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Danzig
Blackacidevil

Il quinto album dei Danzig viene oggi stampato per la prima volta in vinile, evento che ci fornisce il pretesto di recensirlo tra le novità.
L'album fu originariamente pubblicato nel 1996 nel solo formato in cd dalla Hollywood Records, poi ristampato quattro anni dopo dalla E-Magine Records con copertina diversa e tre tracce bonus.
Usare il plurale, per questo gruppo, appare inadeguato visto che, proprio da questo album un poi, il progetto si veste di connotazioni soliste: liquidata la splendida formazione iniziale (John Christ, alla chitarra, Eerie Von al basso e Chuck Biscuits alla batteria), Glenn Danzig sceglie di suonare basso, chitarra e tastiere, rivolgendosi a Joey Castillo per le ritmiche, condividendo le tastiere con Joseph Bishara, limitando l'ospitata di un bassista e due chitarristi ad una manciata di brani.
Questo disco fu un evento negativo in tutti i sensi: innanzitutto è il
peggiore a nome Danzig, presentando una proposta musicale lontanissima dall'heavy rock crepuscolare e gotico che aveva caratterizzato i primi quattro lavori, offrendo invece una pessima commistione tra rock industriale, sperimentazioni vocali e deliri di stampo techno: "Volevo fare qualcosa che nessun altro stava facendo davvero", spiegò all'epoca l'artista, "quindi ho preso una componente industrial e qualche elemento techno e li ho sovrapposti a quello che faccio normalmente. Ho preso gli ingredienti migliori di cose diverse. Sono potenti se usati correttamente."
Il risultato fu talmente sconcertante che molti dei vecchi appassionati abbandonarono, danno compensato, a detta del cantante, dall'aver ricevuto "molti nuovi fan (.). Ehi, forse alcune delle persone a cui piaceva solo Mother" (brano presente nell'omonimo e magnifico esordio del 1988. Nda) "hanno abbandonato, e ho sempre detto che sono perfetti, quando ottieni grande visibilità su MTV, ma non si trattava di fan permanenti."
Neanche aiutò la chitarra di Jerry Cantrell degli Alice in Chains in tre brani, così come venne ignorata la presenza, nella tracklist, di "Hand of Doom", cover del noto brano dei Black Sabbath, letteralmente devastato con nuovi testi e arrangiamenti troppo trasversali. "Non volevo che la gente pensasse che fosse solo una cover", disse l'ex Misfits ai media; "Ho iniziato ad improvvisare e a distorcere le parole. La melodia è sempre la stessa, con un groove di tipo industriale all'inizio e poi arriva il ritornello e tutto impazzisce, con voci urlanti".
"Come to Silver" (brano che affronta il tema del denaro inteso come male assoluto), fu inizialmeneìte scritta per Johnny Cash, artista che invece non fu mai coinvolto a causa della separazione di Danzig dalla American Recordings
, fino a poco prima condivisa da entrambi gli artisti. 
Il disco fece inoltre scalpore anche per la polemica che generò in ordine al contrasto tra le tematiche sataniche ivi trattate e l'immagine candida della Disney, di cui risultava sussidiaria la Hollywood Records. La rivista "Tower Records!" creò un finta campagna pubblicitaria che vide l'apice in un cartone animato nel quale Glenn Danzig stringeva la mano a Michael Eisner (all'epoca amministratore delegato della Disney), entrambi collocati di fronte "Danzigland" (invece di "Disneyland"), su uno sfondo di teschi e con la duplice ospitata di un bambino che ostentava il numero della bestia e un Topolino adornato di corna e zanne.
L'album fu immediatamente ritirato dal mercato e il contratto discografico venne rescisso: ovviamente, la Hollywood Records non volle più sentir parlare di Danzig, che infatti si affidò ad altri per gli album successivi.

In conclusione, si segnala che la versione in vinile qui recensita riprende l'ottima copertina presente nella ristampa in cd del 2000 (unico motivo per cui vale la pena acquistare questo 33 giri), ma è castrata delle tre bonus tracks che vi comparvero ("Deeper", "Bleedangel" e "Don't Be Afraid").
Per soli completisti e feticisti del vinile.


La copertina della prima stampa in cd



Glenn Danzig – vocals, bass, guitars, keyboards
Joseph Bishara – keyboards, programming
Jerry Cantrell – guitars on "See All You Were", "Come to Silver", and "Hand of Doom"
Mark Chaussee – guitars on "Sacrifice", "Serpentia"
Josh Lazie – bass on "Sacrifice"
Joey Castillo – drums


Anno: 2021 (1996)
Label: Cleopatra
Genere: industrial, sperimental, techno, hard rock


Tracklist:
7th House – 3:48
Blackacidevil – 4:25
See All You Were – 5:03
Sacrifice – 4:29
Hint of Her Blood – 5:03
Serpentia – 6:41
Come to Silver – 4:01
Hand of Doom – 2:53
Power of Darkness – 3:19
Ashes – 5:28

 


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