Home Recensioni Album Pink Floyd - The Early Years 1965-1972

Pink Floyd
The Early Years 1965-1972

Che la musica sia sempre stato un sistema per far soldi è cosa nota a tutti da sempre e fin qui nulla di nuovo. Da quando, però, realizzare profitti con la musica è diventato sempre più difficile, sono subentrate svariate dinamiche commerciali atte ad individuare i potenziali disponibili acquirenti ed a spillare a questi ultimi quanti più soldi possibile.

Considerato, infatti, che buona parte degli adolescenti d’oggi non è disposta a cacciare in maniera consapevole un solo centesimo per la pseudo-musica che i canali di diffusione di massa, per lo più multimediali, propinano loro alla stessa maniera con cui si lancia il becchime in un pollaio, le etichette cosiddette major, stanno rivolgendo le proprie attenzioni verso quella categoria di comuni persone che nel corso degli anni passati hanno contribuito con la loro passione e con il loro portafogli ad omaggiare coloro che veramente hanno meritato l’appellativo di “musicisti”.
Una di queste macchine da soldi per eccellenza, e come pochi altri, sono i Pink Floyd.

Oramai conclusa la loro attività di gruppo da alcuni decenni, successivamente all’abbandono di Roger Waters e poi con la morte si Richard Wright, il copyright Pink Floyd Music ltd continua a sfornare riedizioni, rimasterizzazioni, raccolte e qualche sporadico inedito (escluso “The endless river” che costituisce di fatto un album postumo vero e proprio, assemblato grazie a registrazioni eseguite durante gli anni ‘90) con una frequenza piuttosto preoccupante e a tratti anche fastidiosa.

Premetto che i Floyd sono il mio gruppo preferito in assoluto tanto che nella recensione del loro primo album (qui la recensione) mi sono permesso di dichiarare che i 4/5 dei musicisti venivano a scuola con me, chiarendo chiaramente il significato di questa affermazione. Da fan sfegatato possiedo ovviamente tutta la discografia ufficiale, tanta discografia non ufficiale e varie edizioni degli stessi album sperando in qualche miracolo tecnologico che possa restituirmi una sempre migliore qualità audio.
Pertanto, quando mi è giunta la notizia e i dettagli di questa nuova pubblicazione, mi si sono accesi due campanelli d’allarme: uno collegato alla gioia di accaparrarmi qualche perla rara, ma soprattutto ufficiale, e l’altro legato al probabile salasso al quale mi sarei dovuto sottoporre per avere tra le mani la mia copia originale.
Non appena pubblicata la notizia del prezzo (molto superiore ai 400 euro qui in Italia) sono pertanto rimasto alquanto sconcertato e mi sono a dir poco inc...ato. L’ho preso come un vero affronto verso tutti quei fans che per anni hanno sacrificato buona parte dei propri risparmi pur di continuare a mantenere viva la fiamma musicale che gli ardeva in corpo.
In prima battuta mi sono quindi riproposto con fermezza di non acquistare il cofanetto a meno di un drastico calo del prezzo, ma dopo circa un mese di lotta interiore ed un “leggero” calo del suddetto costo, ho deciso di farmi il regalo di Natale (quando si parla di strategia commerciale....) e finalmente tastare con mano questo ennesimo “pacco” festivo.

Inutile dilungarmi sul dettagli del contenuto, reperibile in rete in maniera molto completa, preferendo in questa sede commentare la validità del prodotto.
Il cofanetto/confezione è a dir poco mastodontico (circa 35x27x20) contenente all’interno altri due contenitori dove c’è la sostanza. Tutto il packaging, la cura dei dettagli, i materiali, l’aspetto grafico sono eccellenti, superlativi e di buon gusto, compreso il box principale in tinta con il furgone Bedford utilizzato dai Tea Set (primo nome dei Floyd) durante i concerti del 1965 (vedi foto contenuta a pag. 9 del primo volume “ST/ATION”) .
Tutti i supporti ottici e i materiali cartacei di accompagnamento sono suddivisi per periodo in 7 volumi mediante custodie digipack piacevolmente adornate da una grafica ad effetto, a meno del separato contenitore con i vinili, replica dei loro primi 45 giri (che spettacolo!!), somigliante ad una scatola di cioccolatini nera.
Ogni custodia digipack, così come la scatola con i vinili, è colma e stracolma di memorabilia e documenti (volantini, biglietti di concerti, testimonianze giornalistiche) in tema con il periodo di riferimento e con il contenuto delle incisioni (che spettacolissimo!!).
Mai vista tanta abbondanza tutta insieme!! Da perderci le ore.

