Home Recensioni Album J. D. Souther - Tenderness

J. D. Souther
Tenderness

Sembra incredibile che un colosso come J.D. Souther sia pressocché sconosciuto in Italia.
Cantautore, attore, amico di lunga data di Glenn Frey - con cui formò il duo 'Longbranch Pennywhistle', pubblicando un album omonimo per la Amos Records - Souther è certamente noto per la sua lunga collaborazione con gli Eagles, per i quali co-scrisse la bellezza di 10 brani, una buona parte dei quali, veri e propri successi internazionali: "The Best of My Love", "New Kid in Town" e "Teenage Jail" (composta con Frey e Henley), "Doolin-Dalton" e "James Dean" (con Jackson Browne, Frey e Henley), "Funky New Year" e "Heartache Tonight!" (con Seger, Frey e Henley), "Last Good Time in Town" (con Walsh), "Victim of Love" (con Frey, Henley e Felder), "The Sad Cafe" (con Frey, Henley e Walsh), "You Never Cry Like a Lover" (con Henley).
Il brano a sua firma "How Long", inoltre, originariamente inciso nel 1972 e incluso nel suo primo album solista, fu coverizzato dagli stessi Eagles nel loro ultimo album.
Ha peraltro collaborato con artisti del calibro di James Taylor, Linda Ronstadt (di cui è stato marito), Danny Kortchmar, il Don Henley solista, nonché Chris Hillman e Richie Furay (rispettivamente ex Buffalo Springfiled e Byrds), con cui ha costituito la 'Souther-Hillman-Furay Band', pubblicando due album a metà degli anni '70.

Doverosamente presentato l'artista, va precisato che l'album qui recensito si evidenzia quale opera di indiscusso spessore artistico.
Souther confeziona 10 tracce in bilico tra rarefatto intimismo ("Come What May", "This House", "Dance Real Slow", "Need Somebody", "All Your Wishes") e pop raffinato ed elegante ("Come What May", "Something in the Dark", "Let's Take a Walk"). 
Ma non è tutto! In "This House" sembra di sentire gli Eagles di "Tequila Sunrise" mentre in almeno tre brani vengono percorsi soffusi territori jazz, seppur filtrati dal suo delicato approccio cantautorale: in "Show Me What You Mean" egli naviga in territori swing mentre il Miles Davis più impalpabile è magicamente evocato (grazie ad un efficacissimo Till Brönner, eccelso trombettista tedesco) in "Horses in Blue" e "Downtown (Before the War)".

Nessun dubbio! Insieme a David Crosby - con il quale egli condivide il delicato timbro celestiale e il gusto per le armonie delicate e imprevedibili - Souther rappresenta un genuino esempio di maturità compositiva ed esecutiva in costante evoluzione, mai stantia o ripiegata su stessa, mai autocelebrativa.

 

J. D. Souther: vocals, acoustic and electric guitar, background vocals
Dean Parks: electric guitar
David Pilch: bass
Jay Bellerose: drums, percussion
Patrick Warren: piano, electric piano, organ, keyboards
Till Brönner: trumpet
Mark Robertson: violin
Alyssa Park: violin
Luke Maurer: viola
Vanessa Freebairn-Smith: cello
Larry Klein: keyboards
Chris Walters: piano
Billy Childs: piano
Lizz Wright: vocals, background vocals
Jeff Coffin: soprano saxophone
Matt Nelson: cello
Sam Bacca: percussion

Anno: 2016
Label: Sony
Genere: Folk, pop, jazz

Tracklist:
01. Come What May – 3:16
02. Something in the Dark – 4:20
03. This House – 4:03
04. Let's Take a Walk – 3:37
05. Dance Real Slow – 4:47
06. Show Me What You Mean – 2:33
07. Horses in Blue – 4:28
08. Need Somebody – 3:01
09. Downtown (Before the War) – 5:19
10. All Your Wishes - 4:09


Questo sito NON utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei “social plugin”. Se vuoi saperne di più sull’utilizzo dei cookie nel sito e leggere come disabilitarne l’uso, leggi la nostra informativa estesa sull’uso dei cookie .

Accetto i cookie da questo sito.