Bullet
Full Pull

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Non subisce cedimenti di sorta il processo creativo/discografico dei Bullet, giunti con questo Full Pull al quarto disco in studio in poco meno di 10 anni di attività. Segno di prolificità ma anche di urgenza creativa, in cerca del disco hard rock perfetto, dopo gli ottimi risultati ottenuti con Bite The Bullet (2008) e Highway Pirates (dello scorso anno), anche in Italia, dove ormai hanno un loro pubblico consolidato.

Se la formula del quintetto svedese fino ad oggi era rimasta pressochè invariata, miscelando in maniera tanto ruffiana quanto efficace l'hard rock degli AC/DC (quelli dell'era Bon Scott) con un metal più europeo (Accept su tutti), con queste 11 (più bonus track) nuove tracce i Bullet non hanno di certo invertito la rotta, ma hanno continuato a riversarci tutta la loro carica rock'n'roll senza compromessi e fronzoli.

Tutta l'infinita devozione del grintoso e corpulento leader Hell Hofer e co. per gli AC/DC ad esempio, emerge già nella traccia d'apertura "Midnight Oil", con giri armonici molto simili a quelli di "For Those About to Rock" ed il classico ritornello da stadio, mentre l'altro riferimento primario (è cioè gli Accept) emergono con furore nella title-track, un concentrato di attitudine, aggressività e teutonic sound. Va già un pò peggio con "Running Away", anomala e senza la medesima carica dei due brani precedenti, ma i Bullet riaggiustano subito il tiro con l'epica "In The Heat", uno dei migliori brani da loro mai composti; la seconda parte dall'album forse è leggermente più noiosetta, ma "Warriors" si distingue per un working guitar blueseggiante ed una trama più complessa e gradevole mentre la bonus track "Get On", sembra essere una sorta di "Johnny B. Good" scritta ad un voltaggio impossibile dopo una sbronza (ma fa muovere i sederi, questo sicuro).

In fin dei conti Full Pull è un disco che funziona, calante nella parte finale ma in linea con le passate uscite. I Bullet non sono riusciti a fare il "il disco perfetto" ma hanno arricchito il loro repertorio con una dozzina di canzoni pronte ad essere veri inni di aggregazione durante i prossimi concerti. In tempi di recessione e crisi (anche creativa), ci si può accontentare.

 

65/100

 

 


Hell Hofer: Voce
Hampus Klang: Chitarra
Erik Almström: Chitarra
Adam Hector: Basso
Gustav Hjortsjö: Batteria

Anno: 2012
Label: Nuclear Blast
Genere: Hard Rock

Tracklist:
01. Midnight Oil
02. Full Pull
03. Running Away
04. All Fired Up
05. Rolling Home
06. In The Heat
07. High On The Hog
08. Rush Hour
09. Free Riding
10. Gutterview
11. Warriors
12. Get On (bonus track)

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