Sul contenuto dei supporti audio e video vanno fatte alcune considerazioni e la prima riguarda il loro numero: quello ufficialmente dichiarato è pari a 27 anche se in realtà sono fisicamente 27+1 quelli digitali (cd, dvd, blu-ray) oltre ai 5 vinili a 45 giri dei primi singoli. Il contenuto effettivo può invece riassumersi in un numero di supporti ottici decisamente minore visto che il contenuto dei dvd e dei blu-ray è il medesimo.

Sulla qualità delle incisioni si potrebbe dire tanto bene e tanto male, nel senso che la qualità, considerata anche l’origine delle registrazioni, è senz’altro buona, ma che a volte la scelta riguardo l’estremizzazione di certe frequenze potrebbe essere discutibile. Non sempre i suoni eccessivamente brillanti o troppo pompati sono a lungo andare i più gradevoli, sebbene possano avere un primo impatto decisamente impressionante. In particolare ho trovato leggermente stucchevole e senza molto senso la riproposizione di un album ufficiale (“Obscured by clouds”) remixato in semplice stereofonia seppur con una impostazione dello spettro delle frequenze molto a “V”: tanti toni altissimi e tanti bassissimi (troppi) per intenderci.

Riguardo infine la “sostanza” dei contenuti, direi che ce n’è tanta e anche molto interessante anche se a volte (ovviamente) ripetitiva. Quella che più spicca è a mio avviso la versione quadrifonica di “Atom Heart Mother”, come a suo tempo fu pubblicata in alternativa a quella stereofonica (erano anni che la attendevo ed è stato uno dei motivi che mi ha spinto all’acquisto), i video rarità di alcune loro esibizioni e la suite “The man and the journey” finora presente solo su bootleg d’epoca.

Il mio verdetto finale potrebbe ora sembrare contrastante e invece, dopo l’acquisto, è più sereno e semplice di quanto potessi aspettarmi: il cofanetto è dedicato solo ed esclusivamente ai cultori dei Pink Floyd; a tutti coloro che hanno già tutta la discografia ufficiale e amano il loro periodo psichedelico e più sperimentale; a tutti coloro che li avevano come compagni di scuola.... come me per intenderci!
Se lo siete davvero e potete permettervelo, non esitate: vi brilleranno gli occhi.
Se invece li avete ascoltati sporadicamente e credete di poter scoprire i Floyd con questa pubblicazione, lasciate perdere: potreste restarne delusi e tanta abbondanza potrebbe per voi non avere alcun significato o valore intrinseco. Documentatevi prima in maniera più economica.

Il prezzo è giustificato o meno?
Che vi sia dietro una speculazione commerciale non vi è dubbio ed è tutta incentrata sulla rarità dei contenuti.
Va però dato atto che parte del costo è giustificabile dal valore intrinseco dei documenti storici e dalla ricerca svolta per la raccolta di cotante testimonianze audio, video e cartacee.
In ogni caso, se poco vi interessa dei contenuti musicali, il cofanetto è quantomeno bello e la cura dei dettagli è di tutto rispetto.  
Se poi proprio reputate inutili alcuni contenuti, potrete optare per le edizioni parziali dei singoli periodi che verranno pubblicate nel 2017, o per quelle molto ridotte costituite da doppio cd, una delle quali è già in commercio (Cre/ation – The Early Years 1967-1972).

Chiudo giusto con due informazioni di servizio:
1. Se deciderete di acquistare i singoli volumi sappiate però che verranno messi in commercio solo i primi sei. Il settimo è una esclusiva del box completo.
2. Se i vostri supporti blu ray PFREY6BD e PFREY7BD1 rispettivamente dei volumi "Obfusc/ation" e "Continu/ation" hanno dei problemi di riproduzione recatevi sul sito ufficiale dei Floyd e seguite le istruzioni per cercare di ricevere assistenza all'indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .



David Gilmour: chitarra, voce
Roger Waters:  basso, voce, chitarra acustica
Richard Wright: tastiere e voce
Nick Mason: batteria e percussioni
Syd Barrett: voce, chitarra

Anno: 2016
Label: Pink Floyd Records
Genere: Rock Psichedelico

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