
06. Leviatano
07. Chiamala rivolta
08. L’eterna lotta tra il bene e le macchine
09. I postriboli d’oriente
10. Binario morto
11. Discordia
12. Lavoro e rapina in Mongolia
13. Il processo
14. Passetto
15. I felici animali del circo
16. Colonialismo

Formazione:

Nicola Manzan: chitarra, violino, viola, violoncello, sintetizzatori, programmazione
Alessandro Vagnoni: basso, batteria
Monique “Honeybird” Mizrahi: charango su “Colonialismo”
Ottone Pesante (Paolo Raineri: tromba Francesco Bucci: trombone) su “Leviatano”
Paolo Polon: pianoforte su “Sigle di telefilm”
Tiffany Taylor: voce su “Incredibile lite al supermercato”
Fabio “Reeks” Recchia: voce su “L’eterna lotta tra il bene e le macchine”
Жон тугалган: voce su Lavoro e rapina in Mongolia
Johna Foliowa: voce su Lavoro e rapina in Mongolia

 



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