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Neil Young & Promise of the Real
The Monsanto Years

Il passato di Neil Young è costellato di prese di posizione che guardano al sociale, alla natura, alla giustizia.

Basti ricordare, al riguardo - e se ne citano giusto una manciata – la tematica naturista affrontata in "Look at Mother Nature on the run" in "After the Gold Rush" del 1970, poco prima dell' “Earth Day”, peraltro ribadita con "We got to save Mother Earth" del recente “Greendale”. Nel brano “Ohio”, da lui firmato per Crosby, Stills, Nash & Young, il canadese gridava la sua indignazione per l'omicidio di quattro giovani – che si limitavano a protestare contro l'invasione statunitense della Cambogia – ad opera della Guardia Nazionale degli Stati Uniti, il 4 maggio 1970 nella città di Kent, Ohio, nei pressi della Kent State University. Il brano “Fork in the Road” è dedicato alla energia alternativa della sua auto LincVolt. Da ultimo, il singer ha recentemente dato battaglia ai colossi del petrolio in Canada.

Tuttavia, la campagna di sensibilizzazione che il singer sta conducendo contro “Monsanto” - il gigante chimico leader nello sviluppo di pesticidi e sementi geneticamente modificati – ha ben pochi precedenti in quanto a veemenza e passionale dedizione.

Le biotecnologie in campo agroalimentare rappresentano uno dei temi scottanti della nostra epoca che non deve essere sottovalutato, afferendo a compagini differenti – la politica, il sociale, l'ecologia - ma pericolosamente legate tra loro. Basterebbe soltanto analizzare “il rapporto fra tumori e i principi attivi utilizzati dai prodotti Monsanto (come il glifosato, componente primario del noto erbicida Roundup, di cui Monsanto detiene il brevetto dal 2001), nonché quello tra la moria di api e di alcune specie di farfalle e tali erbicidi”, senza contare le decine di milioni di dollari spese Monsanto per “cancellare la dicitira OGM dalle etichette degli alimenti geneticamente modificati degli Stati Uniti” (su questi specifici punti, per maggiori dettagli, qui l'articolo di Valentina Gambaro).

Queste le liriche, ma la musica? Parlando di questo album, l'autorevole Rolling Stones ha sentenziato positivamente, evocando l'immaginario tratteggiato da Woody Guthrie, ripitturandolo con puro rock & roll di fuoco alla Neil Young.

Il traslato ci sembra azzeccato sebbene influenzato, evidentemente, dall'elevato spessore delle liriche e dalla giusta causa rappresentata dalla citata campagna.

Tuttavia, per dirla in breve, siamo ben lontani dall'album miracoloso e a ragguardevole distanza anche da livelli eminenti.

La musica non né né deludente né portentosa, come ormai ci ha diligentemente abituati il Nostro negli ultimi tempi (sono anni che si auspica ben altro, purtroppo).

"New Day For Love", per esempio, suona sempre alla sua maniera, con quel chitarrismo agreste che è ormai un marchio di fabbrica, ma è penalizzata dall'assenza dei Crazy Horse, qui sostituiti dai Promise Of The Real - in cui militano Lukas e Micah Nelson, figli del countryman Willie Nelson – band validissima ma certamente lontana dalla rustica attitudine della storica backing band di Young.

"Bucks A Rock Star un coffee shop" presenta liriche il cui valore è inversamente proporzionale alla qualità sonora: un ritornello fin troppo sbarazzino è “arricchito” da un fastidioso fischio e dalla presenza di una coro non troppo efficace che canta i temi più centrali dell'intero concept ("Monsanto, lascia che i nostri agricoltori coltivino quello che vogliono. Monsanto, le mamme vogliono sapere di cosa si nutrono i loro figli").

La ballata "Wolf Moon" è un episodio acustico di raro spessore poetico sebbene la incerta voce di Young, che ad un certo punto pare quasi scricchiolare, trasmetta all'ascoltatore il dubbio di un effetto non voluto.

Ne consegue che il voto finale, rilasciato da chi scrive non senza difficoltà, è una salomonica scorciatoia nella quale è mediato l'elevato spessore delle liriche, giusta rappresentazione di una causa legittima, e la qualità delle musiche, non certo elevatissima.

75/100


Neil Young: vocals, guitar
Lukas Nelson: guitar
Micah Nelson: guitar
Corey McCormick: bass
Anthony Logerfo: drums
Tato Melgar: percussion


Anno: 2015
Label: Reprise Records
Genere: Rock, Country, Rock 'n' Roll

Tracklist:
01. A New Day for Love
02. Wolf Moon
03. People Want to Hear About Love
04. Big Box
05. A Rock Star Bucks a Coffee Shop
06. Workin' Man
07. Rules of Change
08. Monsanto Years
09. If I Don't Know

 


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