Snei Ap
Hidden Floors

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Non è cosa di tutti i giorni  imbattersi  in una all-female band italiana appassionata di rock duro, per questo è stato un vero piacere scoprire l’esistenza delle Snei Ap, quattro ragazzuole modenesi, le quali hanno presto abbandonato il progetto di suonare cover per gettarsi a capofitto a comporre musica propria. Il primo frutto della loro coraggiosa decisione è questo dischetto dal titolo Hidden Floors.

Apre il lavoro “Feed My Rage”, un pezzo grintoso, che richiama le sensazioni del film “Un giorno di ordinaria follia”, impressione che sembra trovare conferma anche nelle immagini del curato booklet (il look delle ragazze è a metà strada tra il Michael Douglas del sopra citato film e “Le iene” di Quentin Tarantino). Segue “Falling In My Rebirth”, una poetica litania alla Patty Smith, che racconta un desiderio di fuga dal mondo circostante.

La musica proposta è un hard rock, mai banale, che mescola egregiamente influenze passate e recenti. I riff di chitarra, grezzi ed oscuri, si muovono su ritmiche tribali di taglio moderno; è difficile da spiegare, ma se provate ad immaginare i Black Sabbath alle prese con del materiale grunge, forse riuscite a farvi una idea approssimativa dello stile di questo gruppo. Un altro chiaro punto di riferimento è il metal anglosassone dei primi anni ottanta, si ascolti in proposito “A New Choice”, dove si possono riconoscere sonorità care agli Iron Maiden, oppure la più lanciata e convincente “Game Over”.

Apprezzabile anche la maturità dei testi nei quali vengono affrontati temi impegnati, ad esempio “Spiral Of Silence” si scaglia contro l’informazione distorta utilizzata per inebetire le coscienze.

La prova si conclude con la versione acustica di “Falling In My Rebirth”, resa in maniera sorprendente grazie al particolare arrangiamento.

Va segnalato che nel periodo estivo (giugno – luglio 2013) la band ha intensificato la attività live, suonando come opening act durante le date italiane delle Crucified Barbara ed effettuando un mini tour in Inghilterra. Ultima precisazione: nel disco la voce è quella di Roberta Fulco, ma ormai da mesi, a seguito di un cambio di line-up, la cantante ufficiale è diventata Martina Petocchi.

Questo è un buon esordio, ora attendiamo l’uscita (prevista nel 2014) del già annunciato full lenght Sick Society e se la band correggerà qualche piccola sbavatura (va alzato il volume della chitarra, perché perde un po’ di “presenza” e va inserito qualche brano più “tirato”), sicuramente ne sentiremo delle belle. 
Le “sorelline (o figlie, o fidanzate) rock” che ciascuno di noi vorrebbe avere meritano dunque un buon voto per la qualità, le idee, la preparazione musicale e per il coraggio dimostrato nello scegliere l’ardua via delle composizioni inedite.

70/100


Roberta "Robbie" Fulco: Voce
Chiara "Attila" Imperato: Chitarra
Valeria "Arrotino" Trevisan: Basso
Sonia "Wild" Ghirelli: Batteria

Anno: 2013
Label: Autoprodotto
Genere: Rock, Hard Rock


Tracklist:
01. Feed My Rage
02. Falling In My Rebirth
03. A New Choice
04. Spiral Of Silence
05. Game Over
06. Falling In My Rebirth (acoustic version)


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